Mark Ruffalo ha fatto centro con “Task”, la nuova serie crime di HBO che è schizzata direttamente al primo posto nelle classifiche di streaming americane. La miniserie, che vede protagonista l’attore Marvel al fianco di Fabien Frankel di “House of the Dragon”, ha debuttato il 7 settembre 2025 su HBO Max e ha già superato colossi come “Mercoledì”, “Peacemaker” e “The Paper” conquistando la vetta delle classifiche JustWatch.
Con un impressionante 89% su Rotten Tomatoes dopo il primo episodio e il secondo posto nella top 10 HBO americana, “Task” sta dimostrando di avere tutti gli ingredienti giusti per diventare il nuovo fenomeno televisivo dell’autunno. La serie, creata da Brad Ingelsby (l’autore di “Mare of Easttown”), ha totalizzato 3,1 milioni di spettatori nei primi tre giorni dall’uscita, un risultato superiore del 36% rispetto alla sua precedente serie con Kate Winslet.
La buona notizia per il pubblico italiano è che non dovremo aspettare molto: “Task” arriverà su Sky e NOW il 12 ottobre 2025, portando nel nostro paese quello che si preannuncia come uno dei crime drama più interessanti dell’anno televisivo.
Una trama che promette tensione
Ambientata nella periferia operaia di Philadelphia, “Task” segue le vicende di Tom, un agente dell’FBI interpretato da Mark Ruffalo, chiamato a dirigere una task force speciale per fermare una serie di violente rapine. Il responsabile? Robbie, interpretato da Tom Pelphrey, un apparentemente innocuo padre di famiglia che nasconde un lato oscuro devastante.
Il cast della serie include nomi di primo piano come Emilia Jones, Thuso Mbedu, Raúl Castillo, Alison Oliver, Owen Teague e Martha Plimpton, mentre nel cast di supporto troviamo Jamie McShane, Sam Keeley e lo stesso Fabien Frankel che ha conquistato il pubblico con “House of the Dragon”.
L’accento che ha fatto impazzire Ruffalo
Uno degli aspetti più interessanti della produzione riguarda la preparazione linguistica del cast. Mark Ruffalo ha rivelato che imparare l’accento della Pennsylvania orientale è stata una delle sfide più difficili della sua carriera. L’attore ha lavorato con la dialect coach Susanne Sulby, la stessa che aveva formato Kate Winslet e Jean Smart per “Mare of Easttown”.
“È uno degli accenti più pazzi che abbia mai tentato”, ha dichiarato Ruffalo, descrivendolo come una fusione di tonalità settentrionali, meridionali e medio-atlantiche. La coach ha trascorso ore con tutti gli attori per perfezionare il dialetto, e secondo il protagonista questo lavoro extra ha reso la serie “autentica rispetto al suo contesto”.
Il tocco di Brad Ingelsby
Il creatore della serie ha voluto concentrarsi sulle vite della classe operaia e sul bagaglio emotivo di chi lavora nelle forze dell’ordine. Ingelsby ha descritto il personaggio di Tom come “un tipo che cerca di dare un senso alla sofferenza del mondo”, e ha sottolineato che il crime drama punta a essere “radicato nella speranza e nell’esplorazione dei personaggi”.
La serie, composta da sette episodi che usciranno settimanalmente, rappresenta un ritorno alle origini per Ingelsby, che con “Mare of Easttown” aveva dimostrato di saper creare tensione narrativa senza mai perdere di vista l’aspetto umano dei suoi personaggi.
Un successo che attraversa l’oceano
Il fatto che “Task” sia riuscita a posizionarsi tra i migliori debutti della storia di HBO Max (dietro solo a “House of the Dragon”, “The Last of Us”, “The Penguin” e “Dune: Prophecy”) dimostra quanto il pubblico fosse in attesa di un nuovo crime drama di qualità.
La serie promette di offrire quello che i fan del genere cercano: personaggi complessi, una trama serrata e quell’attenzione ai dettagli che ha reso “Mare of Easttown” un fenomeno globale. Il 12 ottobre scopriremo se “Task” saprà conquistare anche il pubblico italiano.
Cosa ne pensi della scelta di Mark Ruffalo per un ruolo così diverso dai suoi personaggi abituali? Credi che “Task” possa replicare il successo di “Mare of Easttown”? Raccontaci la tua nei commenti!


