C’è un nuovo trailer in giro che sta facendo parlare tutti gli appassionati di horror. Si intitola La Mummia e uscirà nelle sale il 17 aprile 2026. Ma attenzione: se pensate alla Mummia fasciata che insegue gli archeologi nel deserto, o all’avventura anni Novanta con Brendan Fraser, siete fuori strada. Questo film non ha nulla a che vedere con tutto ciò.
Il regista è Lee Cronin, irlandese, già autore di Evil Dead Rise del 2023, che ha incassato 147 milioni di dollari al botteghino internazionale e ha convinto la Warner Bros. a dargli carta bianca su uno dei mostri più iconici della storia del cinema. Cronin ha scritto lui stesso la sceneggiatura, oltre a dirigere il film. I produttori sono James Wan, Jason Blum e John Keville: tre nomi che, nel mondo dell’horror, sono una garanzia.
La storia ruota attorno a una famiglia devastata. La figlia di un giornalista, una bambina di nome Katie, sparisce nel deserto senza lasciare traccia. Passano otto anni. I genitori non hanno più notizie di lei, non sanno se sia viva o morta, e la vita della famiglia è andata in pezzi. Poi arriva una telefonata: Katie è stata trovata. Sembrerebbe un miracolo, ma nel momento in cui i genitori la rivedono, capiscono che qualcosa non va. La bambina non è invecchiata di un giorno. Era chiusa in un sarcofago sotterraneo, e da lì è tornata diversa, cambiata da qualcosa di antico e incomprensibile. Quello che avrebbe dovuto essere un momento di gioia si trasforma rapidamente in un incubo.
Il film non è una storia di egizi, faraoni o maledizioni da tomba. È qualcosa di più vicino a un film di possessione, con una bambina come protagonista della minaccia, in un contesto familiare. Cronin stesso ha citato come riferimenti Poltergeist e Seven di David Fincher: due film molto diversi tra loro, ma entrambi capaci di generare un terrore profondo e viscerale. Il paragone che viene spontaneo pensando alla trama è però Cimitero vivente di Stephen King: anche lì c’è un bambino che torna da dove non avrebbe dovuto tornare, e che non è più lo stesso di prima.
Nel cast ci sono Jack Reynor (Midsommar), Laia Costa, May Calamawy (Moon Knight), Natalie Grace (1923) e Veronica Falcón (Ozark). La produzione riunisce gran parte della squadra tecnica di Evil Dead Rise, compreso il direttore della fotografia Dave Garbett e il compositore Stephen McKeon.
La scommessa di Cronin è rischiosa. L’anno scorso Wolf Man ha provato a fare qualcosa di simile con i licantropi, ribaltando le aspettative del pubblico, e non ha funzionato. La Mummia di Tom Cruise nel 2017 è stata un disastro commerciale e creativo. Ma Cronin sembra sapere quello che vuole: un film horror duro, personale, lontano dai cliché. Saprà il pubblico apprezzarlo?
Il film arriva in Italia il 17 aprile 2026. Lascia un commento: ti aspettavi un approccio così diverso a La Mummia, o preferivi qualcosa di più classico?


