Fermati un secondo prima di continuare. Se non hai ancora finito di guardare Something Very Bad Is Going to Happen su Netflix, questo articolo ti rovinerà tutto. Da questo punto in poi parliamo del finale, della maledizione, di cosa succede a Rachel e di perché alcune persone hanno deciso di lasciare il loro partner dopo aver visto l’ultimo episodio. Sì, hai letto bene. Continua solo se hai già visto tutto o se vuoi sapere come va a finire prima di cominciare.
La creator Haley Z. Boston ha raccontato che dopo aver letto la sceneggiatura dell’ottavo episodio, diverse persone del team creativo le hanno detto di aver rotto con il loro partner. Non per un momento di debolezza passeggera, ma perché l’idea al centro del finale – cosa succede quando capisci che la persona che stai per sposare potrebbe non essere quella giusta – le aveva colpite così profondamente da spingerle a fare un bilancio della propria vita sentimentale. Boston ha risposto con tutta l’onestà del caso: “Non stavo cercando questo effetto, stavo solo scrivendo quello che sentivo vero.” Poi ha aggiunto che è la cosa più bella che possa sentirsi dire.
La maledizione: come funziona?
Per capire il finale bisogna capire la maledizione, che la serie svela gradualmente e che nell’ultimo episodio viene spiegata nella sua versione completa.
Secoli fa, una sposa stava per sposarsi quando il suo futuro marito morì all’improvviso prima delle nozze. Disperata, la donna chiese alla Morte di riportarlo in vita. La Morte accettò, ma a un prezzo: ogni generazione futura della sua famiglia avrebbe dovuto sposare la propria anima gemella entro il tramonto del giorno del matrimonio, pena la morte per dissanguamento. La donna, accecata dal dolore, accettò.
Il tempo passò e un discendente di quella donna si trovò di fronte a una scelta difficile: stava per sposarsi ma non era sicuro che la fidanzata fosse l’anima gemella. Decise di non sposarla. Questa scelta fece sì che la maledizione si ramificasse anche nel sangue di lei – la fidanzata abbandonata. Da quel momento l’uomo, ora conosciuto come The Witness, fu condannato a presenziare a ogni matrimonio di quella seconda famiglia per l’eternità, trasformando la sua punizione in un gioco crudele: collezionare oggetti da ogni matrimonio insanguinato, osservare le vittime con distacco, quasi con sadismo.
Ci sono regole precise che determinano chi muore e chi no. Per morire dissanguata, una persona deve soddisfare tre condizioni: deve appartenere al sangue di una delle due famiglie maledette, deve essere sposata o in procinto di sposarsi, e deve avere dei dubbi sul proprio partner – ovvero non credere davvero che sia la propria anima gemella. La definizione di anima gemella in questo universo è molto specifica: non basta amarsi, bisogna crederci senza nessun dubbio residuo. Se anche solo una parte di te non è convinta, la maledizione si attiva.
C’è anche una scappatoia che nessuno ha mai detto a Rachel: se una persona maledetta non si fidanza mai e non ha l’intenzione di sposarsi, non attiverà la maledizione su se stessa. Potrà però trasmetterla ai figli. Purtroppo Rachel non lo sapeva, e si trovò già dentro il meccanismo senza vie d’uscita.
Il finale: cosa succede davvero a Rachel
Rachel – interpretata da Camila Morrone – si trova sull’orlo del precipizio il giorno del suo matrimonio con Nicky (Adam DiMarco). Ha dubbi su di lui da sempre, ma ha anche qualcosa che si avvicina alla certezza: vuole crederci, e ci crede abbastanza da non bere una pozione magica che potrebbe garantirle di sentirlo come l’anima gemella in modo artificiale. Decide di fidarsi di se stessa. Mentre cammina verso l’altare sente che Nicky è la persona giusta.
Nicky, però, sta vivendo qualcosa di completamente diverso. Ha appena scoperto che sua madre ha tradito suo padre per anni, e questa rivelazione gli ha fatto esplodere in testa l’intera idea del matrimonio come istituzione. Non ha dubbi su Rachel in particolare, ma sul concetto stesso di promettersi a qualcuno per sempre. E quando arriva il momento cruciale, dice a Rachel che non vuole sposarsi.
Il problema è che Nicky non ha mai davvero creduto alla maledizione. Rachel gliela ha spiegata, gli ha mostrato prove, gli ha chiesto di fidarsi di lei. Lui non l’ha mai presa sul serio. Ed è proprio questo – non il rifiuto di sposarsi in sé, ma il fatto che lui non l’abbia mai creduta, non l’abbia mai vista davvero per quello che era – il momento in cui Rachel capisce che Nicky non è la sua anima gemella. Non perché non lo ami, ma perché chi non ti crede non ti conosce davvero.
