Non pensavo l’avrei mai detto, ma Woody e Buzz sono tornati. E questa volta, il nemico non è un cattivo con la risata sinistra o un giocattolo geloso… ma un tablet intelligente a forma di rana. Sì, esatto. Benvenuto nel mondo di Toy Story 5, dove i giocattoli devono affrontare la tecnologia – e le sue stranezze.
Il primo teaser del film è appena uscito e, onestamente, sembra promettere un mix di nostalgia e follia tecnologica.
Un nuovo nemico… con la batteria al 100%
Il nuovo arrivato si chiama Lilypad, un tablet a forma di rana super intelligente che mette a dura prova la pazienza (e il coraggio) dei nostri eroi. Immagina la scena: Woody, Buzz, Jessie e Forky che cercano di capire come “funziona” questo affare luminoso che parla, registra e forse… li comanda.
Da quel poco che si vede nel trailer, Lilypad renderà il loro “lavoro di giocattoli” molto più complicato. E io già li vedo: Woody a fare il leader confuso, Buzz a gridare “All’infinito e oltre!” contro un display touchscreen.
A dare voce al nuovo personaggio ci sarà Greta Lee, mentre Conan O’Brien entrerà nel cast nei panni di un nuovo giocattolo chiamato “Smarty Pants” (letteralmente: “Pantaloni intelligenti”, e già questo fa sorridere).
Ritorni eccellenti e nuove sfide per Pixar
Ovviamente, Tom Hanks e Tim Allen tornano a dare voce ai nostri eroi. Insieme a loro ci saranno Jessie (Joan Cusack), Slinky (Blake Clark) e Forky (Tony Hale). Alla regia c’è Andrew Stanton, lo stesso genio dietro Wall-E e Alla ricerca di Nemo. Insomma, la vecchia guardia è tutta lì, pronta a farci piangere di nuovo – perché, diciamocelo, Pixar sa come toccare le corde giuste.
Il film arriverà al cinema il 19 giugno 2026, e sarà il 31° lungometraggio Pixar. Un numero che fa quasi paura, se pensi che il primo Toy Story risale al 1995. E sì, da allora questa saga non ha mai davvero deluso: Toy Story 3 e Toy Story 4 hanno superato il miliardo di dollari e vinto l’Oscar per miglior film d’animazione.
Giocattoli contro tecnologia: un tema fin troppo attuale
Secondo me, il bello di Toy Story 5 sarà proprio questo scontro tra mondi: l’infanzia di ieri contro la tecnologia di oggi. Quella paura di essere dimenticati, che già aleggiava nei capitoli precedenti, qui diventa ancora più concreta. Perché, diciamolo, quanti bambini giocano ancora con i giocattoli veri?
Pixar lo sa bene, e questa volta sembra volerci far riflettere tra una risata e una lacrima. Preparati, perché se già hai pianto con “Adieu, Woody” nel quarto film… potresti dover tenere vicino un altro fazzoletto.
Io, intanto, non vedo l’ora di scoprire se Woody e Buzz sapranno cavarsela con Wi-Fi, aggiornamenti e batterie scariche. Tu?
Scrivimi nei commenti: pensi che Toy Story 5 fosse necessario o preferivi lasciarli felici al sole del 2019?


