La band indie-pop The Marías conclude il loro album “Submarine” (2024) con “Sienna”, una delle tracce finali più emozionalmente devastanti della loro discografia. Il brano, prodotto da Josh Conway e scritto dalla frontwoman María Zardoya insieme allo stesso Conway, rappresenta la quattordicesima e ultima traccia di un album che esplora le profondità delle relazioni umane attraverso metafore acquatiche.
La canzone prende il nome dal pigmento sienna, descritto dal dizionario Merriam-Webster come “una sostanza terrosa contenente ossidi di ferro” che assume colorazioni giallo-brunastre quando cruda e rosso-arancioni quando bruciata. Questa scelta non è casuale: il colore rappresenta una sostanza terrosa in contrasto con l’atmosfera acquatica che permea tutto l’album, suggerendo forse il raggiungimento finale del fondale marino dopo il viaggio sottomarino.
L’ultima supplica prima dell’addio
Il brano si apre con una preghiera disperata: “Please tell me not to go / We’ve been here long before” (Per favore dimmi di non andare / Siamo stati qui molto prima). Questa supplica rivela la consapevolezza che la relazione stia giungendo al termine, ma anche il desiderio di essere trattenuta da chi si ama.
L’immagine “I live under your eyelids / I’ll always be yours” (Vivo sotto le tue palpebre / Sarò sempre tua) crea una metafora dell’intimità che va oltre il fisico: vivere sotto le palpebre di qualcuno significa esistere nei suoi sogni, essere presente anche quando gli occhi sono chiusi, diventare parte dei suoi pensieri più profondi.
I ricordi come rifugio emotivo
Il pre-chorus dipinge scene di intimità quotidiana che assumono valore sacrale nella memoria: “I’ll lay on your rooftop in the freezing cold / And I’ll watch the sunset, wearin’ all your clothes” (Mi sdraierò sul tuo tetto al freddo gelido / E guarderò il tramonto, indossando tutti i tuoi vestiti).
Il riferimento a “when I sang you a love song by Norah Jones” aggiunge un layer nostalgico specifico, evocando l’intimità di quei momenti privati dove la musica diventa veicolo di espressione amorosa. La scelta di Norah Jones non è casuale: l’artista è nota per le sue ballad intime e malinconiche.
Sienna: la figlia mai nata
Il chorus rivela il cuore emotivo devastante del brano: “Ooh, Sienna / Would’ve been cute / Ooh, Sienna / Would look just like you” (Oh, Sienna / Sarebbe stata carina / Oh, Sienna / Assomiglierebbe proprio a te). Come spiegato dalla stessa María Zardoya, Sienna rappresenta la figlia immaginaria che lei e il partner avrebbero potuto avere insieme.
Questa rivelazione trasforma completamente la percezione del brano: non si tratta solo di una canzone d’amore, ma di un lamento per un futuro familiare che non si realizzerà mai a causa della rottura della relazione.
La genetica emotiva immaginaria
Il bridge amplifica questa visione attraverso dettagli specifici e toccanti: “With a temper like you, run around like you / Jumpin’ in the pool like you” (Con un carattere come il tuo, correre in giro come te / Saltare in piscina come te). María immagina non solo l’aspetto fisico della figlia, ma anche i suoi tratti caratteriali e comportamentali.
Il verso “Sing to all her pets in the way I did / Be sensitive like you” (Cantare a tutti i suoi animali domestici come facevo io / Essere sensibile come te) crea un ritratto genetico emotivo dove la bambina erediterebbe la sensibilità del padre e l’amore per gli animali della madre.
L’epifania della perdita finale
L’outro rappresenta il momento di maggiore intensità emotiva: “And I smile when I think of all the times we had / On the beach in the winter, when the waves were mad” (E sorrido quando penso a tutti i momenti che abbiamo avuto / Sulla spiaggia in inverno, quando le onde erano arrabbiate).
Il climax devastante arriva con “See her face in the forest, then it disappears” (Vedo il suo viso nella foresta, poi scompare). Come ha spiegato María a Variety: “È come vedere il futuro che volevi scomparire completamente dal nulla”.
Il simbolismo cromatico e artistico
La scelta del nome Sienna porta con sé un simbolismo profondo. Il pigmento sienna è stato “vitale nelle opere artigianali del Rinascimento” e rappresenta “uno dei primi colori mai usati dall’umanità”. Questa connessione con l’arte e la creatività riflette forse il desiderio di María di creare qualcosa di duraturo e bello attraverso la maternità.
