Attenzione: da qui in poi ci sono spoiler sull’episodio 6 della quinta stagione di The Boys. Se non lo hai ancora visto, fermati qui e torna dopo la visione.
L’episodio 6 della quinta stagione di The Boys mette finalmente Abisso davanti alle conseguenze delle sue azioni. E non parliamo della solita figuraccia comica, del momento grottesco con qualche creatura marina o della battuta cattiva che lo riduce al pagliaccio dei Sette. Stavolta la serie gli toglie la via di fuga. Lo mette davanti a una tragedia, alla sua colpa e a un gesto violento che cambia la sua posizione dentro il gruppo di Patriota.
Abisso, interpretato da Chace Crawford, è sempre stato uno dei personaggi più sgradevoli e insieme più patetici di The Boys. Un uomo codardo, fragile, disperato di approvazione maschile, pronto a umiliarsi davanti a Patriota pur di restare vicino al potere. E la cosa più disturbante è che per anni la serie lo ha usato anche come elemento comico, senza mai farci dimenticare che dietro quel lato ridicolo c’è una persona orribile.
Lo conosciamo fin dalla prima stagione per quello che fa a Starlight. Una violenza che lo definisce subito. Non un errore, non una scivolata, non una “brutta pagina” da liquidare con due frasi. Abisso è uno che approfitta di chi è più vulnerabile, poi si nasconde dietro l’autocommiserazione quando arriva il momento di guardarsi allo specchio. Il suo problema non è solo essere stupido. È essere vigliacco.
E l’episodio 6 lavora proprio su questa vigliaccheria.
Nella quinta stagione, Abisso ha cercato ancora una volta di guadagnarsi un posto accanto a Patriota. Dopo essersi preso meriti che non gli appartenevano nella missione legata a Stan Edgar, aveva ottenuto per un attimo il favore del capo dei Sette. Una cosa che, ovviamente, non era piaciuta a Black Noir II, interpretato da Nathan Mitchell. Da lì è partita una tensione interna sempre più cattiva, fino a uno dei momenti più assurdi e crudeli della stagione: Abisso che uccide il regista Adam Bourke usando un’anguilla, solo per colpire Noir e distruggere il suo sogno teatrale.
Sì, scritto così sembra una follia. Ma siamo in The Boys, quindi purtroppo ha senso.
Nell’episodio 6, Sage chiede ad Abisso di girare un video promozionale a favore di un oleodotto sottomarino della Vought. Il video è costruito sulla solita propaganda aziendale: parole rassicuranti, sorrisi falsi, frasi pensate per calmare le proteste. Abisso sostiene che i suoi amici acquatici siano favorevoli al progetto. Naturalmente è una menzogna. Una di quelle bugie perfette per il mondo di The Boys, dove le grandi aziende confezionano ogni disastro come se fosse una campagna di beneficenza.
Poi arriva la vendetta di Noir.
Noir fa esplodere l’oleodotto e causa la morte di milioni di creature marine. È un massacro. E per Abisso diventa il momento in cui la sua ipocrisia non regge più. La scena in cui prova a salvare un pesce è una delle più strane e amare dell’episodio. Per una volta lo vediamo scosso, quasi incapace di proteggersi dietro la sua solita faccia da idiota ferito. Il pesce lo accusa prima di morire, e lì Abisso capisce una cosa semplice: quel disastro non è solo colpa di Noir. È anche colpa sua.
Perché lui ha prestato il volto alla propaganda. Ha detto al pubblico che andava tutto bene. Ha venduto la voce delle creature marine alla Vought. E quando quelle creature muoiono, non può fingere di essere solo una vittima.
La reazione è immediata: Abisso uccide Black Noir.
È un gesto enorme per il personaggio. Non perché Abisso diventi improvvisamente coraggioso o giusto, attenzione. Non facciamogli sconti. Lo uccide in un momento di rabbia, non per un principio morale limpido. Però è la prima volta in cui la sua codardia si rompe in modo così violento contro un altro membro dei Sette. E questo lo mette in una posizione pericolosissima.
Perché The Boys non è una serie che perdona facilmente. E non dovrebbe farlo neanche con lui.
Un arco di redenzione per Abisso, arrivati a questo punto, sarebbe molto difficile da accettare. Con A-Train la serie aveva preparato il cambiamento con più cura. C’erano semi piantati nel tempo, crepe, rimorsi, scelte sempre più pesanti. Con Abisso, invece, abbiamo visto soprattutto opportunismo, narcisismo, paura e assenza di vero pentimento. Il disastro dell’oleodotto lo colpisce, sì, ma una scossa emotiva non cancella anni di violenza, complicità e bassezza.
E qui la serie fa bene a non renderlo improvvisamente nobile. Abisso non è diventato un eroe perché ha reagito alla morte dei suoi amici marini. È un uomo messo all’angolo, forse per la prima volta senza il controllo della situazione. Ha perso il legame con il mondo acquatico, o almeno lo ha tradito in modo irreparabile. E se le creature marine non lo vedono più come un alleato, cosa gli resta?
Patriota, intanto, è al massimo del potere e della pericolosità. Sage si è già allontanata. Il V-One entra in gioco. Il virus contro i Supes resta una minaccia. In mezzo a tutto questo, Abisso ha appena commesso un omicidio che non potrà nascondere per sempre. Potrebbe cercare di giurare ancora fedeltà a Patriota, magari con quella sua disperazione da cane bastonato. Oppure potrebbe scappare. Ma scappare, in The Boys, non è mai una soluzione comoda.
La domanda più interessante riguarda Annie. Starlight potrebbe avere davanti una possibilità di giustizia personale. Sarebbe una chiusura potente, forse persino liberatoria, vedere Abisso costretto a rispondere davvero davanti a lei. Non per una gag, non per una punizione ridicola, ma per quello che ha fatto fin dall’inizio.
The Boys ha sempre raccontato il potere come una sostanza tossica. Patriota ne è la forma più evidente, ma Abisso è un altro tipo di mostro: meno grandioso, meno spaventoso, ma molto più comune. È il mediocre che si attacca al più forte, il vigliacco che diventa crudele appena trova qualcuno più debole, l’uomo che vuole essere amato ma non vuole cambiare.
L’episodio 6 gli presenta il conto. E stavolta non sembra esserci una battuta abbastanza sporca per salvarlo.
Tu cosa ne pensi della svolta di Abisso in The Boys 5? Scrivilo nei commenti e dimmi se secondo te merita una fine brutale o una vera resa dei conti con Starlight.


