Samuel L. Jackson è apparso nella quinta stagione di The Boys, ma non nel modo in cui molti avrebbero immaginato. Niente entrata trionfale da villain, niente personaggio misterioso con cappotto lungo e sguardo minaccioso. L’attore ha prestato la voce a Xander, lo squalo legato a The Deep, in uno dei cameo più strani e divertenti dell’ultima stagione della serie Prime Video.
Sì, hai capito bene. Samuel L. Jackson ha doppiato uno squalo.
E già questa frase basterebbe per capire perché The Boys continua a essere The Boys fino alla fine: una serie capace di passare dalla satira politica al sangue ovunque, poi infilare Samuel L. Jackson dentro una gag marina senza chiedere scusa a nessuno. Anzi, quasi con orgoglio.
A spiegare la scelta è stato Eric Kripke, creatore e showrunner della serie. L’idea era semplice: per Xander serviva una voce immediatamente riconoscibile, una di quelle che senti per due secondi e dici subito “aspetta, ma questo è lui”.
E chi ha una voce più riconoscibile di Samuel L. Jackson?
Kripke ha raccontato che la produzione ha semplicemente contattato il suo agente. Non c’era un piano complicato, nessuna trattativa da film di spionaggio, nessun giro assurdo di telefonate. Lo hanno chiesto e basta. Jackson era la loro prima scelta e, a sorpresa, la risposta è stata positiva: l’attore conosceva la serie, gli piaceva e ha accettato.
Per Kripke è stato un momento da lista dei sogni realizzati. Perché sentir leggere le proprie battute da Samuel L. Jackson, anche se quelle battute appartengono a uno squalo, non capita tutti i giorni.
Il cameo arriva nell’episodio 7 della quinta stagione, intitolato The Frenchman, the Female, and the Man Called Mother’s Milk. Xander compare dopo che The Deep, interpretato da Chace Crawford, fa esplodere un oleodotto sottomarino.
Per chi segue The Boys, The Deep è sempre stato uno dei personaggi più grotteschi della serie. Una specie di Aquaman tossico, ridicolo, insicuro, spesso usato per mostrare quanto possa essere patetico il mondo dei supereroi quando sotto il costume non c’è nessuna grandezza morale. Solo ego, paura e pessime decisioni.
Xander, lo squalo, era già stato legato al personaggio: The Deep lo aveva cavalcato mentre inseguiva A-Train prima della sua morte. Nella quinta stagione, però, lo squalo torna in modo ancora più memorabile. Quando parla a The Deep e lo minaccia, la voce che sentiamo è quella inconfondibile di Jackson.
E funziona proprio perché è assurdo. The Boys vive anche di questo: prende una cosa completamente folle, la tratta con una serietà quasi teatrale e ti costringe a ridere mentre pensi “ma cosa sto guardando?”.
A prima vista può sembrare strano che un attore come Samuel L. Jackson accetti un cameo così piccolo e bizzarro. Poi ci pensi un attimo e capisci che, in realtà, ha perfettamente senso.
Jackson ha costruito una carriera gigantesca, ma non si è mai comportato come uno di quegli attori che devono apparire solo in ruoli solenni e intoccabili. È stato Mace Windu in Star Wars, Nick Fury nel Marvel Cinematic Universe, ha lavorato con Quentin Tarantino e ha attraversato generi diversissimi senza paura di sporcarsi le mani con il puro intrattenimento.
Negli anni ha anche detto di essere più felice a interpretare personaggi come Mace Windu o Nick Fury che a inseguire per forza un Oscar. E questa cosa si sente. Jackson sembra uno che, quando un progetto lo diverte, ci entra. Anche se il progetto prevede di dare voce a uno squalo arrabbiato in una delle serie più violente e scorrette della televisione.
Questo cameo arriva dentro una stagione finale già piena di cose da chiudere. The Boys si avvicina alla conclusione su Prime Video, mentre prepara anche il terreno per lo spin-off Vought Rising. Nel frattempo, la serie deve fare i conti pure con il destino del suo universo narrativo, visto che Gen V non tornerà per una terza stagione.
In mezzo a tutto questo, il cameo di Samuel L. Jackson non cambia la trama principale, ma dice molto sul tono della serie. The Boys vuole salutare il pubblico restando fedele a sé stessa: esagerata, cattiva, irriverente e pronta a usare una star enorme anche solo per rendere indimenticabile una scena con uno squalo.
E alla fine è giusto così. Perché una serie normale avrebbe forse chiamato Jackson per un ruolo importante, elegante, magari da grande cattivo. The Boys invece lo mette dentro la voce di Xander. E in qualche modo la scelta sembra persino più perfetta.
Tu cosa ne pensi del cameo di Samuel L. Jackson in The Boys? Geniale, assurdo o sprecato? Scrivilo nei commenti.


