Roma è stata scelta come palcoscenico per il lancio italiano di Scream 7, il nuovo capitolo della saga horror che arriverà nelle sale il 25 febbraio 2026. A pochi giorni dall’uscita, la capitale ha ospitato un evento serale pensato per richiamare l’immaginario del film e creare un’esperienza immersiva legata all’universo di Ghostface, senza però mostrare scene o anticipazioni della trama.
Per una notte, l’Acquario Romano ha cambiato volto. Uno dei luoghi storici più riconoscibili della città è stato trasformato in uno spazio scenografico ispirato al linguaggio del thriller contemporaneo. Non si è trattato di una semplice presentazione, ma di un’operazione che ha giocato sul rapporto tra architettura urbana e cinema, usando luci, suoni e immagini per evocare l’atmosfera tipica della saga.
All’esterno, l’elemento più evidente è stato il video mapping architetturale proiettato sulla facciata dell’edificio. La maschera di Ghostface, simbolo della serie fin dal primo film, è apparsa attraverso animazioni tridimensionali che dialogavano con le forme dell’Acquario Romano. Le proiezioni hanno attirato l’attenzione dei passanti e trasformato la piazza in uno spazio condiviso, dove l’evento era visibile anche a chi non partecipava ufficialmente alla serata.
All’interno, l’allestimento ha seguito la stessa linea. Luci soffuse, elementi visivi e suoni ispirati alla colonna sonora del film hanno accompagnato un cocktail party tematico. Ogni dettaglio, dall’arredo alla disposizione degli spazi, richiamava l’estetica riconoscibile del franchise, senza però forzare la mano con eccessi spettacolari. L’idea era quella di creare un clima di attesa e tensione, più che di stupire con effetti espliciti.
Tra gli ospiti erano presenti creator, addetti ai lavori e invitati legati al mondo del cinema e dell’intrattenimento. Un ruolo importante lo ha avuto anche il photocall brandizzato, che ha contribuito alla diffusione dell’evento sui social attraverso foto e contenuti condivisi in tempo reale. La serata è stata pensata fin dall’inizio per vivere anche online, oltre che nello spazio fisico.
A muoversi tra il pubblico c’erano anche alcuni cosplayer di Ghostface, presenza ormai abituale negli eventi legati a Scream. La loro comparsa improvvisa, senza annunci o orari precisi, ha aggiunto un elemento di imprevedibilità. Non erano protagonisti di uno spettacolo, ma parte dell’ambiente, coerenti con l’idea di una minaccia che può apparire in qualsiasi momento.
L’evento romano ha anticipato l’arrivo di Scream 7, settimo capitolo di una saga che attraversa generazioni e linguaggi. Alla regia torna Kevin Williamson, che firma anche la sceneggiatura insieme a Guy Busick. Il film nasce da una storia sviluppata da James Vanderbilt e Guy Busick, e riprende i personaggi creati dallo stesso Williamson negli anni Novanta.
Il cast riunisce volti storici e nuove presenze. Tornano Neve Campbell nei panni di Sidney Prescott e Courteney Cox, affiancate da attori già apparsi negli ultimi capitoli e da nuovi ingressi. Tra questi ci sono Isabel May, Jasmin Savoy Brown, Mason Gooding, Anna Camp, Joel McHale, Mckenna Grace e altri interpreti che ampliano ulteriormente l’universo narrativo della saga.
Dal punto di vista della storia, il film riporta l’attenzione su Sidney Prescott, che ha cercato di costruire una vita lontana dall’orrore che l’ha accompagnata per anni. L’arrivo di un nuovo assassino mascherato da Ghostface nella cittadina in cui vive riapre però ferite mai del tutto rimarginate. Questa volta, il pericolo tocca direttamente la sua famiglia, costringendola a confrontarsi ancora una volta con il passato.
Scream 7 è prodotto da Paramount Pictures e Spyglass Media Group, e sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures. L’uscita del 25 febbraio segna un nuovo passaggio per un franchise che ha sempre giocato con le regole del genere, mescolando tensione, autoconsapevolezza e riferimenti alla cultura pop.
L’evento di Roma non ha cercato di spiegare il film né di anticiparne i contenuti, ma di inserirlo in un contesto urbano e culturale preciso. Un modo per ricordare come Scream non sia soltanto una serie di film, ma anche un immaginario riconoscibile, capace di adattarsi a spazi e linguaggi diversi.
Ora resta da capire come questo nuovo capitolo verrà accolto dal pubblico e che tipo di dialogo riuscirà a instaurare con una saga così lunga e stratificata.
Tu sei curioso di vedere Scream 7 o pensi che la storia di Ghostface abbia già detto tutto? Scrivilo nei commenti e dimmi la tua.


