Ci sono serie tv che crescono con il tempo, e poi ci sono quelle che sembrano trovare sé stesse solo dopo qualche tentativo. The Night Agent appartiene chiaramente alla seconda categoria. La terza stagione, disponibile su Netflix dal 19 febbraio 2026, cioè oggi, con tutti e 10 gli episodi, non si limita a essere un buon capitolo della saga: è una svolta vera, il momento in cui la serie smette di cercarsi e inizia a correre.
Cosa succede nella terza stagione?
Peter Sutherland (Gabriel Basso) opera ancora come agente quando si ritrova alle prese con quello che sembra un incarico semplice: rintracciare Jay Batra, un dipendente del FinCEN accusato di aver ucciso il suo superiore dopo aver scoperto informazioni riservate. Ma ovviamente, nulla è mai semplice nel mondo di Night Action. Quella che inizia come una caccia all’uomo si trasforma rapidamente in un’indagine che tocca denaro sporco, influenze politiche e killer professionisti disposti a eliminare chiunque si avvicini troppo alla verità.
A Istanbul, Peter si allea con Isabel De Leon (Genesis Rodriguez), giornalista tenace e carismatica, il cui istinto per la trasparenza si scontra continuamente con il segreto che Peter porta dentro di se. Intanto, a Washington, Chelsea Arrington (Fola Evans-Akingbola) è di nuovo alla Casa Bianca, nel servizio di sicurezza del presidente Hagen, e inizia ad avvertire che qualcosa non torna. Quando le due indagini convergono, la stagione ingrana una marcia che non allenta più.
Gabriel Basso ha finalmente il suo momento per emergere
Parliamoci chiaramente: Gabriel Basso è il punto di forza di questa serie, e la terza stagione finalmente lo valorizza come merita. L’attore ha sempre amato fare le acrobazie, e qui le fa eccome. C’è un inseguimento in macchina che culmina in un combattimento sott’acqua che è, senza esagerare, tra le sequenze action più spettacolari viste in tv negli ultimi anni.
Ma la vera novità è un’altra: Peter viene mostrato vulnerabile. Viene picchiato. Si fa aiutare. Rischia di non farcela. È lo stesso approccio che ha reso memorabili il Bond di Daniel Craig in Casino Royale o l’Ethan Hunt degli ultimi Mission: Impossible. Un eroe che soffre è un eroe in cui crediamo, e Basso coglie questa opportunità con piena consapevolezza, soprattutto nelle scene con Stephen Moyer, che interpreta un killer a contratto capace di essere tenero e glaciale allo stesso tempo.
Il nuovo cast funziona
L’assenza di Rose (Luciane Buchanan) sembrava poter essere un problema, ma si rivela invece una scelta coraggiosa e vincente. Il personaggio rimane un punto di riferimento morale per Peter e lasciare andare quella relazione permette alla storia di respirare e al cast di espandersi.
Fola Evans-Akingbola torna da protagonista e ci regala una Chelsea più sicura, più incisiva e francamente strepitosa nelle scene d’azione. Jennifer Morrison costruisce un personaggio sfaccettato nella First Lady, sospesa tra il ruolo di moglie e quello di forza politica autonoma. E poi c’è Genesis Rodriguez, che è semplicemente una rivelazione: Isabel De Leon è il personaggio nuovo più riuscito dell’intera serie, scritto con intelligenza e interpretato con un’energia che buca lo schermo.
La seconda stagione era troppo caotica, questa no
Chi aveva trovato la seconda stagione un po’ caotica, zeppa di trame che si accavallavano, troverà nella terza una sorta di sollievo. Shawn Ryan e il suo team di sceneggiatori sembrano aver tirato un bel respiro e deciso di fare meno ma farlo bene. La trama è più compatta, i personaggi hanno spazio per svilupparsi, e il ritmo non scivola mai nel vuoto tra un colpo di scena e l’altro.
Qualche sottotrama secondaria avrebbe meritato più spazio e un finale più soddisfacente, ma si tratta di piccole sbavature in un quadro complessivamente molto solido.
Il verdetto
The Night Agent 3 è la stagione più riuscita della serie, punto. È uno spy thriller che si diverte a essere esattamente quello che è, senza pretese autoriali eccessive ma con una cura artigianale che si vede fotogramma per fotogramma. Se ami il genere, è obbligatoria la sua visione. Se non hai mai visto la serie, questo è forse il momento migliore per recuperarla dall’inizio.
Hai già visto la terza stagione? Cosa ne pensi? Scrivilo nei commenti. Sono curiosa di sapere se anche tu hai avuto la stessa reazione durante quel finale di episodio che non ci aspettavamo davvero.
La Recensione
The Night Agent 3
The Night Agent 3 è la stagione più solida della serie: trama più compatta, personaggi meglio sviluppati e un Gabriel Basso finalmente valorizzato al massimo. Genesis Rodriguez è una rivelazione, Fola Evans-Akingbola torna in grande stile e l'azione raggiunge vette nuove. Qualche sottotrama zoppica, ma il risultato complessivo è convincente. Promossa senza riserve.
PRO
- Gabriel Basso è al meglio della sua carriera
- La trama è compatta e non annoia mai
- Le scene d'azione sono spettacolari
CONTRO
- Alcune sottotrame restano irrisolte

