Tom Holland sta vivendo un momento enorme e l’effetto si vede anche sui suoi film più vecchi. Dopo il successo travolgente di Spider-Man: Brand New Day e l’uscita di Odissea di Christopher Nolan, Uncharted è tornato a scalare le classifiche streaming e negli Stati Uniti è rientrato tra i dieci titoli più visti su Prime Video. In Italia il film è disponibile proprio sulla piattaforma Amazon, quindi per molti è diventata l’occasione perfetta per recuperarlo o rivederlo.
Non male per un film uscito nel 2022 e accolto all’epoca con parecchie perplessità.
Uncharted resta infatti un caso curioso. I fan del videogioco non hanno mai smesso di discutere alcune scelte dell’adattamento, a partire proprio da Tom Holland come Nathan Drake e Mark Wahlberg nei panni di Sully. Il pubblico generalista, però, lo ha premiato abbastanza da trasformarlo in un successo commerciale.
Il film ha incassato 407,1 milioni di dollari nel mondo contro un budget stimato di circa 120 milioni.
Il momento di Tom Holland sta riportando Uncharted sotto i riflettori
Il motivo di questa nuova popolarità sembra piuttosto semplice.
Holland è ovunque.
Spider-Man: Brand New Day ha appena debuttato con numeri impressionanti, arrivando a 932 milioni di dollari già nel primo weekend mondiale, mentre Odissea si è trasformata in un altro enorme successo.
Il risultato è che chi cerca altro con Tom Holland finisce inevitabilmente per imbattersi in Uncharted.
Ed è anche abbastanza comprensibile.
Il film di Ruben Fleischer dura meno di due ore, parte immediatamente, ha una caccia al tesoro, location esotiche, inseguimenti, combattimenti e una quantità di situazioni improbabili sufficiente per passare una serata senza pensare troppo.
Che non è necessariamente un insulto.
Tom Holland come Nathan Drake continua a dividere
Il nodo principale resta però lui.
Nei videogiochi Nathan Drake è più adulto, più ruvido e possiede quell’ironia da avventuriero che ricorda chiaramente Indiana Jones.
Tom Holland interpreta invece una versione più giovane del personaggio, quasi un Nathan Drake prima di diventare davvero Nathan Drake.
La scelta aveva senso dal punto di vista commerciale. Sony voleva costruire un franchise che potesse durare anni e partire da un protagonista giovane permetteva di raccontarne la crescita.
Il problema è che per chi conosce bene i giochi Holland sembra spesso più Spider-Man senza costume che Nathan Drake.
Il carisma c’è, l’agilità pure, e nelle sequenze d’azione funziona perfettamente. Il lato più cinico e avventuroso del personaggio, invece, si sente molto meno.
Mark Wahlberg come Sully crea lo stesso problema.
Il loro rapporto è divertente, ma è parecchio distante da quello dei giochi. Sully dovrebbe essere una sorta di mentore esperto e consumato; Wahlberg sembra più un socio che potrebbe fregare Nate alla prima occasione utile.
Che, bisogna ammetterlo, almeno rende alcune scene piuttosto divertenti.
Antonio Banderas poteva essere usato molto meglio
Tra i grandi nomi del cast troviamo anche Antonio Banderas, insieme a Sophia Ali e Tati Gabrielle.
Banderas interpreta Santiago Moncada, miliardario deciso a impossessarsi del tesoro legato alla spedizione di Magellano.
Il personaggio ha una buona introduzione e l’attore possiede naturalmente la presenza necessaria per un villain di questo tipo.
Peccato che il film non sfrutti fino in fondo questa possibilità.
Uncharted vuole mantenere un ritmo altissimo e spesso sacrifica i personaggi per passare rapidamente alla sequenza d’azione successiva.
Il risultato è un’avventura che raramente annoia, ma che altrettanto raramente riesce a sorprenderti sul piano narrativo.
La scena dell’aereo resta puro Uncharted
Se c’è però una sequenza che riassume perfettamente lo spirito del film, è quella dell’aereo cargo.
Tom Holland viene trascinato fuori dal velivolo, si aggrappa a casse sospese nel vuoto, salta, cade, risale e sopravvive a una situazione che dovrebbe uccidere chiunque almeno sette volte.
È assurda.
Ed è esattamente ciò che dovrebbe essere Uncharted.
La scena riprende anche uno dei momenti più famosi dei videogiochi e dimostra che, quando il film smette di preoccuparsi troppo di costruire un franchise e pensa semplicemente all’avventura, funziona molto meglio.
Lo stesso vale per il finale con le navi.
La fisica chiede gentilmente di essere lasciata fuori dalla stanza.
Noi accettiamo.
Uncharted 2 esiste ancora, ma servirà pazienza
Il ritorno del film nelle classifiche riaccende inevitabilmente la domanda sul sequel.
Uncharted 2 è ancora in sviluppo, almeno sulla base delle informazioni ufficiali disponibili. Mark Wahlberg aveva già raccontato di aver ricevuto materiale relativo alla sceneggiatura, mentre Sony aveva confermato l’intenzione di proseguire il franchise.
Negli ultimi mesi, però, gli aggiornamenti concreti sono diventati molto pochi.
I numerosi impegni di Holland non aiutano. Tra Spider-Man, Nolan e altri progetti, trovare una finestra produttiva non è semplice. Anche tra i fan circolano da tempo voci sulla possibile cancellazione del sequel, ma al momento non risultano conferme ufficiali in questo senso.
Un’eventuale seconda parte avrebbe comunque parecchio materiale da utilizzare.
Il finale del primo film lascia aperto chiaramente il futuro di Nathan e Sully, mentre alcuni personaggi fondamentali dei videogiochi devono ancora entrare seriamente in scena.
Quattro anni dopo, forse Uncharted funziona meglio preso per quello che è
Il paradosso è che Uncharted probabilmente migliora se smettiamo di chiedergli di essere la copia perfetta del videogioco.
Come adattamento fedele ha diversi problemi.
Come film d’avventura leggero con Tom Holland e Mark Wahlberg che cercano un tesoro, invece, fa abbastanza bene il proprio lavoro.
Non possiede il fascino di Indiana Jones e non raggiunge i momenti migliori della saga videoludica di Naughty Dog. Ma ha ritmo, spettacolo e una durata che non pretende tre ore della nostra vita.
Il ritorno su Prime Video lo sta dimostrando.
Quattro anni dopo l’uscita, con Holland nuovamente al centro dell’attenzione mondiale, Nathan Drake ha trovato un’altra mappa del tesoro.
Questa volta conduce direttamente alla classifica streaming.
Voi avete già visto Uncharted su Prime Video? Tom Holland vi convince come Nathan Drake oppure avreste preferito un attore più vicino alla versione dei videogiochi? Scrivetecelo nei commenti.


