Sohum Shah e i Pen Studios hanno appena annunciato una collaborazione che farà tremare i fan dell’horror d’autore: “Tumbbad 2” è ufficialmente in produzione. Il sequel del capolavoro del 2018 che aveva conquistato la Settimana della Critica di Venezia come primo film indiano nella storia della sezione, torna con una struttura produttiva di alto livello e la promessa di espandere un universo narrativo che ha ridefinito l’horror fantasy nel cinema indiano.
La notizia arriva nel momento perfetto: la riedizione 2024 del film originale ha incassato 1,5 milioni di dollari in India, dimostrando che “Tumbbad” ha trasformato il suo status da cult movie a vero e proprio fenomeno generazionale. Non male per un film che raccontava di un ragazzo avido alla ricerca di un tesoro maledetto custodito dal diavolo, mescolando mitologia indiana e puro terrore cinematografico.
Jayantilal Gada dei Pen Studios, produttore di successi come “Sita Ramam” e “Gangubai Kathiawadi” (presentato alla Berlinale), ha chiuso l’accordo in tempi record. Come racconta lo stesso Shah: “Quando ho incontrato Gada per discutere di ‘Tumbbad 2’, nel giro di cinque minuti ha bloccato l’accordo. È il tipo di fiducia di cui ogni narratore sogna”. Una dimostrazione di come il mercato indiano stia investendo sempre di più su progetti autoriali di qualità.
Il ritorno di un capolavoro dell’horror d’autore
“Tumbbad” aveva fatto storia non solo per essere arrivato a Venezia, ma per aver dimostrato che l’horror indiano poteva competere sui mercati internazionali senza perdere la propria identità culturale. Il film di Rahi Anil Barve e Adesh Prasad aveva costruito un’atmosfera unica, dove il folklore locale si trasformava in incubo universale.
Per il sequel, ci sarà un cambio alla regia: Barve non tornerà a causa di altri impegni, mentre Prasad dirigerà da solo il nuovo capitolo. Una scelta che mantiene la continuità creativa pur introducendo una nuova prospettiva autoriale.
Sei anni per perfezionare la sceneggiatura
La gestazione di “Tumbbad 2” non è stata affrettata. Come aveva rivelato Shah a Variety: “La sceneggiatura è pronta, ci sono voluti sei anni per perfezionarla. Abbiamo trovato l’idea con enormi difficoltà per assicurarci che rendesse giustizia al mondo di ‘Tumbbad'”.
Sei anni di sviluppo narrativo che promettono un prodotto maturo e consapevole, capace di espandere l’universo senza tradire l’essenza del film originale. La produzione dovrebbe iniziare all’inizio del 2026, con un rilascio probabilmente previsto per il 2027.
Il progetto rappresenta anche un segnale importante per l’industria cinematografica indiana: investire su progetti horror autoriali può portare risultati tanto artistici quanto commerciali, aprendo nuove strade creative per i filmmaker del subcontinente.
Cosa ne pensi del ritorno di “Tumbbad”? Credi che il sequel possa mantenere la stessa potenza visiva e narrativa dell’originale? Raccontaci nei commenti se hai visto il primo film e cosa ti aspetti da questo nuovo capitolo!


