Stephen Colbert sta lavorando da un anno a un nuovo film de Il Signore degli Anelli insieme a Peter Jackson e Philippa Boyens. La cosa curiosa è che il progetto è nato prima che CBS cancellasse The Late Show, quindi non parliamo di un ripiego improvvisato dopo la fine del talk show. Colbert aveva già chiamato Jackson con un’idea precisa per un film ambientato nel mondo di Tolkien, e il regista ne è rimasto abbastanza colpito da metterlo subito in contatto con Boyens, storica sceneggiatrice delle trilogie de Il Signore degli Anelli e Lo Hobbit.
La notizia è interessante per due motivi. Il primo è ovvio: Colbert non è solo un conduttore televisivo prestato per caso alla Terra di Mezzo. È uno dei fan più preparati di Tolkien nel mondo dello spettacolo americano. Peter Jackson lo ha detto in modo molto diretto: non ha mai incontrato qualcuno che conosca Tolkien più di lui. E se lo dice Jackson, che ha passato una buona parte della vita dentro hobbit, elfi, anelli, mappe e genealogie, forse un certo peso ce l’ha.
Il secondo motivo è più umano. Colbert ha chiamato Jackson un anno fa, quando ancora non sapeva che il suo show sarebbe finito. Gli ha detto, più o meno: ho un’idea per un film tratto dai libri di Tolkien, non so se ti interessa, ma secondo me può funzionare. Jackson l’ha ascoltato, ha apprezzato la proposta e lo ha fatto lavorare con Philippa Boyens. Da lì è iniziato un anno di sviluppo, tanto che Colbert è andato anche in Nuova Zelanda per stare vicino al team creativo.
Poi, nel mezzo, è arrivata la cancellazione di The Late Show da parte di CBS. Una botta, inutile girarci intorno. Jackson ha detto che, secondo lui, Colbert non meritava quella fine e che avere un progetto così importante su cui concentrarsi lo abbia aiutato a elaborare lo shock. La frase è quasi cinematografica: un giorno sei il conduttore di un late show, il giorno dopo diventi sceneggiatore di Tolkien.
Il film ha già un titolo provvisorio: The Lord of the Rings: Shadows of the Past. Arriverà dopo The Hunt for Gollum, il film diretto da Andy Serkis, e sarà scritto da Colbert, da suo figlio Peter McGee e da Philippa Boyens. La trama ufficiale parte quattordici anni dopo la partenza di Frodo. Sam, Merry e Pippin decidono di ripercorrere i primi passi della loro vecchia avventura, mentre Elanor, la figlia di Sam, scopre un segreto rimasto sepolto e vuole capire perché la Guerra dell’Anello fu molto più vicina al fallimento di quanto si pensasse.
È una premessa furba, perché non prova semplicemente a rifare la Compagnia dell’Anello con un altro gruppo di personaggi. Riparte da volti amati, ma sposta il centro su una generazione successiva. Elanor può diventare il ponte tra il mito già raccontato e qualcosa di nuovo. E l’idea di tornare sui primi passi dell’avventura originale permette di giocare con la nostalgia senza restarne prigionieri. Almeno sulla carta.
Colbert, tra l’altro, non è nuovo al mondo di Jackson. Aveva avuto un piccolo ruolo in Lo Hobbit: La desolazione di Smaug e nel 2019 aveva diretto il corto Darrylgorn, sempre ambientato idealmente nella Terra di Mezzo, con Jackson e alcuni volti storici della saga. Quindi sì, il suo amore per Tolkien non nasce adesso perché c’è un’occasione da sfruttare. È una fissazione antica, dichiarata, quasi commovente.
Naturalmente resta una domanda: Colbert può davvero scrivere un film de Il Signore degli Anelli? La risposta più onesta è: da solo sarebbe un salto enorme, ma con Philippa Boyens accanto e Jackson a supervisionare, la cosa diventa molto più credibile. Anzi, potrebbe persino essere una bella sorpresa. Perché Colbert porta passione, conoscenza e un rapporto quasi personale con Tolkien. Boyens porta struttura, esperienza e memoria cinematografica della saga.
Adesso bisognerà capire se Shadows of the Past riuscirà a non sembrare un’appendice nostalgica. La Terra di Mezzo è un posto bellissimo, ma anche pericoloso per chi prova a tornarci: basta poco per trasformare la meraviglia in prodotto derivato. Però questa volta l’idea di partenza ha qualcosa di sincero. E forse, dopo la fine del Late Show, vedere Colbert infilarsi in una nuova avventura creativa così grande ha anche un sapore strano, ma bello.
Tu cosa ne pensi: Stephen Colbert può essere la persona giusta per scrivere un nuovo film de Il Signore degli Anelli o la Terra di Mezzo dovrebbe restare nelle mani di chi l’ha già raccontata al cinema? Scrivilo nei commenti e dimmi la tua.

