Su Netflix è appena arrivato The Rip – Soldi sporchi, e per una volta possiamo dirlo senza vergogna: questo è un film d’azione originale Netflix che meriterebbe davvero il grande schermo. Non capita spesso, anzi, diciamo pure che è raro come la neve a Palermo.
Joe Carnahan, quello che ha fatto Narc e Copshop, torna a fare quello che gli riesce meglio: poliziotti corrotti, tensione che non ti molla un secondo e quella sensazione continua di non sapere chi sia davvero il buono e chi il cattivo. E poi ci sono loro: Matt Damon e Ben Affleck, i migliori amici della storia del cinema, che in questo film interpretano due sbirri di Miami distrutti dalla vita e tentati dai soldi facili.
Il film si apre con Jackie, una poliziotta uccisa da alcuni tizi mascherati. Si era avvicinata troppo a qualcosa o a qualcuno, ma la domanda è: stava indagando su un criminale o su uno dei suoi colleghi? Carnahan ci porta subito agli interrogatori della task force di cui Jackie faceva parte, guidata dal tenente Dane Dumars con la faccia di Matt Damon segnata e stanca.
Le prime scene ci fanno capire che Dane è quello che ragiona, mentre il detective JD Byrne (Ben Affleck) è quello che passa alle maniere forti. Ma come sempre nei film di Carnahan, quello che vedi all’inizio va preso con le pinze. Questo è uno di quei film dove passi due ore a chiederti chi è onesto, chi è corrotto e se in realtà non siano tutti un po’ sporchi.
Dane riceve una soffiata su una casa dove il cartello nasconde i soldi. Il lavoro della sua squadra è proprio questo: entrare nelle operazioni criminali e sequestrare il denaro per la polizia. Solo che girano voci che alcuni sbirri si tengano i soldi per sé invece di consegnarli.
La squadra arriva in una casa alla fine di una strada tranquilla. Trovano solo Desi, una ragazza giovane che non capisce perché stiano perquisendo la casa di sua nonna. Ma il cane antidroga impazzisce. E c’è un motivo: in soffitta ci sono 20 milioni di dollari.
Una cifra del genere manda tutti nel panico. La squadra si divide: cosa fare? Prenderli e scappare? Consegnarli? Il problema non è solo la tentazione dei soldi. È che chiunque nasconda 20 milioni farà di tutto per riprenderli. E probabilmente arriverà armato e incazzato.
L’idea che devono decidere in fretta, prima che arrivi qualcuno a reclamare i soldi, genera una tensione pazzesca. Ti fai tante domande: “ruberanno o no?”, “avranno il tempo di decidere prima che inizi la sparatoria?”. E chi arriverà per primo? Il cartello o gli sbirri corrotti?
Nessuno si fida di nessuno
Il tempo che scorre non è l’unica cosa che tiene alta la tensione. Carnahan si diverte a giocare con la fiducia dentro il gruppo. Potrebbe essere Dane quello corrotto? Ha fatto uccidere Jackie? Cosa sa l’agente della DEA Matty Nix? Perché uno dei detective ha un telefono usa e getta? Desi dice la verità o sa più di quanto voglia ammettere?
Le domande si accavallano e non ti danno tregua. Il film dura più di due ore ma non te ne accorgi perché sei sempre con il fiato sospeso. Ok, il finale poteva essere più corto, ma l’ultima scena in assoluto è bellissima.
In The Rip nessuno recita male. Carnahan è bravissimo a tirare fuori il meglio dai suoi attori, e qui ha messo insieme un cast perfetto. Steven Yeun, Sasha Calle, Kyle Chandler, Teyana Taylor: tutti al posto giusto, tutti credibili.
Ma è Matt Damon la vera star del film. Finalmente accetta di mostrare i suoi anni e lo fa in un modo che ti colpisce. Il suo Dane è un uomo che ha fatto l’eroe per troppo tempo e adesso non ce la fa più. È esausto e Damon te lo fa sentire in ogni scena.
The Rip va un po’ per le lunghe nel finale, questo è vero. E alcuni personaggi secondari spariscono quando iniziano ad arrivare i colpi di scena. Ma sai una cosa? Non importa. Perché questo film è così migliore della maggior parte dei film d’azione che Netflix ci propina che nessuno si lamenterà.
Anzi, alla fine mi sono ritrovato a pensare: e se Carnahan diventasse il regista fisso per i film d’azione Netflix? Magari potrebbe anche insegnare agli altri come si fa a girare un action decente.
Questo è il tipo di film che una volta vedevi continuamente in tv, quei thriller polizieschi solidi che ti tenevano incollato alla poltrona. Quelli di cui tutti dicono “non li fanno più così”. Beh, questo è esattamente così. Vecchia scuola, niente effetti speciali esagerati, solo personaggi veri, tensione vera e una storia coinvolgente dall’inizio alla fine.
Se ti mancano i film d’azione come si deve, The Rip è quello che cercavi. Matt Damon e Ben Affleck che fanno gli sbirri in bilico tra giustizia e crimine, un sacco di soldi sul tavolo, e la domanda che ti martella in testa per due ore: chi è davvero onesto qui dentro?
E tu, l’hai già visto? Ti piacciono ancora questi film vecchio stile o preferisci i blockbuster con esplosioni ogni trenta secondi? Parliamone qui sotto!
La Recensione
The Rip - Soldi sporchi
The Rip - Soldi sporchi è il miglior film d'azione che Netflix abbia prodotto da anni. Joe Carnahan dirige benissimo e Matt Damon è bravissimo nel ruolo di un poliziotto esausto e disilluso. La tensione ti tiene incollato allo schermo per quasi tutte le due ore anche se verso la fine il film si allunga un po' troppo. Un thriller poliziesco solido e ben fatto che vale davvero la pena di vedere.
PRO
- Matt Damon è straordinario e finalmente si mostra invecchiato nel modo giusto, interpretando un poliziotto consumato dalla vita con una sensibilità che ti colpisce
- La tensione non molla mai grazie a un ritmo incalzante e domande continue su chi sia davvero corrotto in quella stanza con 20 milioni di dollari
- Il cast funziona perfettamente con Steven Yeun, Sasha Calle, Kyle Chandler e tutti gli altri che danno vita a personaggi credibili e sfaccettati
CONTRO
- Il finale si allunga troppo e le ultime scene per chiudere tutti i fili narrativi potevano essere tagliate almeno della metà


