Stranger Things compie dieci anni e Netflix riporta il pubblico nella Hawkins del 1983 con una versione speciale della prima stagione. Gli otto episodi che hanno dato inizio alla serie sono nuovamente disponibili con un effetto ispirato alle videocassette, fatto di immagini sgranate, disturbi, imperfezioni e piccoli difetti visivi. Non è una sesta stagione e non contiene scene nuove: è un modo nostalgico per rivedere l’inizio della storia come se fosse stato registrato da un vecchio videoregistratore.
La serie debuttò su Netflix il 15 luglio 2016 e nessuno poteva ancora immaginare quanto sarebbe diventata importante per la piattaforma. Undici, Mike, Dustin, Lucas e Will erano bambini. Millie Bobby Brown, Finn Wolfhard, Gaten Matarazzo, Caleb McLaughlin e Noah Schnapp non erano ancora star internazionali. Il Sottosopra, il Demogorgone e il laboratorio di Hawkins stavano entrando per la prima volta nelle case degli spettatori.
Per festeggiare l’anniversario, Netflix ha pubblicato Strange Memories, un video nel quale gli attori ricordano i primi anni trascorsi sul set. Millie Bobby Brown, Joe Keery, Natalia Dyer, Charlie Heaton, Maya Hawke e gli altri interpreti ripercorrono scene, costumi e momenti vissuti durante una produzione che, all’inizio, non aveva ancora il peso raggiunto nelle stagioni successive. Sadie Sink scherza anche sull’imbarazzo di rivedersi giovanissima davanti alle telecamere.
L’iniziativa più curiosa resta però la VHS Special Edition. La prima stagione può essere vista con un aspetto volutamente rovinato, simile a quello di una videocassetta consumata dopo decine di visioni. L’immagine perde nitidezza, compaiono disturbi e l’esperienza ricorda i film noleggiati in videoteca negli anni Ottanta e Novanta.
La scelta non è casuale. Stranger Things ha costruito buona parte della propria identità proprio sulla cultura di quel periodo. Le biciclette dei ragazzi, i walkie-talkie, le sale giochi, i film di Steven Spielberg, l’horror di Stephen King e le avventure per adolescenti fanno parte del suo linguaggio fin dal primo episodio. Rivedere la stagione attraverso un filtro da videocassetta chiude quindi un cerchio: una serie moderna che imitava il cinema degli anni Ottanta ora assume anche l’aspetto del supporto sul quale quei film venivano guardati.
Netflix ha preparato anche un’edizione fisica completa della serie. Stranger Things: The Complete Series arriverà in Blu-ray e 4K con versioni speciali e da collezione, accompagnate da errori sul set, interviste al cast, approfondimenti e filmati dietro le quinte. È un’uscita significativa per una piattaforma che ha costruito il proprio successo sullo streaming e che ora affida a un cofanetto fisico uno dei suoi titoli più importanti.
La raccolta parla soprattutto ai fan che vogliono conservare la serie senza dipendere dal catalogo online. Dopo cinque stagioni e una conclusione arrivata tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, Stranger Things è diventata una storia completa. La quinta stagione ha chiuso il percorso dei protagonisti, mentre il documentario One Last Adventure ha mostrato la lavorazione degli ultimi episodi e l’addio degli attori al set.
Le celebrazioni comprendono anche Stranger Things: The Official Story Behind the Legendary Series, un libro dedicato alla nascita e alla crescita della produzione. Il volume raccoglie fotografie, interviste e materiali che seguono il progetto dalla prima stagione fino alla conclusione, offrendo uno sguardo più ampio sul lavoro dei fratelli Duffer e sull’evoluzione del cast.
Gli appassionati della colonna sonora possono invece trovare una raccolta composta da 17 dischi in vinile, con le musiche delle cinque stagioni. I colori scelti richiamano il portale di Vecna, con tonalità rosse e arancioni, mentre Funko ha preparato nuove figure da collezione dedicate ai personaggi nella loro versione normale e in quella legata al Sottosopra.
Non mancano le collaborazioni commerciali. Marchi legati da anni alla serie, tra cui Eggo, Doritos e Chips Ahoy!, partecipano alle iniziative del decennale con prodotti e confezioni speciali. Per una serie che ha sempre usato oggetti, canzoni e marchi degli anni Ottanta come elementi del racconto, anche questa invasione dei negozi appare coerente con l’operazione nostalgica.
Il mondo di Hawkins, inoltre, non si è fermato con il finale della serie principale. Ad aprile Netflix ha pubblicato Stranger Things: Tales From ’85, produzione animata ambientata nell’inverno del 1985, tra la seconda e la terza stagione. La storia riporta in scena Undici, Mike, Will, Dustin, Lucas e Max con nuove voci e una nuova minaccia proveniente dal Sottosopra. La serie è stata già rinnovata per una seconda stagione.
Esiste poi lo spettacolo teatrale Stranger Things: The First Shadow, rappresentato a Broadway e dedicato alla giovinezza di Henry Creel. Anche il musical partecipa al decennale con un’iniziativa speciale: undici spettatori potranno acquistare due biglietti a 11 dollari, un riferimento evidente al nome originale di Undici.
Tutte queste uscite mostrano quanto Stranger Things sia diventata più grande della propria trama. Dieci anni fa era una serie di fantascienza con un gruppo di bambini e una creatura nascosta nel buio. Oggi è uno dei marchi più riconoscibili di Netflix, capace di vivere attraverso animazione, teatro, libri, dischi, giocattoli e prodotti da collezione.
La VHS Special Edition resta comunque il modo più semplice per celebrare l’anniversario. Non aggiunge nulla alla storia, ma invita a tornare al momento in cui tutto sembrava ancora piccolo: Will era scomparso, Undici mangiava waffle e nessuno sapeva esattamente cosa si nascondesse sotto Hawkins.
Rivedrete la prima stagione di Stranger Things con l’effetto da vecchia videocassetta oppure preferite conservare il ricordo della visione originale? Scrivete la vostra opinione nei commenti.


