Attenzione: spoiler in arrivo! Se non hai ancora visto The Abandons, la nuova serie western di Netflix con Lena Headey e Gillian Anderson, fermati qui. Per tutti gli altri, preparatevi perché il finale è decisamente intenso.
Un western che ha fatto parlare di sé
Mettiamola così: quando hai Kurt Sutter alla regia – sì, quello di Sons of Anarchy – sai già che non ti aspetta una passeggiata di salute. The Abandons è uscita su Netflix il 4 dicembre con tutti e sette gli episodi disponibili in un colpo solo, ed è subito diventata una delle serie più viste della piattaforma.
La storia ti porta nell’Oregon degli anni 1850, dove Fiona Nolan (Lena Headey, quella che conoscevi come Cersei in Game of Thrones) cerca di costruirsi una famiglia adottando quattro orfani. Bella idea, peccato che si ritrovi contro una famiglia di aristocratici europei che rivendicano la proprietà della sua terra. A capo di questa famiglia c’è Constance Van Ness, interpretata da Gillian Anderson, che domina la città di frontiera con il pugno di ferro tipico di chi è abituato ad avere tutto.
Il bello è che la serie ha avuto una produzione travagliata: pare che Sutter sia uscito dal progetto poco prima della fine delle riprese per “divergenze creative” con Netflix. La piattaforma riteneva il primo episodio troppo lungo e complicato. Classico scontro tra visione artistica e logiche di streaming.
La recensione: tra potenziale e cliché
Diciamolo subito: The Abandons non è perfetta. Ha quel tocco di prevedibilità che ti fa pensare “ah, ecco, ci siamo”. Arriva un prete irlandese con un segreto? Check. Risse da saloon? Check. La figlia trascurata di Constance, Trisha, che si innamora del figlio adottivo di Fiona, Elias? È praticamente West Side Story in versione western, cappello da cowboy incluso.
E quando vedi spuntare Michiel Huisman (altro ex di Game of Thrones) nei panni di Roache, il losco figuro che lavora per Constance, già sai che arriverà il suo backstory drammatico distribuito a rate nelle varie puntate.
Però, e qui c’è il “però” importante, la serie ha abbastanza sostanza drammatica da tenerti incollato allo schermo. Le scene violente non mancano (anzi, alcune sono proprio splatter), ma a volte manca quel pizzico di grinta sporca che ti aspetteresti da un western. Questi minatori sembrano appena usciti dalla doccia e i set, per quanto belli, sembrano un po’ troppo… nuovi.
Il finale che ti lascia col fiato sospeso
Arriviamo al dunque: cosa succede nell’ultimo episodio? Fiona ha passato tutta la stagione cercando compromessi per proteggere i suoi figli dalla guerra contro i Van Ness. Ma nell’episodio finale, decide che è arrivato il momento di chiudere i conti.
La scena chiave si svolge nella villa dei Van Ness, il simbolo del loro potere. Fiona attira Constance dentro la magione e prepara una trappola mortale: allenta le lampade a olio, blocca le uscite, rovescia barili di combustibile. Quando una lampada cade, il fuoco si propaga in modo devastante.
È una mossa disperata che ha conseguenze drammatiche. Fiona sembra non riuscire a uscire in tempo dalla villa in fiamme, anche se prima aveva messo al sicuro i suoi figli. Il suo sacrificio estremo per proteggerli è il cuore emotivo del finale.
Ma c’è un colpo di scena nell’ultima inquadratura: attraverso il fumo, si intravede la sagoma di Constance. È sopravvissuta? Probabilmente sì, anche se il suo impero di potere è ormai ridotto in cenere. Questa ambiguità lascia aperta la porta a una possibile seconda stagione, dove potremmo scoprire se Fiona è davvero morta o se anche lei è riuscita a salvarsi.
Perché il finale funziona (e perché no)
L’idea di distruggere il simbolo del potere dei Van Ness è forte. La villa che brucia rappresenta la fine di un’era, la caduta dell’aristocrazia che opprimeva i coloni. Fiona non vince con la forza bruta, ma con l’intelligenza e il sacrificio.
Il problema? Alcuni fan si sono lamentati del fatto che il destino di Fiona resta troppo vago. Dopo sette episodi passati con lei, meritavi una risposta chiara. Quella silhouette di Constance nel fumo è figa dal punto di vista visivo, ma ti lascia con più domande che risposte.
La verità è che The Abandons sembra costruita per avere una seconda stagione. I figli di Fiona sono salvi ma orfani (di nuovo), Constance potrebbe essere ancora là fuori, e la città di frontiera continua a essere un posto pericoloso. Netflix non ha ancora confermato il rinnovo, ma con gli ascolti che ha fatto, sarebbe strano fermarsi qui.
Vale la pena guardarla?
Se ti piacciono i western con famiglie che si combattono, dramma a palate e qualche scena splatter, The Abandons fa al caso tuo. Non è The Last of Us o Yellowstone, ma ha il suo perché. E poi, vedere Lena Headey e Gillian Anderson che si danno battaglia è sempre uno spettacolo.
E tu? Hai già visto il finale? Pensi che Fiona sia davvero morta o credi che Netflix ci riserverà una sorpresa nella seconda stagione? Facci sapere nei commenti cosa ne pensi e se secondo te Constance merita un’altra occasione per vendicarsi!



Molto ben fatta, ma ha perso nell’ultima scena dell’ultimo episodio, troppo sbrigativo e vago al punto da non sentirsi come un degno finale di 7 puntate che meritavano.