Quando pensi che “The Chosen” stia per concludersi con la sesta stagione in arrivo nel 2025, Prime Video ti sorprende con una mossa geniale che nessuno si aspettava. La piattaforma ha ordinato direttamente una serie completa senza nemmeno un episodio pilota per “Joseph of Egypt”, il prequel ufficiale della serie biblica più vista al mondo. Un progetto che promette di essere ancora più ambizioso del suo predecessore, tuffandosi nelle profondità dell’Antico Testamento.
La notizia arriva direttamente da Collider e conferma quello che molti sospettavano: l’universo narrativo di “The Chosen” si sta espandendo ben oltre la storia di Gesù. Con Dallas Jenkins, il creatore originale, che torna come produttore esecutivo, “Joseph of Egypt” rappresenta il primo vero spin-off del fenomeno che ha rivoluzionato il modo di raccontare le storie bibliche in televisione.
Il cast è di tutto rispetto, con Adam Hashmi di “Bridgerton” e “Criminal Record” nel ruolo protagonista di Giuseppe. Una scelta che dimostra come Prime Video stia puntando su volti noti per attrarre anche il pubblico mainstream, non solo quello già affezionato alle narrazioni religiose. La produzione è già iniziata nel Nuovo Messico, segno che il progetto è stato messo in fast track per capitalizzare sul successo planetario di “The Chosen”.
Otto episodi per raccontare una delle storie più drammatiche dell’Antico Testamento: il tradimento dei fratelli, la schiavitù in Egitto, l’ascesa al potere e il momento del perdono. Una struttura narrativa che promette di sfruttare al meglio il formato miniserie, concentrando l’azione senza diluire l’impatto emotivo della storia.
Il cast che fa la differenza
Adam Hashmi non è certo uno sconosciuto nel panorama televisivo internazionale. La sua performance in “Bridgerton” gli ha garantito visibilità mondiale, mentre “Criminal Record” ha dimostrato la sua versatilità nel passare dal drama d’epoca al thriller contemporaneo. Nel ruolo di Giuseppe, Hashmi dovrà gestire un arco narrativo complesso che va dall’innocenza giovanile alla saggezza della maturità.
Al suo fianco, Alexander Siddig di “Foundation” interpreterà Giacobbe, il patriarca della famiglia. Una scelta che porta esperienza e gravitas al progetto, considerando il curriculum dell’attore che spazia da “Star Trek: Deep Space Nine” a produzioni più recenti di alto profilo.
Il cast corale include nomi interessanti come Babak Tafti di “Succession” nel ruolo di Simeone e Iris Bahr di “Curb Your Enthusiasm” come Lea. Una combinazione che mescola attori con esperienza in drammi d’epoca e comedy contemporanee, suggerendo un approccio narrativo che bilancia momenti drammatici e tocchi più leggeri.
Dakota Shapiro, vista in “The Hunger Games: The Ballad of Songbirds & Snakes”, e Tannaz Shastiri di “Hacks” completano un ensemble che dimostra l’ambizione produttiva del progetto. Non si tratta del solito casting di seconda fascia riservato alle produzioni religiose, ma di un investimento serio in talenti riconosciuti.
Dallas Jenkins torna al comando
La presenza di Dallas Jenkins come produttore esecutivo è la garanzia che “Joseph of Egypt” manterrà la qualità narrativa e produttiva che ha reso “The Chosen” un fenomeno globale. Jenkins ha dimostrato di saper trasformare storie bibliche in televisione di qualità, evitando i cliché tipici del genere religioso televisivo.
5&2 Studios, la casa di produzione dietro “The Chosen”, porta con sé l’esperienza di aver gestito una delle serie indipendenti di maggior successo degli ultimi anni. La loro capacità di combinare valori spirituali e intrattenimento di qualità sarà fondamentale per il successo del prequel.
Craig Wright, che scrive la serie, dovrà affrontare la sfida di adattare una storia dell’Antico Testamento mantenendo la stessa accessibilità che ha reso “The Chosen” popolare anche tra i non credenti. L’approccio narrativo dovrà bilanciare fedeltà al testo biblico e necessità drammaturgiche moderne.
Dall’Antico al Nuovo Testamento
La scelta di spostarsi dall’esplorazione del Nuovo Testamento di “The Chosen” ai tempi molto più antichi dell’Antico Testamento rappresenta una mossa strategica brillante. Giuseppe d’Egitto è una figura universalmente riconosciuta, con una storia che ha tutti gli elementi del grande drama televisivo: tradimento familiare, ascesa sociale, potere politico e redenzione personale.
Gli otto episodi dovranno coprire un arco temporale enorme, dalla giovinezza di Giuseppe fino al suo ruolo di consigliere del Faraone. Una sfida narrativa che richiederà un lavoro di sceneggiatura preciso per mantenere il ritmo senza sacrificare la profondità psicologica dei personaggi.
La produzione nel Nuovo Messico suggerisce un budget significativo per le location e i costumi, elementi fondamentali per rendere credibile l’ambientazione egiziana antica. Prime Video ha chiaramente deciso di investire seriamente in questo universo narrativo, vedendolo come un potenziale franchise a lungo termine.
Il fenomeno che continua a crescere
“The Chosen” ha dimostrato che esiste un pubblico vastissimo per contenuti religiosi di qualità, superando i 400 milioni di visualizzazioni a livello globale. “Joseph of Egypt” rappresenta il tentativo di capitalizzare su questo successo espandendo l’universo narrativo in direzioni inaspettate.
La sesta stagione di “The Chosen” sarà la penultima, il che significa che Prime Video sta già pensando al futuro del franchise. “Joseph of Egypt” potrebbe essere solo il primo di una serie di prequel e spin-off che esplorano diverse storie bibliche.
Non è ancora stata annunciata una finestra di rilascio, ma considerando che le riprese sono già in corso, è probabile un debutto entro la fine del 2025. Un timing perfetto per intercettare l’hype generato dalla conclusione imminente di “The Chosen”.
Il progetto rappresenta una scommessa interessante per Prime Video, che continua a diversificare il suo catalogo puntando su contenuti che possano attrarre nicchie specifiche ma numerose di spettatori.
Cosa ne pensi di questo spin-off biblico? Credi che Giuseppe d’Egitto possa eguagliare il successo di “The Chosen”? Facci sapere nei commenti se sei pronto per un altro viaggio nell’Antico Testamento!


