Su Disney+ è appena arrivata The Beauty, la nuova serie di Ryan Murphy tratta da un fumetto. Devo essere onesto con te: questa serie parte con un’idea forte ma poi si perde completamente lungo la strada. Non è disastrosa, ha dei momenti interessanti, ma nel complesso lascia l’amaro in bocca.
La premessa potrebbe funzionare benissimo. Esiste un’infezione che trasforma le persone nella versione più bella del loro DNA: giovani, in forma, perfette. Il rovescio della medaglia? Dopo circa due anni esplodono letteralmente. Un miliardario senza scrupoli, interpretato da Ashton Kutcher, ha trasformato questa malattia in un affare vendendo cure per evitare la combustione finale. L’agente dell’FBI Cooper Madsen, che ha la faccia di Evan Peters, cerca di capire cosa sta succedendo.
Sulla carta sembra interessante. Purtroppo Murphy prende questa idea e la annacqua in un mare di scene lente, eccessi visivi e ragionamenti superficiali che non portano da nessuna parte.
Lo stile che soffoca tutto il resto
Il problema più grande di questa serie è che privilegia l’estetica sulla narrazione. I primi episodi sono pieni di lunghe sequenze d’azione che sembrano fatte solo per sembrare belle, non per raccontare qualcosa. Occhiali da sole scuri ovunque, cadaveri sistemati come opere d’arte, Isabella Rossellini vestita come se fosse a una sfilata di Parigi. Tutto sembra studiato per colpire l’occhio, ma alla fine ti chiedi: e la storia dove sta?
La serie si apre con Bella Hadid che vive una lunga trasformazione che finisce con la sua esplosione. Poi ti costringono a guardare ripetutamente il processo completo della mutazione: minuti interi dove senti ossa che si spezzano, vedi corpi contorcersi in pose innaturali, melma dappertutto, e alla fine la persona emerge da una specie di bozzolo. Questo si ripete praticamente in ogni episodio.
Dopo ogni trasformazione i personaggi si toccano i muscoli nuovi e il sedere rifatto. A quanto pare nella visione di Murphy la bellezza si riduce a questo: corpi tonici, sederi sodi, pance piatte. Manca completamente qualsiasi riflessione su cosa significhi davvero essere belli o su come la bellezza cambi da persona a persona.
Idee buttate lì senza approfondimento
The Beauty lancia tantissime domande sulla bellezza, sul potere, sulla società. Il problema è che non risponde a nessuna. Quelle scene di trasformazione lunghe e disturbanti dovrebbero comunicare l’idea che la bellezza ha un prezzo, che conquistarla fa male. Va bene, messaggio ricevuto. E adesso? Cosa ci dice la serie oltre a questo?
Praticamente nulla. A un certo punto il personaggio di Kutcher dice che le persone belle pensano di essere al di sopra delle regole. Fine. Questo è tutto quello che la serie riesce a dire su un tema che potrebbe essere esplorato in mille modi diversi. È come se Murphy avesse preso una domanda importante e l’avesse usata solo come scusa per girare scene visivamente d’impatto.
La serie solleva anche altre questioni interessanti, ma sempre per caso e mai con un vero approfondimento. Per esempio: cosa significa davvero bellezza? Per Murphy sembra significare solo giovinezza e forma fisica. La trasformazione viene presentata come un fatto biologico, scritto nel DNA. Ma ovviamente stiamo solo guardando le scelte del casting, e queste scelte dicono molto su cosa la nostra società considera bello.
Scelte discutibili che fanno pensare male
Ci sono momenti in cui le scelte della serie diventano proprio problematiche. Per esempio il personaggio di Rebecca Hall, Jordan Bennett, è l’interesse amoroso del protagonista ed è chiaramente una donna attraente. Quando anche lei prende il virus della bellezza, viene sostituita da un’altra attrice, come se la seconda fosse oggettivamente più bella della prima. Guardando ti viene da chiederti: ma chi ha deciso questo? E perché dovremmo essere d’accordo?
Ancora peggio è come la serie tratta la disabilità. L’idea di fondo è che questa malattia possa curare le disabilità, come se essere disabili significasse essere brutti o meno validi. È un messaggio davvero pericoloso che la serie lascia passare senza rifletterci sopra.
C’è un episodio con un personaggio trans che prende il farmaco e quello è gestito bene. Ma è un’eccezione in mezzo a tante scelte sbagliate.
Alla fine ti chiedi: perché?
Murphy è bravo a costruire mondi visivamente interessanti, questo non si può negare. The Beauty è piena di immagini forti, scene che ti restano impresse, momenti che sembrano usciti da un video musicale costoso. Il problema è che manca la sostanza. Ci sono troppi tic fastidiosi, come la sigla che viene usata troppe volte, e soprattutto manca una storia vera da raccontare.
La serie butta al muro un milione di idee sulla bellezza, sul potere, sulla società moderna. Ma nessuna di queste idee viene sviluppata abbastanza da diventare interessante. Finisci gli undici episodi e ti rendi conto che hai guardato tantissime scene fatte bene dal punto di vista tecnico, ma che nel complesso non ti hanno lasciato niente.
Se sei un fan sfegatato di Ryan Murphy e ami quando esagera con tutto, forse questa serie può piacerti. Ma se cerchi una storia ben costruita con personaggi credibili e riflessioni vere sui temi che propone, lascia perdere. Ci sono modi migliori di passare il tuo tempo.
E tu cosa ne pensi? Hai già visto The Beauty? Ti piace lo stile di Ryan Murphy o pensi che esageri troppo? Parliamone qui sotto!
La Recensione
The Beauty
The Beauty parte con un'idea interessante ma si perde negli eccessi di Ryan Murphy. Privilegia l'estetica sulla narrazione, lancia mille domande sulla bellezza ma non ne approfondisce nessuna. Le scelte su disabilità e bellezza sono problematiche. Manca completamente la sostanza. Un'occasione sprecata che lascia l'amaro in bocca nonostante le belle immagini.
PRO
- Le immagini sono forti e Ryan Murphy sa costruire mondi visivamente interessanti con scene che sembrano uscite da video musicali costosi
CONTRO
- Privilegia lo stile sulla storia e dopo un po' le belle immagini non bastano più se non c'è niente di sostanziale da raccontare
- Le scene di trasformazione si ripetono troppo e dopo la terza volta che vedi ossa spezzarsi e melma ovunque ti viene voglia di saltare avanti


