Paramount+ ha appena sganciato la bomba che i fan di Tulsa King stavano aspettando: la serie con Sylvester Stallone è stata ufficialmente rinnovata per la quarta stagione. Ma la vera notizia che sta facendo parlare gli addetti ai lavori è il clamoroso ritorno di Terence Winter come responsabile creativo principale, dopo un valzer di showrunner che ha tenuto tutti col fiato sospeso.
L’annuncio arriva proprio alla vigilia della premiere della terza stagione, programmata per il 21 settembre, e conferma quello che già si sussurrava nei corridoi di Hollywood: Stallone aveva già chiuso un accordo milionario lo scorso novembre per rimanere protagonista almeno fino alla quarta stagione. Una mossa strategica che dimostra quanto Paramount+ punti su questo crime drama firmato Taylor Sheridan, ormai diventato uno dei pilastri portanti della programmazione originale della piattaforma.
Il ritorno di Winter rappresenta il vero colpo di scena di questa operazione. Lo sceneggiatore, veterano di serie cult come “I Soprano” e “Boardwalk Empire”, aveva lasciato il ruolo di showrunner dopo la prima stagione per poi rientrare come semplice sceneggiatore nella seconda. Un tira e molla che aveva fatto discutere, soprattutto quando aveva abbandonato definitivamente il progetto per la terza stagione per dedicarsi alla serie su Sammy “The Bull” Gravano per FX.
Ora il grande ritorno con una posizione ancora più forte: non più semplice showrunner, ma “head writer”, un titolo che gli garantisce controllo creativo totale sulla direzione narrativa della serie. Una mossa che sa di riconoscimento per chi aveva contribuito a definire l’identità stilistica del progetto sin dal pilot.
Il valzer degli showrunner e le conseguenze creative
La gestione dietro le quinte di Tulsa King ha vissuto momenti di grande instabilità che raramente si vedono in produzioni di questo calibro. Dave Erickson, che aveva preso le redini per la terza stagione, non tornerà per la quarta, preferendo concentrarsi su “Mayor of Kingstown”, altro progetto dell’universo Sheridan. Una scelta che testimonia quanto sia complicato coordinare l’impero creativo del produttore texano.
Questo continuo cambio della guardia creativa avrebbe potuto essere fatale per la coerenza narrativa della serie, ma il ritorno di Winter suggerisce una volontà precisa di riportare il progetto alle sue origini stilistiche. La sua esperienza con il genere crime e la capacità di bilanciare azione e sviluppo dei personaggi potrebbero essere la chiave per mantenere alta la qualità nelle prossime stagioni.
Trama e cast della terza stagione
La sinossi ufficiale della terza stagione promette un’escalation significativa: “Mentre l’impero di Dwight si espande, crescono anche i suoi nemici e i rischi per la sua crew. Ora deve affrontare i suoi avversari più pericolosi a Tulsa: i Dunmire, una potente famiglia dell’alta società che non segue le regole del vecchio mondo, costringendo Dwight a lottare per tutto quello che ha costruito e proteggere la sua famiglia”.
Il cast si arricchisce di nomi importanti: oltre al confermato Stallone, troviamo veterani come Neal McDonough, Robert Patrick e Frank Grillo, affiancati da volti nuovi come Garrett Hedlund e Dana Delany. Una formazione stellare che testimonia l’ambizione produttiva del progetto.
L’espansione dell’universo con NOLA King
Ma Tulsa King non si ferma qui. Samuel L. Jackson è pronto a debuttare come guest star ricorrente prima di diventare protagonista dello spin-off “NOLA King”, già confermato e in programma per iniziare le riprese nei primi mesi del 2026. Jackson interpreterà un amico di prigione di Dwight, inviato a Tulsa per eliminarlo ma che finirà per ispirarsi alla sua organizzazione al punto da tornare a New Orleans per costruire il proprio impero criminale.
Anche questo progetto parallelo ha vissuto le sue turbolenze creative: Erickson, inizialmente designato come showrunner, ha lasciato l’incarico senza che sia stato ancora nominato un sostituto. Un altro tassello che dimostra quanto sia difficile gestire progetti multipli nell’universo Sheridan.
Il fenomeno Sheridan e la strategia Paramount+
Taylor Sheridan sta consolidando il suo status di nuovo re del television drama americano. Con “Yellowstone”, “1883”, “Mayor of Kingstown” e ora l’espansione di “Tulsa King”, il creatore texano ha costruito un vero e proprio ecosistema narrativo che Paramount+ sfrutta come elemento differenziante rispetto alla concorrenza.
La capacità di Sheridan di creare universi interconnessi ma autonomi rappresenta una strategia vincente in un mercato televisivo sempre più frammentato. Ogni serie mantiene la propria identità pur condividendo temi ricorrenti: il declino dell’America rurale, il conflitto generazionale, la criminalità organizzata come metafora del capitalismo selvaggio.
Il rinnovo di Tulsa King per la quarta stagione, unito al lancio di NOLA King, dimostra che questa formula funziona anche dal punto di vista commerciale, garantendo a Paramount+ contenuti originali capaci di competere con i colossi del settore.
Cosa ne pensi di questo continuo cambio di showrunner? Credi che il ritorno di Terence Winter possa dare nuova linfa alla serie o preferivi la direzione presa da Dave Erickson? Raccontaci nei commenti quale aspetto di Tulsa King ti convince di più!

