lunedì, 9 Marzo 2026
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Wonder Channel
  • Musica
    • News Musica
    • Significato Testi Canzoni & Video Musicali
    • Cantanti in ordine alfabetico
    • Wonder Songs – Canzoni del momento
  • Film & Serie TV
    • Film News
    • Serie Tv News
    • Film e serie tv da vedere in streaming questa settimana
    • Film in uscita al cinema
    • Trailer
    • Attori e Attrici in ordine alfabetico
    • Spiegazione Finali Film & Serie
  • Piattaforme Televisive
    • Netflix
    • Amazon Prime Video
    • Disney+
    • Apple TV+
  • Recensioni
    • Recensioni Film
    • Recensioni Serie Tv
  • Gossip
  • Programmi Televisivi
  • Musica
    • News Musica
    • Significato Testi Canzoni & Video Musicali
    • Cantanti in ordine alfabetico
    • Wonder Songs – Canzoni del momento
  • Film & Serie TV
    • Film News
    • Serie Tv News
    • Film e serie tv da vedere in streaming questa settimana
    • Film in uscita al cinema
    • Trailer
    • Attori e Attrici in ordine alfabetico
    • Spiegazione Finali Film & Serie
  • Piattaforme Televisive
    • Netflix
    • Amazon Prime Video
    • Disney+
    • Apple TV+
  • Recensioni
    • Recensioni Film
    • Recensioni Serie Tv
  • Gossip
  • Programmi Televisivi
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Wonder Channel
Home Film & Serie TV Film

Toro Scatenato è stato aggiunto su Netflix. Robert De Niro ingrassò 30 chili in pochi mesi per il film (e rischiò di morire)

Wonder Channel Redazione di Wonder Channel Redazione
1 Gennaio 2026
in Film, Film & Serie TV
Tempo di lettura 9 minuti
Toro Scatenato è stato aggiunto su Netflix. Robert De Niro ingrassò 30 chili in pochi mesi per il film (e rischiò di morire)

Uno dei più grandi capolavori della storia del cinema è finalmente sbarcato su Netflix. Toro Scatenato (Raging Bull), il film del 1980 diretto da Martin Scorsese con un monumentale Robert De Niro, è ora disponibile sulla piattaforma di streaming e sta facendo riscoprire a migliaia di spettatori perché questo film è considerato uno dei vertici assoluti della settima arte.

Ma dietro le quinte di questo capolavoro in bianco e nero si nasconde una storia di ossessione, autodistruzione e rinascita che supera qualsiasi sceneggiatura. Una storia fatta di trasformazioni fisiche estreme, dipendenze dalla cocaina, ossa rotte sul set e un regista convinto di stare girando il suo ultimo film prima di morire. Benvenuti nel dietro le quinte di Toro Scatenato, dove la linea tra finzione e realtà si è dissolta completamente.

La trasformazione fisica più estrema di sempre

Quando parliamo di attori che si sono trasformati radicalmente per un ruolo, il nome di Robert De Niro viene sempre in mente. Ma quello che fece per Toro Scatenato stabilì un record che resistette per sette anni, fino a quando Vincent D’Onofrio non prese 35 chili per Full Metal Jacket nel 1987.

De Niro doveva interpretare Jake LaMotta, il celebre pugile italoamericano soprannominato “il Toro del Bronx”, in due fasi completamente diverse della sua vita: prima come atleta muscoloso e scattante durante la carriera pugilistica negli anni Quaranta, poi come uomo obeso e decaduto negli anni Sessanta, quando LaMotta era diventato un intrattenitore mediocre nei nightclub di New York.

La produzione fu organizzata in modo controintuitivo. Scorsese decise di girare prima le scene con De Niro ingrassato, poi avrebbe sospeso le riprese per permettere all’attore di dimagrire, allenarsi e costruire il fisico di un pugile professionista. Ma come si fa a prendere 30 chili in pochi mesi quando si è già un adulto in forma?

Dai un'occhiata anche a:

La nuova miniserie Netflix Vladimir è difficile da guardare e impossibile da abbandonare

La nuova miniserie Netflix Vladimir è difficile da guardare e impossibile da abbandonare

Un buon protagonista non basta a salvare un film pieno di cliché la recensione di War Machine, novità Netflix

Un buon protagonista non basta a salvare un film pieno di cliché: la recensione di War Machine, novità Netflix

La MGM mandò De Niro in un tour gastronomico tra Francia e Nord Italia con un’unica regola: mangiare senza limiti. L’attore consumava almeno mezzo chilo di pasta al giorno diviso tra pranzo e cena, accompagnato da frullati proteici e pasti giganteschi a ogni ora. “I primi sette chili vanno da soli ed è divertente”, avrebbe raccontato De Niro in seguito, “ma poi diventa un vero sacrificio”.