Morrone descrive quel momento con grande precisione: “Il tradimento più grande per Rachel è realizzare che lui non le ha mai creduto su niente. Non la vede. Non la capisce. È come uno sconosciuto.” Una ferita che va molto più in profondità del semplice rifiuto di sposarsi.
Quando Rachel smette di credere che Nicky sia la sua anima gemella, la maledizione si propaga alla sua famiglia. Tutti i parenti di Nicky che sono sposati e che hanno dubbi sul proprio coniuge cominciano a morire dissanguati. È una carneficina durante il ricevimento di nozze. Nicky, in preda al panico, corre a dire i voti lo stesso, pensando che sposarsi possa fermare tutto. Non funziona. Rachel muore lo stesso, perché ha sposato qualcuno che lei stessa non sente più come la propria anima gemella, e perché il tempo è già scaduto.
Perché Rachel sopravvive e diventa The Witness
Qui arriva il punto che molti spettatori hanno trovato più difficile da capire, e che la serie spiega in modo abbastanza rapido nel finale. Rachel non resta morta, e il motivo ha a che fare con la logica interna della maledizione stessa.
The Witness diventa The Witness nel momento in cui permette alla maledizione di propagarsi a un’altra famiglia. È questa la condizione che attiva la trasformazione. Il Witness originale era diventato tale perché aveva abbandonato la sua fidanzata, causando il ramificarsi della maledizione nel suo sangue. Rachel ha fatto la stessa cosa, anche se involontariamente: non sposando Nicky in tempo – o meglio, non credendo più in lui come anima gemella nel momento decisivo – ha permesso che la maledizione si diffondesse nella famiglia Cunningham.
Secondo le regole di questo universo, chi causa la propagazione della maledizione è condannato a diventare il nuovo Witness: deve presenziare a ogni matrimonio della famiglia che ha maledetto, per generazioni, senza potersi sottrarre. Non è una punizione imposta dall’esterno, ma una conseguenza automatica e inesorabile della rottura del patto. Rachel non sceglie di diventare The Witness – lo diventa nel momento in cui la maledizione passa alla famiglia di Nicky attraverso di lei.
Ed è per questo che il Witness originale – Zlatko Burić nel ruolo di quell’uomo anziano e stanco che ha seguito Rachel per tutta la serie – può finalmente smettere. Nel finale lo vediamo sedersi all’ultimo posto al banchetto insanguinato e morire tranquillamente al suo tavolo. Il suo incarico è terminato. Secoli di osservazione forzata, di matrimoni insanguinati da guardare senza poter intervenire, di trinket da collezionare come macabri souvenir – tutto finisce nel momento in cui Rachel raccoglie il testimone. Lui era legato alla famiglia di lei. Adesso che Rachel è diventata The Witness della famiglia Cunningham, il cerchio si chiude e lui viene liberato.
Rachel, quindi, non sopravvive nel senso tradizionale del termine. Muore davvero come essere umano. Ma rinace in una forma nuova, quella di Witness, con una vita davanti a sé completamente diversa da quella che aveva immaginato. Boston descrive questa trasformazione come “una morte e una rinascita” – e sottolinea che l’idea di usare la mitologia della maledizione come soluzione narrativa è venuta relativamente tardi nel processo creativo, dopo aver valutato molte altre opzioni per il finale.
La scena finale tra Rachel e Nicky
La scena conclusiva tra i due è quella che Boston definisce una delle sue preferite dell’intera serie, e guardandola si capisce perché.
Nicky è seduto sul letto ad abbracciare un orsacchiotto. Ha visto morire quasi tutta la sua famiglia allargata nel giro di pochi minuti, è in uno stato di shock totale, incapace di elaborare quello che è successo. DiMarco descrive il suo stato d’animo come “catatorico, come se stessi vivendo un incubo da cui non riesci a svegliarti. Tutto il suo sistema di valori è stato capovolto.”
Rachel entra nella stanza. È appena rinata come Witness, ha un’eternità davanti a sé, e non ha fretta di consolarlo né di spiegargli niente. Gli chiede solo dove si trova il suo accendino. Poi prende quello che le serve e se ne va.
“Dopo una rottura c’è sempre quel momento di logistica”, spiega Boston. “Dove sono le mie cose, come me ne vado. Rachel è esausta. Vuole solo uscire da lì.” È una chiusura brutale nella sua semplicità, senza grandi discorsi né lacrime. Solo la consapevolezza silenziosa che tra loro è finita davvero, e che Rachel ha già cominciato a guardare altrove.
