La tradizione del 7 luglio continua
Il 7 luglio 2025 segna un’altra tappa della tradizione più personale di Quevedo: quella di rilasciare musica in questa data simbolica. Dopo la BZRP Music Session #52 del 2022, “Columbia” nel 2023 e “7” nel 2024, arriva “TUCHAT” con le sue 42.400 visualizzazioni e una produzione firmata da Gio Producer, BlueFire, GARABATTO e Pana YMB.
Ma stavolta Pedro (questo il vero nome dell’artista) non celebra successi o conquiste. “TUCHAT” è un ritratto spietato dell’ossessione amorosa nell’era dei social media, dove ogni notifica diventa speranza e ogni silenzio una tortura psicologica.
Con mixing e mastering affidati a Mosty, il brano presenta Quevedo in una delle sue confessioni più vulnerabili, trasformando la dipendenza digitale in arte urbana contemporanea.
L’intro: anatomia della solitudine digitale
L’apertura del brano è un monologo interiore che stabilisce immediatamente il contesto temporale e emotivo: “¿Qué hago solo, ma, si hoy es 7 del 7?”. La data ricorrente diventa ancora temporale di una tradizione che stavolta si tinge di malinconia invece che di celebrazione.
“¿Cuándo le cogí este miedo a to’ lo que me compromete?” introduce il tema centrale della fobia dell’impegno che caratterizza molte relazioni contemporanee. Quevedo confessa di aver sviluppato paura verso tutto ciò che richiede responsabilità emotiva.
La confessione di aver pensato che sarebbe stato felice “estando bien algarete, durmiendo con cualquiera” rivela l’illusione della libertà sessuale come soluzione ai problemi relazionali. È una strategia di fuga che si rivela inefficace.
Il tormento dei social media
“Tus fotos con él me sientan fatal” cattura perfettamente la tortura psicologica dei social network nelle relazioni finite. Ogni post, ogni storia, ogni interazione pubblica dell’ex diventa fonte di dolore e ossessione.
L’ammissione di fingere indifferenza “finjo aunque no me da igual” rivela la doppia vita emotiva tipica dell’era digitale: apparenza di superamento versus realtà di sofferenza privata.
Il ritornello: l’attesa come condizione esistenziale
Il chorus “Aquí estoy listo si él no te habla” trasforma il protagonista in riserva sentimentale, sempre disponibile quando la relazione principale dell’ex va in crisi. È una posizione degradante ma realisticamente contemporanea.
“En tu chat metido, tumba’o en la cama” descrive la condizione fisica dell’attesa digitale: immobilità corporea e iperattivazione mentale. Il letto diventa bunker emotivo dove si consuma l’ossessione.
Primo verso: la brutalità dell’intimità perduta
Il primo verso contiene alcune delle confessioni più crude del brano. La richiesta “Mami, no me hable'” seguita dalla contraddizione di voler essere aiutato a dimenticare rivela la schizofrenia emotiva del protagonista.
Il riferimento al “piercing del ombligo” e “to’ lo que hay más abajo” trasforma la memoria fisica in tormento psicologico. Quevedo non romantizza la sessualità, ma la presenta come fonte di dipendenza e dolore.
L’episodio dell’ultima volta (“te lo metí porque dijiste que no estabas con él”) rivela una dinamica tossica di false speranze e manipolazione reciproca.
Il bridge: accettazione della propria debolezza
“Caería una y mil vece’ en tu juego mientras tú sigas queriendo jugar” è forse la confessione più onesta del brano. Quevedo ammette la propria debolezza senza cercare giustificazioni o redenzione.
L’immagine dell’“hela’o que se derritió” mentre aspettava è poeticamente efficace: rappresenta come l’attesa consumi e distrugga anche i piaceri semplici della vita.
Il refrain: mantra dell’ossessione
La ripetizione ossessiva di “Sigues presente / No en mi cama, pero sí en mi mente” funziona come mantra ipnotico che riflette i meccanismi mentali dell’ossessione amorosa. La contrapposizione tra assenza fisica e presenza mentale cattura l’essenza della sofferenza contemporanea.
Secondo verso: l’illusione del controllo
Il secondo verso introduce l’illusione di poter sostituire facilmente l’ex (“si tú te va’, llegan veinte má'”), ma immediatamente contraddice questa bravata ammettendo che non vuole dimenticare.
La triple ripetizione di “na’ má'” (niente di più) in riferimento a baciare, ballare e fare sesso rivela come il desiderio si sia cristallizzato su una sola persona, rendendo impossibile la sostituzione.