L’attore venne seguito dal leggendario culturista Franco Columbu, amico di Arnold Schwarzenegger, che aveva il compito di monitorare la sua salute durante questa folle trasformazione. Ma nemmeno Columbu poteva prevedere quello che sarebbe successo.

Quando il metodo recitativo diventa pericoloso

Dopo alcuni mesi di abbuffate incontrollate, De Niro era aumentato di circa 27-30 chili (le fonti oscillano tra queste cifre). Il suo peso era schizzato a livelli pericolosi e il suo corpo cominciò a ribellarsi. L’attore sviluppò gravi problemi di respirazione, non riusciva più a mantenere una postura corretta e persino parlare diventava faticoso.

Le scene con il LaMotta ingrassato furono girate in pochissimi ciak. De Niro letteralmente non riusciva a sostenere fisicamente le riprese per più di pochi minuti alla volta. Il suo addome era talmente gonfio che inglobava l’immagine stessa del personaggio, creando quella presenza scenica gigantesca e tragica che vediamo nel film.

Ma il sacrificio valse la pena. La performance di De Niro è considerata una delle più intense della storia del cinema e gli valse l’Oscar come Miglior Attore Protagonista. Quando il vero Jake LaMotta vide il film, chiese alla sua ex moglie Vicki: “Ero veramente così?”. La risposta fu lapidaria: “Peggio“.

Dopo le riprese, Columbu continuò a seguire De Niro per fargli perdere i 30 chili accumulati e poi ricostruire il suo tono muscolare per le scene da pugile. Un processo lungo e doloroso che dimostra fino a che punto un attore può spingersi per la propria arte.

Martin Scorsese: 49 chili, cocaina e la convinzione di morire

Ma De Niro non fu l’unico a rischiare la vita durante la lavorazione di Toro Scatenato. Anzi, per certi versi la sua trasformazione fisica impallidisce di fronte a quello che stava passando il regista Martin Scorsese.

La seconda metà degli anni Settanta era stata un periodo di estremi per Scorsese. Da una parte il trionfo assoluto: la Palma d’Oro a Cannes per Taxi Driver e la consapevolezza di aver realizzato un instant-classic. Dall’altra il baratro: i due film successivi, New York, New York (1977) e L’ultimo valzer, pur essendo oggi considerati opere preziose, all’epoca furono stroncati da critica e pubblico.

Il risultato fu una spirale di autodistruzione spaventosa. Scorsese sprofondò in una grave depressione accompagnata da una dipendenza devastante dalla cocaina mischiata a psicofarmaci. Il regista passava intere giornate a letto in completo stato di apatia. Il suo peso crollò a 49 chili, un numero terrificante per un uomo adulto.

Nel settembre 1978, Scorsese venne ricoverato d’urgenza per un’emorragia interna causata da overdose. I medici gli dissero chiaramente che se avesse continuato così sarebbe morto nel giro di pochi mesi. In quel momento, sdraiato in un letto d’ospedale, Scorsese era convinto che la sua carriera fosse finita. Aveva 36 anni.

De Niro salva Scorsese: “Devi ripulirti e girare questo film”

Ed è qui che entra in gioco Robert De Niro. L’attore, che aveva letto l’autobiografia di Jake LaMotta già sul set de Il Padrino – Parte II, era ossessionato dall’idea di portare quella storia sullo schermo. Aveva persino ricevuto una copia autografata del libro dallo stesso LaMotta, con una dedica eloquente: “Per l’unico attore al mondo che potrebbe ritrarre la mia vita pazza“.

De Niro fece visita a Scorsese in ospedale e lo mise alle corde: “Devi ripulirti e devi girare questo film!“. Per anni aveva cercato di convincere il regista, che però non ne voleva sapere. “Non capisco niente di boxe, per me è come una partita fisica a scacchi”, aveva risposto Scorsese.

Ma in quel letto d’ospedale, qualcosa cambiò. Scorsese vide in Jake LaMotta uno specchio della propria autodistruzione. Un uomo che aveva raggiunto la vetta del successo solo per buttare via tutto a causa dei propri demoni interiori. Decise che Toro Scatenato sarebbe stato il suo ultimo film, il suo testamento cinematografico prima di ritirarsi definitivamente.

Iniziò così un processo di riabilitazione fisico e mentale. Scorsese dovette letteralmente scegliere tra il cinema e la morte. Scelse il cinema, e ci regalò uno dei capolavori più importanti della storia.

