La corsa al botteghino di “Superman” di James Gunn ha appena scritto una pagina di storia cinematografica, superando uno dei film più influenti del cinema moderno. Il nuovo Uomo d’Acciaio interpretato da David Corenswet ha infatti oltrepassato i 585 milioni di dollari incassati worldwide da “Io sono leggenda” di Will Smith, quel capolavoro del 2007 che Stephen King aveva definito come la storia che più di ogni altra aveva influenzato la sua carriera di scrittore.
Con i suoi attuali 555 milioni di dollari a livello globale, Superman si sta avvicinando pericolosamente al traguardo che sembrava imbattibile dell’adattamento del romanzo di Richard Matheson. Una vittoria simbolica che assume un sapore particolare, considerando che stiamo parlando di due pellicole che rappresentano approcci completamente diversi al cinema di genere: da una parte l’intimismo claustrofobico dell’apocalisse zombie, dall’altra lo spettacolo supereroistico in grande stile.
Ma il successo di Superman non è solo una questione di numeri. Il film di James Gunn sta dimostrando che il pubblico ha ancora fame di storie genuine sui supereroi, specialmente quando vengono raccontate con la competenza tecnica e la sensibilità narrativa che caratterizzano il regista di “Guardians of the Galaxy”. Con un punteggio dell’83% su Rotten Tomatoes e un grade “A-” su CinemaScore, la pellicola ha conquistato sia critica che pubblico, risultato tutt’altro che scontato nell’era della “fatigue” dei cinecomic.
Il sorpasso su “Io sono leggenda” assume una valenza particolare se consideriamo che il film con Will Smith è basato sul romanzo che Stephen King ha sempre citato come la sua maggiore influenza letteraria. Matheson aveva creato con la sua opera del 1954 un template narrativo che avrebbe poi dominato il cinema horror e fantascientifico per decenni, influenzando capolavori come “La notte dei morti viventi” di Romero e l’intera filmografia del maestro del brivido del Maine.
Il fenomeno Superman: quando il reboot funziona davvero
Il successo di “Superman” rappresenta una piccola rivoluzione nel panorama cinematografico contemporaneo. Dopo anni di tentativi fallimentari di rilanciare il personaggio – dal “Man of Steel” di Zack Snyder alle disastrose apparizioni in “Batman v Superman” e “Justice League” – James Gunn è riuscito nell’impresa di restituire credibilità e fascino al primo supereroe della storia dei fumetti.
La strategia vincente è stata quella di puntare tutto sulla caratterizzazione piuttosto che sui fuochi d’artificio. David Corenswet, relativamente sconosciuto al grande pubblico, ha saputo incarnare un Superman più umano e vulnerabile rispetto alle versioni precedenti, supportato da un cast di tutto rispetto che include Rachel Brosnahan come Lois Lane e Nicholas Hoult nei panni di Lex Luthor.
Il film ha dimostrato una tenuta commerciale straordinaria, mantenendo posizioni di rilievo al botteghino per settimane consecutive e beneficiando di un passaparola estremamente positivo. Un risultato che assume ancora più valore se consideriamo le difficoltà che il genere supereroistico sta attraversando negli ultimi anni, con numerosi flop clamorosi sia in casa Marvel che DC.
L’eredità di “Io sono leggenda”: l’influenza di Stephen King
Quando Stephen King dichiarò che nessun’altra storia lo aveva influenzato più del romanzo “I Am Legend” di Richard Matheson, non stava facendo una semplice dichiarazione di cortesia. Il maestro dell’horror riconosceva in quella storia del 1954 la matrice di molti dei suoi futuri capolavori, dall’isolamento del protagonista alle dinamiche apocalittiche che avrebbero caratterizzato opere come “L’ombra dello scorpione”.
Il film del 2007 diretto da Francis Lawrence, con un budget di 150 milioni di dollari, riuscì a trasferire sullo schermo l’essenza claustrofobica del romanzo originale, creando una New York post-apocalittica di straordinario impatto visivo. La performance di Will Smith come Robert Neville rimane una delle migliori della sua carriera, capace di sostenere da solo l’intero peso narrativo del film per gran parte della durata.
