Stasera alle 21:30 su Rai 1 va in onda “Succede anche nelle migliori famiglie”, l’ultima fatica cinematografica di Alessandro Siani che ha diviso critica e pubblico come pochi altri film italiani recenti. Il regista napoletano, che firma anche sceneggiatura e interpretazione principale, ci porta dentro le dinamiche di una famiglia borghese alle prese con lutti, segreti e matrimoni imminenti.
La storia ruota attorno a Davide Di Rienzo, interpretato dallo stesso Siani, che rappresenta la classica pecora nera di casa: laureato in medicina con il minimo dei voti, figlio di un barone della chirurgia, si ritrova a fare il volontario alla Caritas mentre i fratelli brillano nelle rispettive carriere. Quando il padre muore improvvisamente, la famiglia si riunisce per il funerale, ma la madre annuncia di voler sposare un vecchio fidanzato. Da qui parte un meccanismo narrativo che alterna momenti di pura comicità ad altri di riflessione più profonda sui rapporti familiari.
Il cast corale include Cristiana Capotondi, Dino Abbrescia, Anna Galiena e Antonio Catania, tutti interpreti che conoscono bene i meccanismi della commedia italiana. La direzione della fotografia mantiene un registro visivo pulito, mentre il montaggio cerca di bilanciare i tempi comici con quelli più drammatici, anche se non sempre con risultati convincenti.
Una commedia che divide la critica
Diciamocelo subito: questo film ha scatenato reazioni contrastanti fin dal suo debutto nelle sale a gennaio 2024. Da una parte il pubblico popolare ha apprezzato la spontaneità di Siani e la sua capacità di creare situazioni riconoscibili, dall’altra i critici hanno puntato il dito contro una sceneggiatura che spesso cede alla tentazione del cliché.
La durata contenuta di soli 77 minuti tradisce forse la fretta di chiudere una storia che avrebbe meritato maggiore sviluppo. Il ritmo incalzante, con gag piazzate quasi metronomicamente, rischia di soffocare quei momenti di respiro che potrebbero dare spessore ai personaggi.
Il cinema di Siani tra tradizione e modernità
Alessandro Siani rappresenta una figura particolare nel panorama della commedia italiana contemporanea. La sua cifra stilistica, che mescola elementi della tradizione partenopea con situazioni più universali, funziona quando riesce a trovare l’equilibrio giusto tra registro popolare e ambizioni autoriali.
In questo caso, la messa in scena appare più matura rispetto ai suoi precedenti lavori, ma la scrittura drammaturgica fatica a reggere il confronto con i grandi maestri del genere. Le dinamiche familiari, tema sempre delicato nel cinema italiano, vengono trattate con quella leggerezza che può risultare liberatoria o superficiale, a seconda del punto di vista dello spettatore.
Il film ha comunque ottenuto un discreto successo al box office italiano, incassando 5,8 milioni di euro, segno che il pubblico cerca ancora questo tipo di intrattenimento leggero.
Stasera avrai modo di giudicare tu stesso se Siani sia riuscito nel suo intento di far sorridere senza annoiare. Una cosa è certa: non rimarrai indifferente. Cosa ne pensi tu della commedia italiana contemporanea? Lascia un commento e raccontaci la tua opinione!