Il set maledetto: costole rotte e sangue di cioccolato

Le riprese di Toro Scatenato furono complicate sotto ogni punto di vista. A causa dei problemi di asma di Scorsese, in alcune scene fu addirittura suo padre, Charles Scorsese, a sostituirlo dietro la macchina da presa.

Ma l’episodio più doloroso coinvolse Joe Pesci, che interpretava Joey, il fratello-manager di Jake LaMotta. Pesci all’epoca lavorava in un ristorante nel Bronx, dopo il fallimento del suo unico film da protagonista, “The Death Collector” del 1976. Furono Scorsese e De Niro a contattarlo personalmente, colpiti proprio dalla sua performance in quel film dimenticato.

Durante le riprese di una scena di sparring che doveva trasformarsi in una vera zuffa, De Niro ruppe una costola a Joe Pesci. Non fu un incidente di scena: la violenza era vera, i colpi erano veri. E se guardate attentamente il film, potete vedere la vera smorfia di dolore di Pesci in quella sequenza. L’attore continuò a recitare nonostante il dolore lancinante, in perfetto stile method acting.

Per rendere ancora più realistiche le scene sul ring, Scorsese fece scelte tecniche radicali. Fu usato cioccolato liquido al posto del sangue (che in bianco e nero rendeva meglio del sangue finto tradizionale), mentre per gli effetti sonori dei pugni vennero schiacciati meloni, pomodori e angurie. Furono anche inseriti dei colpi di fucile per enfatizzare l’impatto dei pugni più violenti.

Perché il bianco e nero? La verità nascosta

Una delle domande più frequenti su Toro Scatenato riguarda la scelta del bianco e nero. Perché Scorsese decise di girare un film nel 1980 in bianco e nero, quando il colore era ormai lo standard da decenni?

La risposta ufficiale è sempre stata: autenticità storica. I filmati e le foto degli incontri di LaMotta negli anni Quaranta erano in bianco e nero, quindi il film doveva esserlo. Inoltre, Scorsese voleva differenziarsi visivamente da Rocky e dagli altri film di boxe dell’epoca.

Ma c’è anche una verità più prosaica, rivelata dallo stesso Scorsese nel commentario del DVD. Quando guardarono i primi provini a colori con De Niro che sparring sul ring, qualcosa non funzionava. Fu Michael Powell, il leggendario regista britannico diventato mentore e amico di Scorsese, a capire il problema: era il colore dei guantoni che disturbava l’immagine.

Ma c’era anche un altro motivo tecnico: il sangue. Con tutta quella violenza sul ring, il film rischiava di essere stroncato dalla censura anche con il rating R. Dovettero cambiare il colore dei guantoni in un marrone spento per renderli più accettabili, ma il problema del sangue rimaneva. In bianco e nero, invece, potevano mostrare tutta la brutalità che volevano.

La tecnica rivoluzionaria: una sola telecamera contro Hollywood

Scorsese fece un’altra scelta radicale che andava contro tutte le convenzioni del cinema di boxe dell’epoca. Mentre Rocky e gli altri film del genere usavano più telecamere contemporaneamente per catturare l’azione da angolazioni diverse, Scorsese usò una sola macchina da presa.

Questa scelta costrinse il team a ripensare completamente la coreografia degli incontri. Ogni movimento doveva essere perfetto, ogni angolazione studiata nei minimi dettagli. Vennero girate così tante scene sul ring che, secondo i membri della troupe, ci si potevano realizzare una decina di film solo con quel materiale.

Il risultato fu una rappresentazione della boxe mai vista prima e mai più replicata. Le scene sul ring di Toro Scatenato sono considerate le migliori mai girate nella storia del cinema, tanto che ogni regista che si è poi cimentato con il genere ha dovuto confrontarsi con questo modello inarrivabile.

De Niro e Pesci: tre mesi da coinquilini per diventare fratelli

Per raggiungere quel livello di autenticità nel rapporto tra i due fratelli LaMotta, De Niro e Joe Pesci fecero qualcosa di estremo anche per gli standard del method acting: vissero insieme per tre mesi prima dell’inizio delle riprese.

I due attori condivisero un appartamento, mangiarono insieme, discussero insieme, litigarono come veri fratelli. Quando finalmente arrivarono sul set, non dovevano più fingere di essere fratelli: si comportavano naturalmente come tali. Questa chimica è palpabile in ogni scena del film.

Il sequel mai fatto (o quasi)

La storia di Toro Scatenato non finisce nel 1980. Nel 2012 iniziò la produzione di un sequel basato sul secondo libro autobiografico di Jake LaMotta. Il titolo iniziale era ovviamente “Toro Scatenato 2”, ma la MGM fece causa sostenendo che non poteva essere utilizzato in alcun modo il titolo originale.