Analisi critica: vulnerabilità autentica
“TUCHAT” rappresenta uno dei momenti più vulnerabili della carriera di Quevedo. L’artista canario abbandona le pose da trap star per mostrarsi nella sua fragilità umana, creando un ritratto che molti riconosceranno nelle proprie esperienze digitali.
La forza del brano risiede nella brutalità della sua onestà. Quevedo non cerca comprensione o giustificazione per i suoi comportamenti tossici, ma li espone con lucidità chirurgica.
Dal punto di vista stilistico, il flow si adatta perfettamente al contenuto emotivo, alternando momenti di tensione e rilassamento che riflettono le oscillazioni dell’umore del protagonista.
Un ritratto generazionale
“TUCHAT” funziona come documento sociologico delle relazioni nell’era dei social media. La dipendenza dalle notifiche, l’ossessione per le attività online dell’ex, la difficoltà di disconnessione emotiva sono fenomeni universali che Quevedo trasforma in arte urbana.
Il brano si inserisce perfettamente nella tradizione del 7 luglio, dimostrando la crescita artistica di un artista che non ha paura di esplorare i lati oscuri della fama e delle relazioni umane.
Riconosci in “TUCHAT” le dinamiche tossiche delle tue relazioni digitali? Pensi che Quevedo sia riuscito a trasformare l’ossessione in arte convincente o ti sembra solo autocommiserazione? Condividi nei commenti le tue esperienze con l’attesa digitale e dimmi se anche tu hai mai vissuto la schizofrenia tra voler dimenticare e sperare in un messaggio!
Il testo di TUCHAT
[Intro]
¿Qué hago solo, ma, si hoy es 7 del 7?
¿Cuándo le cogí este miedo a to’ lo que me compromete?
Pensé que sería feliz estando bien algarete, durmiendo con cualquiera
Y si supiera’ que llevo un mes igual
Tus fotos con él me sientan fatal, y finjo aunque no me da igual
[Estribillo]
Aquí estoy listo si él no te habla
Le llego quickly pa’ darte tabla
En tu chat metido, tumba’o en la cama
Esperando que me hable’ cuando él no te habla
[Verso 1]
Mami, no me hable’
Esto еs pa’ olvidarte, échame un cable (Cablе)
Jeje, que si no, no lo consigo, no lo consigo, mami, no lo consigo (Eh)
Explícame cómo olvido (Oh-oh) ese piercing de tu ombligo (Oh-oh)
Ey, y to’ lo que hay más abajo, baby, cuando nos tocábamos
Siempre se mojaba to’ hasta el amanecer, uh
La última vez te lo metí porque dijiste que no estabas con él
Fallo mío por confiar en una infiel (Infiel)
Mala y adicta a fallar
Qué fácil soy de engañar (Sí)
Juré no verte otra ve’, pero sé que aun así (Yo)
[Puente]
Caería una y mil vece’ en tu juego mientras tú sigas queriendo jugar
Te veo en todos lado’ aunque cambie de lugar
Y claro que duele, au, si hace un año tú jangueaba’ a mi la’o
Esperando se me derritió el hela’o
Y si ahora tú me hablara’ volvería, aunque ya dé igual
[Estribillo]
Aquí estoy listo si él no te habla
Le llego quickly pa’ darte tabla
En tu chat metido, tumba’o en la cama
Esperando que me hable’ cuando él no te habla (Ah-ah-ah-ah-ah-ah-ah)
[Refrán]
Sigues presente
No en mi cama, pero sí en mi mente
Contigo-Contigo todo era diferente
Todavía sigues presente
No en mi cama, pero sí en mi mente
(A tu—A tu lado to’ era diferente)
Todavía sigues presente
No en mi cama, pero sí en mi mente
Contigo todo era diferente
Todavía sigues presente
No en mi cama, pero sí en mi mente
A tu lado to’ era diferente
[Verso 2]
Y si tú te va’ (Ah), llegan veinte má’ (Tú lo sabe’, mami)
Si me pongo, te olvido, tú sabes que soy capaz (Obvio)
El problema es que yo no quiero (Nah), quiero besarme contigo na’ má’ (Na’ má’)
Quiero perrear contigo na’ má’, chi-chi-chingar contigo na’ má’
[Refrán]
En cuerpo sigues presente
No en mi cama, pero sí en mi mente
Contigo todo era diferente
Todavía sigues presente (Ey)
No en mi cama, pero sí en mi mente
A tu lado to’ era diferente
Todavía sigues presente (Woh-woh-woh-woh)
No en mi cama, pero sí en mi mente
Contigo todo era diferente
Todavía sigues presente (Eh-eh-eh)
No en mi cama, pero sí en mi mente
A tu lado to’ era diferente
[Outro]
(Sigues presente)
(No en mi cama, pero sí en mi mente)
(Contigo todo era diferente)
(Todavía sigues presente)
(No en mi cama, pero sí en mi mente)
(A tu lado to’ era diferente)
El verano pasa rápido (Todavía sigues presente)
(No en mi cama, pero sí en mi mente)
El verano ya va a acabar (Contigo todo era diferente)
(Todavía sigues presente)
Y no quiero que termine (No en mi cama, pero sí en mi mente)
Sin que te lo vuelva a dar (A tu lado to’ era diferente)
La traduzione del testo di TUCHAT in italiano
Intro
Che ci faccio da solo, ma’, se oggi è il 7 del 7?
