Dua Lipa potrebbe tornare a Sanremo nel 2027, ma questa volta non come semplice ospite musicale: Stefano De Martino starebbe lavorando per averla come co-conduttrice di una delle serate. Le trattative, secondo le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni, sarebbero già ben avviate. La Rai però non ha ancora confermato nulla, quindi per ora resta un’ipotesi molto concreta, non un annuncio ufficiale.
L’idea incuriosisce parecchio.
Dua Lipa è una delle popstar più famose al mondo, ha già calcato il palco dell’Ariston nel 2020 con Don’t Start Now e non avrebbe concerti programmati durante la settimana del Festival, prevista dal 16 al 20 febbraio 2027.
Ma la domanda è un’altra: Sanremo ha davvero bisogno di una star internazionale alla conduzione oppure una scelta del genere rischierebbe di togliere qualcosa alla sua identità italiana?
Dua Lipa a Sanremo non sarebbe una presenza qualsiasi
La popstar britannica di origini kosovaro-albanesi conosce già l’Ariston.
Nel 2020, durante il primo Festival guidato da Amadeus, era arrivata come superospite e aveva cantato Don’t Start Now con una coreografia molto spettacolare. Quella partecipazione aveva funzionato bene proprio perché Dua Lipa rappresentava la parte internazionale della serata senza dover sostenere il peso della conduzione.
Nel 2027 sarebbe diverso.
Co-condurre significa presentare cantanti, gestire tempi televisivi, dialogare con Stefano De Martino e soprattutto entrare nel ritmo molto particolare di Sanremo.
Non è semplicemente salire sul palco, cantare due brani e salutare.
Il vantaggio sarebbe enorme in termini di visibilità
Dal punto di vista mediatico, la scelta avrebbe perfettamente senso.
Dua Lipa ha un pubblico internazionale enorme e il suo nome attirerebbe inevitabilmente attenzione anche fuori dall’Italia.
Stefano De Martino sembra intenzionato a dare al suo primo Festival una dimensione più internazionale. Negli ultimi mesi ha lavorato anche dagli Stati Uniti alla preparazione dell’edizione e il nome di Dua Lipa si inserisce perfettamente in questa direzione.
Una sua presenza nella serata inaugurale o nella finale sarebbe un colpo fortissimo.
Potrebbe funzionare anche nella nuova serata legata alla scelta del rappresentante italiano per l’Eurovision, considerando che Dua Lipa ha già avuto un legame professionale con la selezione britannica attraverso la sua società di management.
Però Sanremo non dovrebbe diventare un evento internazionale qualsiasi
C’è anche l’altra faccia della medaglia.
Sanremo funziona proprio perché è profondamente italiano.
Le battute.
Gli imprevisti.
Il rapporto con il pubblico.
I riferimenti alla nostra televisione.
Perfino certe lungaggini che fanno arrabbiare ogni anno fanno ormai parte del Festival.
Una co-conduttrice internazionale potrebbe dare prestigio, ma dovrebbe anche riuscire a entrare in questo meccanismo senza sembrare una presenza estranea piazzata lì soltanto per il nome.
La conoscenza dell’italiano diventerebbe quindi importante.
Se Dua Lipa dovesse limitarsi a poche frasi preparate, qualche presentazione e un’esibizione musicale, si tratterebbe in pratica di una superospite con un’etichetta diversa.
Per rendere interessante la co-conduzione dovrebbe invece partecipare realmente alla serata.
Forse sarebbe perfetta per una sola sera
La soluzione migliore potrebbe essere proprio quella di averla per una singola serata.
Sanremo negli ultimi anni ci ha abituato a co-conduttori e co-conduttrici differenti, proprio per evitare che ogni presenza debba sostenere cinque giorni di diretta.
Dua Lipa potrebbe quindi portare una ventata internazionale senza modificare troppo l’identità del Festival.
Una sera con lei.
Un’altra con un volto fortemente italiano.
Un’altra ancora con qualcuno proveniente dalla comicità o dal cinema.
In questo modo Stefano De Martino potrebbe giocare sulle differenze invece di cercare un’unica figura capace di accompagnarlo per tutta la settimana.
Ci sono anche Maria De Filippi e Brenda Lodigiani tra i nomi circolati
Dua Lipa non è l’unica ipotesi.
Tra i nomi circolati nelle ultime settimane c’è anche Maria De Filippi, che potrebbe tornare all’Ariston dopo l’esperienza del 2017, mentre Brenda Lodigiani sarebbe considerata per una presenza più continuativa durante le diverse serate.
Tre scelte completamente differenti.
Dua Lipa darebbe prestigio internazionale.
Maria De Filippi rappresenterebbe la televisione italiana più popolare.
Brenda Lodigiani potrebbe portare ironia e una maggiore complicità con De Martino, visto che hanno già lavorato insieme.
Forse proprio questa varietà potrebbe diventare uno dei punti forti dell’edizione.
Dua Lipa sarebbe un colpo, ma non dovrebbe essere un semplice trofeo
Il rischio sarebbe avere una star enorme e poi non sapere cosa farle fare.
Sanremo ha già vissuto situazioni nelle quali ospiti internazionali molto famosi sono apparsi per pochi minuti, con interviste rigide e poca possibilità di creare qualcosa di memorabile.
Con Dua Lipa bisognerebbe evitare esattamente questo.
Se deve co-condurre, che co-conduca davvero.
Che scherzi con De Martino.
Che presenti gli artisti.
Che racconti qualcosa del proprio rapporto con la musica italiana.
Che magari canti anche in italiano o costruisca un momento speciale con un artista del Festival.
Altrimenti tanto vale invitarla come superospite.
Sanremo può essere internazionale senza perdere la propria identità
Forse la vera sfida è proprio questa.
Sanremo non deve scegliere tra essere italiano o internazionale.
Può essere entrambe le cose.
La musica italiana oggi viene ascoltata molto più facilmente fuori dai nostri confini rispetto a vent’anni fa, mentre artisti stranieri guardano sempre più spesso al Festival come a un evento televisivo interessante.
Avere Dua Lipa sul palco potrebbe essere un segnale importante.
Ma il Festival funziona solo se resta riconoscibile.
Una star mondiale può impreziosire una serata.
Non dovrebbe però diventare il motivo per trasformare Sanremo in qualcosa che potrebbe andare in onda indifferentemente a Londra, Los Angeles o Parigi.
Tu come vedresti Dua Lipa al fianco di Stefano De Martino? Sarebbe la co-conduttrice perfetta per rendere Sanremo più internazionale oppure preferiresti un volto italiano capace di entrare meglio nello spirito del Festival? Scrivilo nei commenti.


