Il thriller erotico con Sydney Sweeney e Amanda Seyfried ha superato il film di Sharon Stone del 1993. È il più grande successo dell’attrice dopo “Tutti tranne te” e punta ai 100 milioni. Esce in Italia il 1° gennaio.
Sydney Sweeney ce l’ha fatta di nuovo. Dopo il successo inaspettato di “Tutti tranne te” (Anyone But You), l’attrice torna a dominare il botteghino con “Una di famiglia” (The Housemaid titolo originale), thriller erotico che ha già incassato 46 milioni di dollari negli Stati Uniti e si prepara a sfondare quota 100 milioni a livello mondiale. Un risultato che ha battuto un altro thriller erotico storico: “Sliver” con Sharon Stone del 1993.
Il confronto con Sharon Stone e “Sliver”
Solo un anno dopo che “Basic Instinct” aveva frantumato i record al botteghino nel 1992 (117 milioni negli USA, oltre 350 nel mondo), Sharon Stone recitò in un altro thriller erotico: “Sliver”, diretto da Phillip Noyce e con William Baldwin. Il film incassò poco più di 120 milioni in tutto il mondo, di cui solo 36 milioni negli Stati Uniti – cifra che “Una di famiglia” ha appena superato.
La storia di “Sliver” è però molto più travagliata di quella del nuovo film di Sweeney. Scritto da Joe Eszterhas e basato su un romanzo di Ira Levin, il film fu prodotto dal famigerato Robert Evans. L’anno scorso, durante un’intervista al podcast di Louis Theroux, Sharon Stone rivelò che Evans la spinse ad avere rapporti sessuali con Baldwin per migliorare la chimica sullo schermo. Lei rifiutò categoricamente.
Il film ebbe ulteriori problemi quando il regista Noyce fu costretto a fare oltre 100 tagli per evitare la temuta classificazione NC-17 (vietato ai minori di 17 anni). “Sliver” uscì con recensioni terribili e oggi ha un misero 21% su Rotten Tomatoes, dove il consenso della critica recita: “Sliver è un assurdo thriller erotico con tecno-chiacchiere che presenta una Sharon Stone al top nei panni di una secchiona professionista dei libri.”
“Una di famiglia” riporta in auge il genere
“Una di famiglia” invece ha aperto con l’apprezzamento della critica. Ha un “certified fresh” del 76% tra i critici e un “verified hot” del 92% tra il pubblico su Rotten Tomatoes, ed è pronto a puntare al traguardo dei 100 milioni di dollari. È già il più grande successo di Sweeney dopo “Tutti tranne te”, che fu seguito da cinque flop consecutivi.
Il successo del film dimostra che il genere del thriller erotico, dato per morto da anni, può ancora funzionare se fatto bene. In un’epoca in cui i film per adulti faticano a trovare spazio nelle sale dominate da supereroi e franchise, questo risultato è ancora più significativo. “Una di famiglia” prova che c’è ancora pubblico per storie di questo tipo, purché siano ben scritte e ben dirette.
Un cast stellare e un regista sorprendente
Per Amanda Seyfried, il film porta ulteriore pubblicità mentre fa campagna per una nomination all’Oscar per la sua performance in “The Testament of Ann Lee”. Il cast include anche Elizabeth Perkins, Brandon Sklenar e Michele Morrone, mentre alla regia c’è Paul Feig – scelta che potrebbe sorprendere, visto che Feig è noto principalmente per commedie come “Le amiche della sposa” e “Spy”.
Il film dura 131 minuti ed è classificato come vietato ai minori (R-rated negli USA), quindi aspettatevi scene piuttosto esplicite e una tensione che si mantiene alta per tutta la durata. Ma a giudicare dai risultati al botteghino e dalle recensioni positive, sembra proprio che ne valga la pena.
Sydney Sweeney conferma il suo momento d’oro
Con questo successo, Sydney Sweeney conferma di essere una delle attrici più in forma del momento. Dopo essere diventata un fenomeno con “Euphoria” e aver dimostrato di poter trainare una commedia romantica con “Tutti tranne te” (che incassò oltre 200 milioni in tutto il mondo), ora prova che può fare lo stesso anche con un thriller per adulti.
La sua carriera sta seguendo una traiettoria impressionante: da attrice di supporto in serie tv a vera star del cinema capace di portare il pubblico in sala. E il fatto che riesca a farlo con generi diversi – dalla commedia romantica al thriller erotico – dimostra una versatilità che non tutti gli attori della sua generazione possono vantare.
Il confronto con Sharon Stone del resto è inevitabile: anche lei negli anni ’90 era riuscita a dominare il genere del thriller erotico, diventando una delle attrici più pagate di Hollywood. Sweeney sembra destinata a un percorso simile, anche se in un’epoca molto diversa per il cinema.
“Una di famiglia” uscirà nelle sale italiane il 1° gennaio 2026, giusto in tempo per iniziare l’anno nuovo con un bel thriller che tiene incollati alla poltrona. E chissà, magari anche in Italia riuscirà a replicare il successo americano, dimostrando che il pubblico italiano ha ancora voglia di questo tipo di storie.
Andrete a vederlo il 1° gennaio? Siete fan dei thriller erotici o preferite altri generi?


