ATTENZIONE: questo articolo contiene spoiler importanti sul finale della terza stagione di Silo, episodio 10 “Troy”. Se non lo hai ancora visto, ti consigliamo di fermarti qui.
Il finale della terza stagione di Silo ha finalmente dato un volto a una delle presenze più inquietanti della serie. L’Algoritmo non è l’intelligenza artificiale onnipotente che potevamo immaginare, ma uno strumento utilizzato dagli esseri umani di Silo 1 per controllare ciò che accade negli altri silos. E una delle persone finite dietro quella voce è qualcuno che conosciamo molto bene: Daniel Keene.
O meglio, ciò che rimane di Daniel.
L’uomo interpretato da Ashley Zukerman, seguito durante tutta la stagione nei flashback ambientati prima della catastrofe, è sopravvissuto per secoli grazie alla crioconservazione. Nel presente si chiama Troy, viene risvegliato soltanto in determinati momenti e non ricorda più la vita che conduceva prima di entrare nel Silo 1.
La rivelazione rende retroattivamente molto più dolorosa l’intera storia di Daniel.
Abbiamo conosciuto un uomo che dubitava del progetto dei silos, diffidava delle persone coinvolte e non sembrava disposto a sacrificare i propri principi in cambio di denaro o potere. Secoli dopo lo ritroviamo trasformato in un funzionario freddo, obbediente e capace di ordinare la morte di migliaia di persone.
Il finale ci riporta infatti alla ribellione del Silo 17. Gli abitanti riescono a uscire, ma Troy ordina un attacco per impedire che possano entrare in contatto con gli altri silos. Non lo vediamo tormentato dalla decisione. Agisce come se stesse semplicemente applicando una procedura prevista dalla Direttiva.
Pensare al Daniel conosciuto nei flashback rende quella scena ancora più pesante.
La spiegazione arriva anche attraverso uno degli elementi più inquietanti introdotti nella terza stagione: la manipolazione della memoria. Il procedimento sviluppato dal dottor Victor Crnkovich non viene utilizzato soltanto sugli abitanti degli altri silos. Daniel stesso ne è una vittima.
Troy non sa più chi fosse.
Viene messo in criosonno, risvegliato durante le emergenze e rimandato a dormire per anni o decenni. In uno dei risvegli scopre che sono trascorsi sette anni, in un altro addirittura trentacinque. Il tempo continua ad avanzare mentre lui rimane praticamente sospeso, utilizzato dal sistema ogni volta che serve qualcuno capace di prendere decisioni.
Persino Helen Drew, la donna che amava, è diventata un ricordo quasi impossibile da raggiungere.
Daniel continua a percepire che esiste qualcuno di importante nel suo passato, ma non riesce a capire chi sia. Chiede informazioni, lascia appunti, tenta inconsapevolmente di recuperare qualcosa che gli è stato sottratto. Victor conserva diversi messaggi simili lasciati dallo stesso Daniel nel corso degli anni, segno che questo tentativo di ricordare si è ripetuto molte volte.
Il finale gli concede almeno un momento di lucidità. Helen riaffiora nella sua memoria, lasciando aperta una possibilità enorme per la quarta e ultima stagione.
Troy rimane responsabile di azioni terribili, compreso ciò che è accaduto al Silo 17. Allo stesso tempo, la serie ci mostra quanto profondamente sia stato manipolato. Il Daniel che abbiamo conosciuto non avrebbe probabilmente preso quelle stesse decisioni.
Anche la natura dell’Algoritmo assume così un significato diverso.
Bernard aveva già iniziato a sospettare che dietro quella voce non ci fosse semplicemente una macchina. Il finale conferma che Silo 1 utilizza persone reali per sorvegliare e controllare gli altri silos, decidendo anche come reagire alle ribellioni. Victor svolge questa funzione per buona parte degli eventi che coinvolgono Silo 18; successivamente sarà Troy a parlare attraverso il sistema.
Per Juliette cambia parecchio.
Il nemico non è più un programma impossibile da raggiungere. Da qualche parte esistono persone che impartiscono gli ordini, osservano ciò che succede e possono essere fermate.
Il finale prepara infatti lo scontro della quarta stagione: Juliette apparentemente accetta di non cercare contatti con gli altri silos, ma la sua vera intenzione è raggiungere Silo 1 prima che Silo 1 possa distruggere il suo.
Apple ha già confermato che la quarta stagione sarà l’ultima e concluderà l’adattamento dei romanzi di Hugh Howey. Dopo tre stagioni trascorse a chiedersi chi stesse controllando questo mondo, ora conosciamo finalmente alcune delle persone dietro il sistema.
La scoperta più dolorosa, però, è che una di loro è Daniel.
Un uomo che voleva opporsi a quel progetto è sopravvissuto abbastanza a lungo da diventarne uno degli strumenti più spietati.
Tu avevi capito chi si nascondeva dietro l’Algoritmo oppure il finale di Silo 3 ti ha sorpreso? Scrivilo nei commenti.


