La semifinale di Amici 25 ha acceso un nuovo scontro tra Gigi D’Alessio e Anna Pettinelli, e stavolta al centro della discussione è finita Elena. La cantante ha vinto la sfida contro Alessio, ma invece di incassare solo complimenti si è ritrovata dentro una polemica tra la sua insegnante e il giudice. Pettinelli l’ha criticata per una presunta mancanza di grinta. D’Alessio, invece, l’ha difesa subito, accusando la professoressa di cercare sempre il difetto anche quando il risultato c’è.
La frase che ha acceso lo studio è già una piccola cartolina di questa semifinale: “Trovi sempre il pelo nell’uovo, ma non guardi l’uovo”. Detto in parole semplici: secondo Gigi D’Alessio, Anna Pettinelli si concentra troppo sul particolare che non funziona e rischia di perdere di vista la prova nel suo insieme. Una critica secca, ma non nuova nel loro rapporto. Perché tra i due, durante questo Serale, la tensione non nasce certo ieri sera.
Il loro scontro funziona televisivamente perché non sembra solo una lite per fare scena. Dietro c’è una differenza vera di approccio. Anna Pettinelli guarda spesso i cantanti con un’attenzione molto severa all’identità, all’energia, alla convinzione. Non le basta che una prova sia corretta. Vuole sentire carattere, spinta, personalità, quel “morso” che in un talent può fare la differenza tra una bella voce e un artista che resta. E quando non lo sente, lo dice. Anche in modo duro.
Gigi D’Alessio, invece, sembra ragionare in modo più largo. Guarda la resa complessiva, la crescita, la capacità dell’allievo di portare a casa il momento. Da cantautore e uomo di palco, forse tende a pesare anche un’altra cosa: se un’esibizione arriva, se comunica, se lascia qualcosa. Magari non è perfetta, magari non ha tutta l’aggressività richiesta dall’insegnante, però può comunque avere valore. Ed è qui che i due si scontrano.
Nel caso di Elena, la divergenza è ancora più curiosa perché la critica arriva proprio dalla sua insegnante. Una cosa che ad Amici succede spesso, certo, ma che in semifinale pesa di più. Pettinelli non ha voluto “accontentarsi” della vittoria dell’allieva. Ha guardato oltre il punto conquistato e ha sottolineato quello che, secondo lei, manca ancora. Da una parte è un atteggiamento da prof esigente: se ti voglio in finale, non ti faccio passare tutto. Dall’altra, però, rischia di indebolire una ragazza proprio nel momento in cui avrebbe bisogno di sentirsi sostenuta.
Gigi D’Alessio ha colto quel rischio e l’ha detto a modo suo. Il senso era: Elena ha vinto, ha fatto qualcosa in più, perché devi andare subito a cercare il difetto? Non è una difesa cieca, almeno per come è stata posta. È più una richiesta di equilibrio. Puoi segnalare ciò che manca, ma senza cancellare ciò che c’è. E in una semifinale, dove ogni parola può spostare percezioni e umore, non è un dettaglio.
Poi la polemica si è allargata. Pettinelli ha accusato la giuria di un comportamento che, secondo lei, si ripeterebbe spesso: grandi complimenti a un allievo durante il commento, poi voto segreto dato all’avversario. Una critica pesante, perché non riguarda più solo Elena, ma la coerenza dei giudizi. E qui il nervo scoperto è evidente. Ad Amici il voto segreto crea sempre quella zona un po’ ambigua: davanti si dice una cosa, poi il punto finisce altrove. Il pubblico ci resta male, i professori si infuriano, e Maria De Filippi si ritrova in mezzo al ring con l’aria di chi sa benissimo che quella tensione è anche benzina per il programma.
La cosa interessante è che D’Alessio e Pettinelli, pur litigando, non sembrano due figure buttate lì a caso. Hanno proprio due funzioni diverse. Lei è la prof che punge, smonta, pretende. Lui è il giudice che prova a riportare la discussione sull’effetto generale dell’esibizione. A volte Pettinelli sembra durissima, persino troppo. A volte D’Alessio sembra più protettivo, ma anche più disposto a farsi guidare dall’emozione del momento. La verità, probabilmente, sta nel mezzo: un talento va corretto, ma va anche riconosciuto quando riesce a reggere il palco.
Non è la prima volta che i due si beccano in questa edizione. Già nelle puntate precedenti avevano avuto confronti accesi, tra frecciate, battute e giudizi non condivisi, anche su altri cantanti come Lorenzo e Riccardo. In una delle discussioni passate, D’Alessio aveva parlato di vincenti e perdenti, mentre Pettinelli aveva risposto ironizzando sulle sue frasi, definendole da “Baci Perugina”. Insomma, il clima tra loro è quello: pungente, diretto, spesso sopra le righe, ma anche perfetto per il tipo di televisione che Amici sa costruire.
Eppure, proprio nella stessa semifinale, è arrivato anche un momento di tregua. Quando D’Alessio ha dato il suo voto ad Angie nella sfida contro Elena, Pettinelli è rimasta sorpresa e i due hanno scherzato su un possibile mazzo di fiori, “senza spine”. Piccolo dettaglio, ma utile per leggere meglio la dinamica: non è una guerra personale. È uno scontro di visioni, acceso quanto vuoi, ma dentro il gioco del programma.
Alla fine, la lite su Elena dice molto della fase finale di Amici 25. Non si sta più discutendo solo di chi canta meglio una canzone o balla meglio una coreografia. Si discute di chi ha già una forma artistica riconoscibile, di chi regge la pressione, di chi merita una finale e di come si giudica un ragazzo quando manca pochissimo al traguardo.
E tu da che parte stai: con la severità di Anna Pettinelli o con la difesa più larga di Gigi D’Alessio? Scrivilo nei commenti.