La produzione dovette cambiare nome in “The Bronx Bull” (2016), un film indipendente con un budget ridicolo rispetto all’originale, che venne accolto malissimo dalla critica e ignorato dal pubblico. Una dimostrazione che certi capolavori non si possono replicare.

Un film che salvò due vite

Toro Scatenato vinse due Oscar (Miglior Attore per De Niro e Miglior Montaggio per Thelma Schoonmaker) su otto nomination totali. All’epoca la critica fu divisa: alcuni denunciarono l’eccessiva violenza e la “difficoltà” del personaggio di LaMotta, altri ne lodarono il sapiente montaggio e la regia visionaria.

Col tempo, però, il film è diventato unanimemente riconosciuto come uno dei capolavori assoluti del cinema americano. Nel 1990 è stato inserito nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso per la sua importanza culturale, storica ed estetica.

Ma al di là dei premi e dei riconoscimenti, Toro Scatenato rimane il film che salvò due vite: quella di Martin Scorsese, strappato dalla depressione e dalla droga, e quella artistica di Robert De Niro, che con questa performance dimostrò di essere il più grande attore della sua generazione.

Ora che il film è disponibile su Netflix, una nuova generazione può scoprire questo capolavoro e capire cosa significa davvero sacrificare tutto per l’arte. Perché Toro Scatenato non è solo un film sulla boxe: è un film sulla redenzione, sull’autodistruzione e sulla capacità dell’essere umano di rialzarsi anche quando sembra impossibile.

Hai già visto Toro Scatenato su Netflix? Cosa ne pensi della trasformazione fisica di De Niro e della storia dietro le quinte? Lascia un commento e raccontaci la tua opinione su uno dei film più estremi mai realizzati!

Tags: Martin ScorseseNetflixRobert De Niro
CondividiTweetInvia
Wonder Channel Redazione

Wonder Channel Redazione

Siamo la redazione del magazine Wonder Channel, stacanovisti per passione. Siamo gli editori del magazine.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Acconsento i termini e condizioni della Privacy Policy.

Pinterest Instagram Twitter Facebook Youtube TikTok
logo wonder channel nero

Wonder Channel è un magazine che aiuta le persone a informarsi sulle tematiche legate al mondo dell'Entertainment attraverso un racconto dettagliato dei più importanti fatti recenti. Registrato presso il tribunale, prova ad essere un punto di ritrovo per tutti gli utenti che vogliono un'informazione imparziale e di qualità.

Sezioni da non perdere

  • Wonder Songs
  • Significato Testi Canzoni e Analisi Video Musicali
  • Film
  • Serie Tv
  • Film e serie tv da vedere in streaming
  • Film in uscita al cinema
  • Recensioni Film
  • Recensioni Serie Tv

Pagine Utili

  • Chi Siamo
  • Contatti
  • Pubblicità su Wonder Channel
  • Redazione
  • Privacy & Cookie Policy

Wonder Channel © 2025 All Rights Reserved. Partita Iva: 01620470912. Sito sviluppato da Wonize

Questo sito fa uso di cookie di terze parti per migliorare l’esperienza di navigazione e raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito. Cliccando su "Accetta tutto", acconsenti all'uso di TUTTI i cookie. Tuttavia, puoi cliccare su "Cookie Settings" per modificare le impostazioni.
Cookie SettingsAccetta Tutti
Manage consent

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
CookieDurataDescrizione
cookielawinfo-checkbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
cookielawinfo-checkbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
cookielawinfo-checkbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
Functional
Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
Performance
Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
Analytics
Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
Advertisement
Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
Others
Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
ACCETTA E SALVA
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Musica
    • News Musica
    • Significato Testi Canzoni & Video Musicali
    • Lista Cantanti In Ordine Alfabetico
    • Wonder Songs – Canzoni del momento
  • Film & Serie Tv
    • News Film
    • News Serie Tv
    • Film e serie tv da vedere in streaming questa settimana
    • Trailer
    • Film in uscita al cinema
    • Attori e Attrici in ordine alfabetico
    • Spiegazione Finali Film & Serie
  • Piattaforme Televisive
    • Netflix
    • Amazon Prime Video
    • Apple TV+
    • Disney+
  • Recensioni
    • Recensioni Film
    • Recensioni Serie Tv
  • Gossip
  • Programmi Televisivi

Wonder Channel © 2025 All Rights Reserved. Partita Iva: 01620470912. Sito sviluppato da Wonize