The Batman: Part II uscirà al cinema in Italia il 1 ottobre 2027, ma chi sperava in un Pinguino molto presente nel sequel dovrà forse abbassare un po’ le aspettative. Colin Farrell, che tornerà nei panni di Oswald Cobblepot dopo il film del 2022 e la serie The Penguin, ha spiegato che partirà per Londra tra poche settimane per girare le sue scene, ma ha aggiunto una frase abbastanza chiara: “Non avrò molto da fare”.
Non significa che il personaggio sparirà. Però sembra suggerire che il cuore del film sarà altrove.
Farrell ha detto di essere comunque entusiasta. Anzi, ha parlato della sceneggiatura di Matt Reeves con parole molto forti, definendola straordinaria e lodando il modo in cui il regista si prende cura delle storie che racconta. Non è la prima volta che l’attore usa toni così convinti. In passato aveva già parlato del copione come di un lavoro molto denso, intelligente e pieno di dettagli, lasciando intendere che Robert Pattinson avrà un percorso molto importante nei panni di Bruce Wayne.
E questa è una notizia interessante, perché The Batman non era il classico cinecomic rumoroso e pieno di battute. Reeves aveva costruito un noir cupo, piovoso, ossessivo, con una Gotham sporca e malata. Pattinson aveva portato in scena un Batman giovane, chiuso, quasi consumato dal suo stesso ruolo. Un uomo più vicino a un detective tormentato che a un supereroe muscolare da poster.
Il sequel, a quanto pare, continuerà su quella strada. Farrell ha raccontato che The Batman: Part II riprenderà la storia poco tempo dopo la fine della serie The Penguin. Questo dettaglio è importante, perché lo spin-off ha mostrato la scalata di Oz dentro il vuoto di potere lasciato dagli eventi del primo film. Gotham era già devastata dall’alluvione e dalla follia dell’Enigmista. In mezzo a quel disastro, Cobblepot ha trovato spazio per crescere.
Il fatto che Farrell abbia poche scene può voler dire molte cose. Magari il Pinguino sarà una presenza laterale, ma pesante. Un personaggio che appare poco e lascia il segno. Oppure Reeves vuole semplicemente evitare di ripetere troppo quello che la serie ha già raccontato. Dopo otto episodi dedicati a Oz, avrebbe senso riportarlo nel film senza trasformarlo di nuovo nel centro della storia.
Anche perché The Batman: Part II deve occuparsi prima di tutto di Batman. Sembra banale, ma non lo è. In tanti film sui supereroi il protagonista finisce quasi schiacciato dai villain, dalle sottotrame e dal bisogno di preparare altri capitoli. Reeves, almeno nel primo film, aveva dimostrato di voler restare molto vicino al punto di vista di Bruce. Se Farrell dice che Pattinson avrà un “bel viaggio” da affrontare, forse il sequel sarà più personale di quanto ci aspettiamo.
Il cast, intanto, si è fatto sempre più ricco. Oltre ai ritorni di Pattinson, Farrell, Jeffrey Wright e Andy Serkis, sono stati annunciati anche nuovi nomi importanti come Scarlett Johansson, Sebastian Stan, Brian Tyree Henry, Sebastian Koch e Charles Dance. I ruoli di alcuni di loro restano ancora avvolti nel mistero, e questa è una delle poche cose belle del cinema moderno: ogni tanto riescono ancora a non spoilerarci mezzo film sei mesi prima.
L’attesa, però, sarà lunga. Il film era stato rimandato più volte e ora la data da segnare è il 1 ottobre 2027. Per i fan italiani significa aspettare ancora più di un anno prima di tornare nella Gotham di Reeves. Una Gotham che, almeno dalle prime indicazioni, potrebbe essere ancora più fredda, più ferita e più pericolosa.
Colin Farrell avrà poco spazio, forse. Ma se Matt Reeves userà il Pinguino con intelligenza, potrebbe bastare anche una presenza breve per ricordarci quanto Oz sia ormai una delle figure più interessanti di questo universo.
Tu cosa ne pensi: preferisci un Pinguino poco presente ma incisivo, oppure avresti voluto Colin Farrell al centro anche di The Batman: Part II? Scrivilo nei commenti.


