La sesta stagione di Slow Horses è iniziata il 16 settembre su Apple TV e già nella prima puntata ha tirato fuori uno dei segreti più pesanti che la serie si portava dietro fin dall’inizio. Non lo mettiamo nel titolo perché sarebbe un peccato rovinare la sorpresa a chi deve ancora vedere l’episodio, ma chi è arrivato fino alla fine della premiere sa bene che il rapporto tra Jackson Lamb e Catherine Standish potrebbe non essere più lo stesso. Apple ha confermato che la stagione sarà composta da sei episodi, distribuiti ogni settimana fino al 21 ottobre.
Da qui in poi, naturalmente, ci sono spoiler sulla prima puntata della sesta stagione.
Per capire perché la scena finale del funerale pesa così tanto bisogna tornare indietro alla prima stagione. Charles Partner, ex direttore generale dell’MI5 e uomo che Catherine aveva sempre considerato quasi un punto di riferimento, vendeva segreti ai russi. Jackson Lamb lo aveva scoperto e aveva informato David Cartwright. I due decisero che la vicenda non poteva esplodere pubblicamente senza travolgere il servizio segreto britannico. Fu quindi Lamb a entrare nell’appartamento di Partner e a ucciderlo, facendo sembrare la morte un suicidio.
Catherine, però, non ha mai saputo tutta la verità.
Negli anni ha scoperto pezzi sempre più dolorosi della storia. Lamb le aveva già rivelato che Partner era un traditore e che la teneva accanto anche perché il suo problema con l’alcol lo rendeva più sicuro di non essere scoperto. Addirittura, secondo Lamb, Partner era pronto a scaricare su di lei parte delle proprie colpe qualora le sue attività fossero venute alla luce. Una rivelazione già devastante per Catherine, che per anni aveva idealizzato quell’uomo.
Una cosa, però, Lamb non le aveva mai confessato: era stato lui a premere il grilletto.
La verità esce fuori quasi per caso, e proprio questo rende la scena ancora più brutale. Durante il funerale di David Cartwright, Lamb affronta Diana Taverner sulla situazione di Slough House, che nel frattempo è stata praticamente cancellata dai sistemi dell’MI5. Diana, ormai First Desk, gli risponde con una battuta velenosa e dice di non essere Charles Partner, quindi Lamb non avrà bisogno di spararle. Catherine è lì abbastanza vicina da sentire. Capisce immediatamente cosa significa quella frase e crolla prima di allontanarsi sconvolta.
Anche per Lamb è uno dei rari momenti in cui lo vediamo realmente preso alla sprovvista.
Lui riesce quasi sempre ad anticipare gli altri, oppure almeno a comportarsi come se avesse previsto ogni mossa. Stavolta no. Taverner prende un segreto che per anni aveva usato anche come arma nei suoi confronti e lo lascia cadere davanti a Catherine senza preoccuparsi delle conseguenze.
La domanda diventa quindi inevitabile: perché farlo proprio adesso?
Taverner ha appena ottenuto la posizione più importante dell’MI5 e la premiere ci mostra una donna molto meno disposta a tollerare le provocazioni di Lamb. Slough House viene cancellata dai database, gli stipendi spariscono e perfino l’esistenza amministrativa del gruppo sembra essere stata eliminata. Nel frattempo alcuni ex “cavalli lenti” cominciano a morire in circostanze decisamente sospette. Struan Loy viene ucciso e bruciato dentro un container, mentre Kay White viene fatta cadere dalla propria barca.
La puntata mette quindi Lamb sotto pressione da più direzioni. Da una parte deve capire chi stia eliminando persone legate a Slough House. Dall’altra si ritrova con Catherine che ha appena scoperto la cosa più grave che lui le abbia mai nascosto.
E questa rivelazione arriva in un momento già emotivamente pesante. Il funerale è quello di David Cartwright, nonno di River, morto fuori scena prima dell’inizio della stagione. River vive il lutto in modo molto più solitario di quanto vorrebbe ammettere e durante la cerimonia intravede anche Frank Harkness, suo padre, tornato a Londra per ragioni ancora poco chiare. La premiere utilizza quindi un funerale che avrebbe già abbastanza materiale drammatico per far esplodere contemporaneamente più problemi.
La conseguenza più interessante, però, resta Catherine.
Per cinque stagioni il suo rapporto con Lamb ha funzionato in maniera strana ma molto precisa. Lei lo sopporta, lo rimprovera e spesso gli fa da contrappeso umano. Lui la tratta malissimo a parole, ma allo stesso tempo si è dimostrato più volte disposto a proteggerla. Scoprire che proprio Lamb ha ucciso l’uomo che aveva segnato così profondamente la sua vita rischia di rendere quasi impossibile tornare a quella normalità.
Resta anche un’altra domanda aperta. Perché Lamb uccise personalmente Partner? Sappiamo che era un traditore, ma la quinta stagione ha mostrato anche una parte molto più intima del passato di Lamb. Era stato catturato e torturato dalla Stasi e aveva visto morire la donna che amava, incinta. Se Partner avesse avuto un ruolo nel passaggio di informazioni che portò a quella tragedia, il suo assassinio assumerebbe per Lamb anche una componente molto più personale. La serie, per ora, non lo conferma.
È proprio questo che rende forte la premiere della sesta stagione. Non prende un segreto appena inventato per creare una sorpresa. Va a recuperare qualcosa seminato nel primo anno della serie e lo fa esplodere cinque stagioni dopo, nel momento in cui può causare il danno maggiore.
Hai visto la prima puntata di Slow Horses 6? Secondo te Catherine riuscirà mai a perdonare Lamb oppure questa rivelazione ha rotto definitivamente il loro rapporto? Scrivicelo nei commenti.