Quando ho cominciato ad avere paura di tutto ciò che mi impegna?
Pensavo che sarei stato felice andando allo sbando, dormendo con chiunque
E se sapessi che è un mese che sto così
Le tue foto con lui mi fanno stare malissimo, e fingo anche se non mi è indifferente
Ritornello
Io sono qui, pronto, se lui non ti parla
Arrivo subito per darti quello che vuoi
Nel tuo chat, sdraiato sul letto
Aspettando che mi scrivi, quando lui non ti scrive
Strofa 1
Mami, non parlarmi
Questo è per dimenticarti, dammi una mano
Hehe, se no non ci riesco, non ci riesco, mami, non ce la faccio
Spiegami come dimentico quel piercing sull’ombelico
E tutto quello che c’è più giù, baby, quando ci toccavamo
Era tutto bagnato fino all’alba, uh
L’ultima volta l’abbiamo fatto perché hai detto che non stavi più con lui
Errore mio a fidarmi di un’infedele
Cattiva e dipendente dal tradire
Che facile è ingannarmi
Avevo giurato di non vederti più, ma so che comunque…
Bridge
Cadrei una e mille volte nel tuo gioco finché tu vorrai continuare a giocare
Ti vedo ovunque anche se cambio posto
E certo che fa male, au, se solo un anno fa stavi con me ogni sera
Aspettando che mi si sciogliesse il gelato
E se ora mi scrivessi, tornerei, anche se ormai non ha più senso
Ritornello
Io sono qui, pronto, se lui non ti parla
Arrivo subito per darti quello che vuoi
Nel tuo chat, sdraiato sul letto
Aspettando che mi scrivi, quando lui non ti scrive
Ritornello 2
Sei ancora presente
Non nel mio letto, ma sì nella mia mente
Con te tutto era diverso
Sei ancora presente
Non nel mio letto, ma sì nella mia mente
Accanto a te tutto era diverso
Sei ancora presente
Non nel mio letto, ma sì nella mia mente
Con te tutto era diverso
Sei ancora presente
Non nel mio letto, ma sì nella mia mente
Accanto a te tutto era diverso
Strofa 2
E se te ne vai tu… ne arrivano altre venti
Se mi ci metto, ti dimentico, lo sai che ne sono capace
Il problema è che non voglio
Voglio solo baciarti, nient’altro
Voglio ballare stretto con te, solo con te
Scopare con te, solo con te
Ritornello 2 (ripetizione)
Nel corpo sei ancora presente
Non nel mio letto, ma sì nella mia mente
Con te tutto era diverso
Sei ancora presente
Non nel mio letto, ma sì nella mia mente
Accanto a te tutto era diverso
Sei ancora presente
Non nel mio letto, ma sì nella mia mente
Con te tutto era diverso
Sei ancora presente
Non nel mio letto, ma sì nella mia mente
Accanto a te tutto era diverso
Outro
(Sei ancora presente)
(Non nel mio letto, ma sì nella mia mente)
(Con te tutto era diverso)
(Sei ancora presente)
(Non nel mio letto, ma sì nella mia mente)
(Accanto a te tutto era diverso)
L’estate passa in fretta (Sei ancora presente)
(Non nel mio letto, ma sì nella mia mente)
L’estate sta per finire (Con te tutto era diverso)
(Sei ancora presente)
E non voglio che finisca (Non nel mio letto, ma sì nella mia mente)
Senza dartelo ancora una volta (Accanto a te tutto era diverso)

