Sanremo è già un ricordo lontano. L’Italia ha il suo candidato per Vienna – Sal Da Vinci con Per sempre sì – e adesso tocca a San Marino fare la sua mossa. Il 6 marzo, al Teatro Nuovo di Dogana, va in scena la finale del San Marino Song Contest 2026, la selezione che deciderà chi rappresenterà la piccola Repubblica all’Eurovision Song Contest di maggio a Vienna. E quello che sta succedendo sul Titano merita tutta la vostra attenzione.
Perché San Marino, 34.000 abitanti e qualche chilometro quadrato di territorio, riesce ogni anno a costruire una serata capace di competere con le grandi selezioni europee. Quest’anno l’asticella è stata alzata ancora di più.
Sul palco saliranno venti artisti: dieci big già selezionati direttamente dall’organizzazione e dieci emergenti usciti dalle semifinali del 4 e 5 marzo. Un formato che premia sia i nomi già affermati sia chi viene dal basso, e che garantisce alla serata una varietà difficile da trovare altrove.
Tra i big ci sono nomi che conosci benissimo. Senhit – la cantante eritreo-italiana già vincitrice del San Marino Song Contest 2021 – torna sul palco del Titano in coppia con Boy George, l’icona degli anni Ottanta. La loro canzone si chiama Superstar. Attenzione: Boy George sarà presente attraverso un contributo video durante la finale, ma in caso di vittoria salirà sul palco di Vienna. Rosa Chemical porta Mammamì, e chiunque abbia seguito Sanremo 2023 sa di cosa è capace questo artista quando decide di rompere gli schemi. Dolcenera gareggia con My Love. Paolo Belli porta Bellissima. Ci sono anche L’Orchestraccia con Cara madre mia, Molella insieme a Maxè con Fever, e la coppia formata da Edward Maya e William Imola con Balla. Sul fronte internazionale: Andreas Habibi con AURA dagli Emirati Arabi, Inis Neziri dall’Albania con In My Head e Kelly Joyce dalla Francia con Oh là là.
A condurre la finale sarà Simona Ventura, direttrice creativa del format per i prossimi tre anni. Sul palco con lei anche Maddalena Corvaglia e Marco Carrara, che hanno guidato le semifinali. La giuria che deciderà il vincitore è presieduta da Federica Gentile con Roberto Sergio, Mario Andrea Ettorre, Massimo Zanotti e Beppe D’Onghia. La novità di quest’anno è la “giuria di qualità”: Morgan, Red Ronnie e Iva Zanicchi – lei che all’Eurovision ci andò nel 1969 per l’Italia – commenteranno le esibizioni e assegneranno un premio speciale della critica. Tra gli ospiti annunciati ci sono anche Al Bano, Tommy Cash e Cristiano Malgioglio. La serata sarà trasmessa in diretta su RaiPlay e Rai Radio 2.
Adesso viene la parte scomoda. Sal Da Vinci ha vinto Sanremo con una canzone romantica, azzeccata per il festival. Ma Per sempre sì è davvero quello che può reggere il confronto con le migliori canzoni d’Europa a Vienna? Guardando il cast del San Marino Song Contest, il dubbio è più che lecito. La combinazione Senhit più Boy George – due artisti con anni di palcoscenico internazionale alle spalle – potrebbe risultare molto più efficace di un brano pensato per il pubblico italiano. Senhit ha già dimostrato nel 2021 di saper costruire un momento Eurovision perfetto. Boy George è una leggenda con un’identità visiva che pochi possono eguagliare. Superstar sembra esattamente il tipo di canzone che l’Eurovision premia.
Non è una provocazione campata in aria. Il paradosso è questo: l’Italia porta il suo rappresentante da un festival pensato per l’Italia, mentre San Marino costruisce un evento pensato fin dall’inizio per l’Europa. E spesso, nella storia dell’Eurovision, è stato il secondo approccio a funzionare meglio.
Venerdì 6 marzo lo scopriremo. Intanto segnatevi la data e preparatevi a una serata che, come spesso capita con questo piccolo paese, sa sorprendere molto più di quanto ci si aspetti.
E tu hai già un favorito tra i finalisti? Pensi che San Marino possa davvero battere l’Italia all’Eurovision? Scrivilo nei commenti.


