Quando Disney+ ha cancellato The Acolyte – La seguace l’anno scorso, in molti hanno tirato un sospiro di sollievo. Altri invece hanno storto il naso, convinti che la serie meritasse almeno una seconda stagione per sviluppare le sue trame. Adesso, con l’uscita imminente del libro The Art of the Acolyte prevista per gennaio 2026, stanno emergendo dettagli che fanno rimpiangere ancora di più quella cancellazione. Parliamo dell’identità vera dello Straniero interpretato da Manny Jacinto, un personaggio che doveva avere un ruolo decisivo non solo nella serie, ma nell’intera saga di Star Wars. E sì, c’entra anche Kylo Ren.
Alcune pagine del libro hanno iniziato a circolare online e rivelano informazioni interessanti sull’arco narrativo che lo Straniero avrebbe dovuto percorrere. La cosa più grossa? La conferma di una teoria che i fan sostenevano da mesi: lo Straniero potrebbe essere stato il primo Cavaliere di Ren, aprendo un collegamento diretto con la trilogia sequel e con Ben Solo. Una rivelazione che spiega parecchie cose sulla direzione che la serie voleva prendere.
L’elmo che tradisce tutto
Fin dall’inizio, qualcosa nell’aspetto dello Straniero aveva fatto drizzare le antenne ai fan più attenti. La creatrice della serie Leslye Headland conferma nel libro che il design dell’elmo era tutt’altro che casuale: “Sembrava anticipare un possibile legame con i Cavalieri di Ren, per via della forma simile a quella di Kylo Ren su cui ci siamo concentrati. Abbiamo semplicemente iniziato ad andare in quella direzione”.
Non è stato solo il design visivo a lanciare indizi. Anche il compositore Michael Abels aveva inserito riferimenti musicali al tema di Kylo Ren nella colonna sonora, e adesso sappiamo che pure quelli erano intenzionali. I fan più scaltri avevano perfino soprannominato il personaggio “Smilo Ren” durante la messa in onda della serie. Insomma, i segnali c’erano tutti, serviva solo la conferma ufficiale.
Il problema della Regola del Due
Headland aveva le idee chiare sui piani a lungo termine per il personaggio. Scrive nel libro: “Era nel design del personaggio, e sapevamo che avremmo introdotto Darth Plagueis, che alla fine doveva avere Palpatine come apprendista”. Il vero ostacolo? La Regola del Due dei Sith, quella che limita il loro numero a un maestro e un apprendista. Dove piazzare lo Straniero in questa gerarchia?
La soluzione era proprio quella di farlo diventare il primo Cavaliere di Ren, parte di un culto adiacente ai Sith ma non completamente allineato. Come spiega la creatrice: “Un modo per far andare avanti le cose era se lo Straniero fosse stato il primo Cavaliere di Ren, parte di un culto vicino ai Sith che sappiamo essere sopravvissuto alla fine”. Una scelta che rispettava la mitologia esistente senza piegarla troppo.
Un nome che non è un nome
Altra cosa interessante: lo Straniero non viene mai chiamato per nome nella serie. “Qimir” è solo un alias che usa sul pianeta Olega. Headland conferma che questa scelta era deliberata: “Dato che non gli diamo mai un nome, non sai se ha un nome proprio e poi il cognome è Ren. È un buon modo per fare un cenno senza dover dare troppe informazioni”. Una mossa furba per lasciare aperte le porte narrative.
Sith o non Sith? Questo è il dilemma
Durante la serie, lo Straniero dice al Maestro Sol che “i Jedi lo chiamerebbero Sith”, però le sue azioni raccontano una storia diversa. Non sembra mosso dall’ambizione tipica dei Sith, e il suo approccio con Osha è basato sull’empatia più che sul dominio. Come dice lui stesso, non cerca il potere fine a se stesso ma la libertà di usare i suoi poteri come preferisce.
I Cavalieri di Ren, così come vengono descritti nei fumetti di Star Wars: Crimson Reign, non seguono esplicitamente il Lato Oscuro ma piuttosto “l’Ombra”. Sono anche descritti come ribelli rispetto ai Sith, che li vedono come una seccatura. Tutte caratteristiche che calzano a pennello con quello che vediamo dello Straniero nella serie.
160 anni di storia inesplorata
La cosa più affascinante di questa rivelazione è che apre scenari interessanti per il futuro di Star Wars. The Acolyte è ambientata circa un secolo prima de La minaccia fantasma, il che significa che ci sono 160 anni di storia dei Cavalieri di Ren completamente inesplorata tra lo Straniero e Kylo Ren.
Nei fumetti e nella trilogia sequel, i Cavalieri vengono descritti come una specie di “vichinghi spaziali”, un gruppo di assassini che si diverte a saccheggiare mondi tra un contratto e l’altro. Prima che Kylo Ren prendesse il comando, il loro capo precedente era un tizio chiamato semplicemente Ren, che venerava la sua spada laser dalla lama rossa (chiamata appunto “il Ren”) come giustificazione per il suo stile di vita distruttivo.
Una cancellazione che brucia ancora di più
Purtroppo non sapremo mai come si sarebbe sviluppata davvero la storia dello Straniero, visto che The Acolyte – La seguace è stata cancellata prima del tempo. Però questa connessione con i Cavalieri di Ren apre spazio per altre storie, magari in altri formati. Il personaggio di Jacinto era troppo interessante per essere buttato via così, e adesso che sappiamo dove voleva andare a parare Headland, fa ancora più male pensare a tutto il potenziale sprecato.
La domanda resta: lo Straniero sarebbe stato davvero il primo apprendista di Plagueis con l’intenzione di tradirlo, oppure un ostacolo per i Sith e il loro famoso Grande Piano? Considerando dove si trovavano i Sith in quel momento della timeline, uno scontro tra loro e lo Straniero sembrava inevitabile.
The Acolyte – La seguace è disponibile su Disney+, anche se ormai sappiamo che non avrà seguito. Almeno possiamo consolarci sapendo cosa avremmo potuto vedere. E tu, pensi che Disney abbia sbagliato a cancellarla? Facci sapere nei commenti cosa ne pensi di questa rivelazione sui Cavalieri di Ren.