Morrone aggiunge la sua lettura del personaggio: “C’è differenza tra voler bene a qualcuno e che quella persona sia la tua anima gemella. L’anima gemella di Rachel sarebbe qualcuno che la capisce davvero, che crede alle sue paure, che le fa spazio. Nicky la ama e vuole amarla nel modo giusto, ma non la capisce.”
Chi muore e chi sopravvive – e perché
La logica della maledizione nel finale è precisa, e la serie la rispetta fino in fondo. Una volta che si propaga alla famiglia Cunningham, non muoiono tutti automaticamente. Muoiono solo quelli che appartengono al sangue della famiglia, che sono sposati, e che non credono davvero che il proprio coniuge sia la loro anima gemella.
Nicky sopravvive perché crede che Rachel sia la sua. Boris, il padre, sopravvive per lo stesso motivo. Jules sopravvive – e questo è uno dei colpi di scena più belli della serie, perché Jules e Nell litigano in modo feroce per tutta la stagione, sembrano sul punto di separarsi, eppure Jules crede davvero che Nell sia la sua persona. “Mi piace quel piccolo ribaltamento”, dice Boston. “Si amano in modo brutale e diretto, e quella è la ragione per cui la loro relazione funziona davvero. Era il segnale nascosto lì per tutto il tempo.”
Victoria, la madre di Nicky interpretata da Jennifer Jason Leigh, muore. Come Portia, la sorella. Nell sopravvive perché non è di sangue Cunningham – è entrata nella famiglia per matrimonio, quindi la maledizione non la tocca direttamente. E Jude, il nipote di Nicky, sopravvive perché non è ancora sposato, anche se adesso porta la maledizione nel suo sangue. Rachel, nella sua ultima azione prima di andarsene, lo avverte con poche parole: “Sii molto attento a chi scegli di sposare.”
I simboli nascosti: le volpi
Un dettaglio che molti spettatori hanno notato senza capirne subito il significato è la presenza ricorrente delle volpi lungo tutta la serie. Boston ha spiegato che le volpi rappresentano Rachel in modo diretto, come uno specchio emotivo del suo stato d’animo nei diversi momenti della storia.
Nel pilot c’è una volpe morta incinta con i piccoli non nati – un’immagine che rispecchia quello che è successo alla madre di Rachel, morta durante il parto a causa della maledizione. Nel sesto episodio c’è una caccia alla volpe, in cui un animale si stacca da una trappola a costo di farsi del male – Rachel che cerca disperatamente di liberarsi da una situazione che la sta uccidendo. Alla fine, c’è una volpe che corre libera nel bosco. Rachel che va avanti.
“Volevo un animale che rappresentasse come si sente Rachel nei diversi momenti della storia”, spiega Boston. “Intrappolata, ferita, disposta a tutto pur di scappare. E alla fine libera.” È una lettura della storia di Rachel come storia di liberazione, anche se quella liberazione passa attraverso la morte e una nuova forma di esistenza eterna.
Cosa diventa Rachel adesso
Boston è chiara su una cosa: Rachel sarà un Witness completamente diverso dal precedente. Quello originale aveva trasformato la sua condanna in un gioco sadico, collezionando oggetti dalle vittime, godendosi lo spettacolo. Rachel ha troppa empatia per farlo. La creator immagina una versione di Rachel che userà il suo ruolo con intenzione diversa – per avvertire le persone, per aiutarle a non cadere nella stessa trappola, magari per cercare un modo di spezzare la maledizione del tutto.
Morrone aggiunge la sua visione: “Penso che avvertirebbe le persone. Come fa già con Jude alla fine. Userebbe il suo potere per fare del bene.” E poi conclude con una frase che racconta molto: “Non sai mai davvero quanto conosci qualcuno.”
Non è un lieto fine classico. Rachel è morta, è legata a una maledizione eterna, e dovrà assistere ai matrimoni della famiglia Cunningham per generazioni. Ma è anche libera da Nicky, libera dal dubbio che l’ha tormentata per tutta la serie, e in possesso di qualcosa che non aveva mai avuto: una certezza su chi è e su cosa vuole.
Il finale di Something Very Bad Is Going to Happen ti ha convinto o pensi che la risoluzione con la maledizione sia troppo complicata rispetto all’emozione del rapporto tra Rachel e Nicky? Scrivilo nei commenti – su questo finale il pubblico si sta dividendo in modo molto netto, tra chi lo considera uno dei finali horror più riusciti degli ultimi anni e chi avrebbe preferito qualcosa di più diretto e meno soprannaturale.


