Gli Iron Maiden arrivano a San Siro il 17 giugno 2026 per l’unica data italiana del Run For Your Lives World Tour, il tour che celebra i 50 anni di carriera della band. E già così basterebbe per far tremare i muri, i seggiolini e forse pure qualche vicino di casa che ancora non ha capito cosa sta per succedere.
La serata ha anche un valore storico: gli Iron Maiden portano l’heavy metal dentro uno degli stadi più famosi d’Italia, la “Scala del Calcio”, casa di Milan e Inter. Ad aprire il concerto ci saranno i Trivium, quindi chi entrerà presto avrà già una bella dose di riff prima dell’arrivo di Bruce Dickinson e soci.
La grande domanda, naturalmente, è una: che scaletta suoneranno a Milano?
La band non ha pubblicato una lista ufficiale per San Siro, quindi bisogna parlare di possibile scaletta. Però la data di Atene del 23 maggio 2026, che ha aperto questa nuova parte del tour, dà un’indicazione molto forte. E se Milano dovesse seguire quella traccia, i fan italiani avrebbero davanti una serata costruita quasi tutta sui classici pubblicati tra il debutto del 1980 e Fear of the Dark del 1992.
Un tour pensato per celebrare i primi Iron Maiden
Il Run For Your Lives World Tour non è un tour qualsiasi. Gli Iron Maiden lo hanno pensato come una festa per i 50 anni della band, quindi la scelta è stata abbastanza chiara: pescare nella fase storica più amata, quella che ha costruito il mito.
Dentro ci sono i primi album, il periodo d’oro degli anni Ottanta, i brani che hanno reso Eddie una delle mascotte più riconoscibili della musica metal e le canzoni che anche chi non segue il genere conosce almeno per sentito dire.
La cosa bella è che non sembra una scaletta da “compitino”. Non c’è solo la raccolta dei pezzi più ovvi. Certo, The Number of the Beast, Run to the Hills, The Trooper e Fear of the Dark sono praticamente inevitabili. Se non le suonassero, qualcuno probabilmente resterebbe immobile a fissare il palco come davanti a una bolletta sbagliata.
Però il tour sta dando spazio anche a brani meno scontati, e questo cambia molto il sapore della serata.
Il ritorno di Infinite Dreams è la chicca per i fan
Il momento che ha fatto parlare di più è il ritorno di Infinite Dreams, brano tratto da Seventh Son of a Seventh Son. La band non lo suonava dal vivo dal 1988, quindi parliamo di una vera rarità.
Per i fan storici è una di quelle scelte che fanno scattare subito il messaggio all’amico: “Hai visto? La fanno!”. E magari l’amico risponde con quattro vocali urlati e un audio incomprensibile, come da tradizione.
Infinite Dreams è un pezzo molto amato perché rappresenta bene una parte più epica, progressiva e visionaria degli Iron Maiden. Non è solo un brano da cantare col pugno alzato. Ha cambi di atmosfera, tensione, melodia e quel senso di viaggio mentale che la band sa costruire quando decide di allargare davvero il respiro.
Se dovesse arrivare anche a Milano, sarebbe uno dei momenti più emozionanti della serata.
La possibile scaletta degli Iron Maiden a San Siro
Sulla base della scaletta eseguita ad Atene, questa potrebbe essere la lista dei brani del concerto degli Iron Maiden a Milano:
- Murders in the Rue Morgue
- Wrathchild
- Killers
- Phantom of the Opera
- The Number of the Beast
- Infinite Dreams
- Powerslave
- 2 Minutes to Midnight
- Rime of the Ancient Mariner
- Run to the Hills
- Seventh Son of a Seventh Son
- The Trooper
- Hallowed Be Thy Name
- Iron Maiden
Encore:
- Aces High
- Fear of the Dark
- Wasted Years
Se venisse confermata, sarebbe una scaletta molto potente, con una prima parte aggressiva e vecchia scuola, una zona centrale più epica e un finale costruito per far cantare lo stadio.
Rime of the Ancient Mariner è uno dei passaggi più ambiziosi, una specie di romanzo metal in forma di canzone. Hallowed Be Thy Name resta uno dei momenti più solenni del repertorio Maiden. Aces High in apertura di bis ha sempre quella carica da decollo immediato, mentre Wasted Years è il saluto perfetto: malinconico, enorme, cantabile, con quel ritornello che sembra fatto apposta per chiudere una serata così.
San Siro può diventare una data da ricordare
Gli Iron Maiden arrivano a Milano dopo il successo italiano dello scorso anno a Padova, ma San Siro ha un peso diverso. È uno stadio con una storia enorme, abituato ai grandi nomi del rock e del pop, ma vedere una band metal di questa portata dentro quel contesto ha un fascino particolare.
Non è solo un concerto. È quasi una rivendicazione.
Il metal, spesso trattato come un mondo a parte, entra in uno dei templi della musica live italiana. E lo fa con una band che non ha bisogno di presentazioni, una scenografia enorme, un repertorio monumentale e un pubblico che probabilmente arriverà da tutta Italia.
Poi c’è anche il fattore Simon Dawson alla batteria, ormai parte di questa fase dal vivo dopo il ritiro di Nicko McBrain dalle tournée. I fan lo hanno accolto con grande calore nella prima parte del tour, e Milano sarà un altro banco di prova importante. Certo, sostituire una figura come Nicko non è una passeggiata. Però i Maiden sono una macchina rodata, e quando partono quei riff il pubblico entra subito dentro la serata.
Una festa per chi li segue da una vita e per chi li scopre ora
Il bello di una scaletta così è che parla a generazioni diverse. Chi segue gli Iron Maiden dagli anni Ottanta ritrova il cuore della propria adolescenza musicale. Chi li ha scoperti dopo può finalmente sentire dal vivo brani che hanno definito un intero genere.
E poi c’è una cosa che i Maiden hanno sempre saputo fare: trasformare ogni concerto in un rito collettivo. Non vai solo ad ascoltare canzoni. Vai a urlare ritornelli, vedere Eddie comparire, alzare le corna, riconoscere ogni attacco di chitarra e sentirti parte di una tribù gigantesca, rumorosa e molto felice di esserlo.
San Siro, con una scaletta del genere, potrebbe diventare una delle date italiane più importanti nella storia recente della band.
Adesso resta solo da capire se Milano avrà esattamente la stessa lista di Atene o se gli Iron Maiden si terranno qualche piccola sorpresa per l’unica tappa italiana.
Tu sei riuscito a prendere i biglietti per gli Iron Maiden a San Siro? E quale brano speri di sentire dal vivo più di tutti? Scrivilo nei commenti.