Il colore rosso associato al pigmento crea anche un richiamo al debut album della band “CINEMA”, caratterizzato da “tonalità rosse”, suggerendo una continuità tematica nella loro evoluzione artistica.
Confronto con l’evoluzione della band
“Sienna” rappresenta un culmine emotivo per The Marías, che dai primi lavori più leggeri e dreamy sono evoluti verso tematiche più mature e complesse. Rispetto a brani come “I Don’t Know You” o “Cariño”, questa traccia mostra una profondità narrativa e una vulnerabilità che elevano significativamente la loro proposta artistica.
La produzione come supporto narrativo
La produzione minimalista di Josh Conway, che suona anche batteria, sintetizzatori, tastiere, chitarra e basso, crea un soundscape intimo che non distrae dal peso emotivo del testo. Il mixing di Neal Pogue e il mastering di Joe LaPorta conferiscono al brano quella qualità cinematica che amplifica l’impatto delle parole di María.
“Sienna” si configura come uno dei brani più coraggiosi nel panorama indie-pop contemporaneo, affrontando il dolore della perdita non solo di una persona amata, ma di un intero futuro immaginato. È una canzone che parla a chiunque abbia dovuto rinunciare a sogni condivisi a causa della fine di una relazione.
Cosa ne pensi di questa rappresentazione così cruda del dolore per un futuro perduto? Ti è mai capitato di immaginare una vita che non si è mai realizzata? Condividi la tua esperienza nei commenti e raccontaci come la musica ti aiuta ad affrontare i rimpianti!
Il testo di Sienna
[Verse 1]
Please tell me not to go
We’ve been here long before
I live under your eyelids
I’ll always be yours
[Pre-Chorus]
I’ll lay on your rooftop in the freezing cold
And I’ll watch the sunset, wearin’ all your clothes
I can feel you with me, like I did before
Like when I sang you a love song by Norah Jones
[Chorus]
Ooh, Sienna
Would’ve been cute
Ooh, Sienna
Would look just like you
[Verse 2]
I came clean
And it feels so good
I feel seen, mh
Only through you
[Pre-Chorus]
I’ll wait here tomorrow outside your door
Like I did in December when you held me close
Comin’ up on your corner, pullin’ out my hair
Hear the creak in the floorboards, goin’ up the stairs
[Chorus]
Ooh, Sienna
Would’ve been cute
Ooh, Sienna
Would look just like you
[Bridge]
With a temper like you, run around like you
Jumpin’ in the pool like you
Sing to all her pets in the way I did
Be sensitive like you
[Outro]
And I smile when I think of all the times we had
On the beach in the winter, when the waves were mad
Down by the water, crystal clear
See her face in the forest, then it disappears
La traduzione del testo di Sienna
[Strofa 1]
Ti prego, dimmi di non andarmene
Siamo già stati qui tante volte
Io vivo sotto le tue palpebre
Sarò sempre tuo
[Pre-Ritornello]
Mi sdraierò sul tuo tetto al gelo
E guarderò il tramonto indossando i tuoi vestiti
Posso sentirti accanto a me, come facevo prima
Come quando ti cantai una canzone d’amore di Norah Jones
[Ritornello]
Ooh, Sienna
Sarebbe stata dolce
Ooh, Sienna
Avrebbe avuto il tuo stesso volto
[Strofa 2]
Mi sono aperto
E mi fa stare così bene
Mi sento visto, mh
Solo attraverso te
[Pre-Ritornello]
Domani aspetterò qui, davanti alla tua porta
Come feci a dicembre, quando mi stringesti forte
Arrivando al tuo angolo, strappandomi i capelli
Sento scricchiolare le assi del pavimento, salendo le scale
[Ritornello]
Ooh, Sienna
Sarebbe stata dolce
Ooh, Sienna
Avrebbe avuto il tuo stesso volto
[Ponte]
Con un carattere come il tuo, correrebbe ovunque come te
Si tufferebbe in piscina come fai tu
Canterebbe a tutti i suoi animali, come facevo io
Sarebbe sensibile, proprio come te
[Outro]
E sorrido quando penso a tutti i momenti che abbiamo vissuto
Sulla spiaggia d’inverno, quando le onde erano impetuose
Giù vicino all’acqua, limpida come il cristallo
Vedo il suo volto nel bosco, poi scompare