Gli incassi di 585 milioni a livello mondiale certificarono il successo di un progetto che molti consideravano troppo rischioso, dimostrando come il pubblico fosse pronto per storie più mature e complesse nel panorama del cinema fantascientifico mainstream.
Il confronto dei numeri: quando David batte Golia
L’analisi delle performance al botteghino rivela dinamiche interessanti. “Io sono leggenda” aveva totalizzato 256 milioni negli Stati Uniti e 329 milioni nel resto del mondo, con un’apertura negli USA di 77 milioni nel weekend di debutto. Un risultato straordinario per un film che molti definivano “non commerciale” a causa del suo approccio intimista e della presenza di un singolo protagonista per la maggior parte della durata.
Superman, dal canto suo, ha registrato un’apertura da 125 milioni negli Stati Uniti, dimostrando immediatamente una forza commerciale superiore. Il film ha poi mantenuto una tenuta eccellente nelle settimane successive, beneficiando di recensioni positive e di un marketing intelligente che ha saputo distinguerlo chiaramente dai predecessori meno riusciti.
La sfida internazionale si è rivelata più complessa per Superman, che ha incontrato qualche resistenza in alcuni mercati esteri. James Gunn stesso ha attribuito questo fenomeno a un possibile “sentimento anti-americano” legato al clima politico attuale, considerando che Superman rimane iconicamente legato ai valori americani.
L’effetto Gunn: la ricetta del successo
Il trionfo di Superman deve molto alla sensibilità registica di James Gunn, che ha saputo applicare al personaggio la stessa cura per la caratterizzazione che aveva reso indimenticabili i “Guardians of the Galaxy”. Il regista ha privilegiato i rapporti umani rispetto alle sequenze d’azione, costruendo un Superman più accessibile e credibile.
L’approccio narrativo scelto da Gunn si allontana deliberatamente dal dark tone che aveva caratterizzato le versioni precedenti del personaggio, optando per un registro più ottimista ma mai ingenuo. La scelta di includere personaggi come Krypto il Supercane e di dare spazio a momenti di umorismo genuino ha reso il film appetibile anche per il pubblico familiare.
La costruzione dell’universo cinematografico DC procede ora con maggiore fiducia, forte di questo successo che garantisce continuità al progetto. Gunn ha già confermato di avere piani per potenziali sequel, cosa che spezzerebbe una maledizione lunga decenni che sembrava gravare sui film di Superman.
Il futuro del genere: cosa ci insegna questo sorpasso
Il superamento di “Io sono leggenda” da parte di Superman fornisce indicazioni preziose sulle direzioni future del cinema di genere. Il successo dimostra che il pubblico è ancora disposto a investire emotivamente nelle storie di supereroi, purché vengano raccontate con autenticità e competenza tecnica.
La lezione principale è che non bastano più gli effetti speciali o i nomi famosi a garantire il successo: serve una visione autoriale forte e la capacità di rinnovare personaggi iconici senza tradirne l’essenza. Gunn ha dimostrato che è possibile rispettare la tradizione fumettistica mantenendo al contempo una prospettiva contemporanea.
L’industria cinematografica osserva con interesse questo cambio di paradigma, che potrebbe influenzare le strategie produttive future. Il successo di Superman suggerisce che investire in registi con una visione personale forte può essere più redditizio che puntare esclusivamente su franchise consolidati gestiti da comitati di produttori.
Il sorpasso su “Io sono leggenda” non è solo una questione di incassi, ma il simbolo di un cinema che sa ancora emozionare quando mette al centro della narrazione la componente umana. Che si tratti dell’ultimo uomo sulla Terra o dell’ultimo figlio di Krypton, le storie che funzionano sono sempre quelle che riescono a toccare le corde più profonde dell’esperienza umana.
E tu cosa pensi di questo sorpasso? Credi che Superman di James Gunn riuscirà a rilanciare definitivamente il franchise o pensi che “Io sono leggenda” rimanga un capolavoro insuperabile del cinema fantascientifico? Facci sapere la tua opinione nei commenti!


