Il problema di questa canzone e di molte altre italiane è che sono scritte da 29902302390 persone. Quindi non riflettono l’animo dell’artista. Uragani di Clara è stato scritto da CLARA, Federico “Merk” Mercuri, Joe Kremont, Alessandro La Cava, Federica Abbate ed Eugenio Maimone. Insomma… 6 persone per scrivere un brano. Praticamente il solito trucco SIAE.
Comunque… analizziamolo.
La giovane cantautrice italiana Clara (Clara Soccini) torna sulla scena musicale con “Uragani”, il nuovo singolo lanciato in anteprima radiofonica il 15 agosto 2025 per Warner Music Italy. Dopo il successo di “Febbre” a Sanremo 2025 e della collaborazione estiva “Scelte stupide” con Fedez, Clara sceglie di esplorare territori sonori più dance-pop grazie alla produzione del duo Merk & Kremont.
Il brano, scritto dalla stessa Clara insieme ad Alessandro La Cava, Federica Abbate, Giordano Cremona, Federico Mercuri ed Eugenio Maimone, rappresenta un’evoluzione artistica significativa per l’artista varesina. La produzione elettronica di Merk & Kremont, duo multiplatino con 77 dischi di Platino e 16 dischi d’Oro all’attivo, conferisce al pezzo quell’energia club-ready che lo distingue dai precedenti lavori più introspettivi di Clara.
L’anatomia di una relazione tossica
Il brano si apre con una dichiarazione di indipendenza potente: “Lasciami scegliere come fare e disfare un errore / Voglio spezzare la voce a un live”. Questa affermazione stabilisce immediatamente il tono rivendicativo del pezzo, dove la protagonista rivendica il diritto di sbagliare e di essere autentica, anche quando questo significa rompere le convenzioni (spezzare la voce durante un’esibizione dal vivo).
La frase “Lasciami fare l’amore anche se è solo attrazione” introduce un tema centrale: la rivendicazione della libertà sessuale femminile senza necessariamente legare l’intimità fisica a sentimenti profondi. È una dichiarazione di autonomia corporea che sfida i tradizionali stereotipi di genere.
La critica alle aspettative sociali
La strofa continua con “Pensi non provo dolore? / Non darmi della falsa / Se metto il trucco sulla faccia”, dove Clara affronta direttamente i pregiudizi legati all’apparenza femminile. L’utilizzo del trucco viene spesso interpretato come superficialità o falsità, ma qui diventa strumento di espressione personale che non dovrebbe essere giudicato.
L’immagine della “Bastarda” scritta sulla maglia è particolarmente efficace: trasforma un insulto misogino in badge di orgoglio, riappropriandosi di un termine offensivo per farne simbolo di ribellione. La protagonista è qualcuna “che vuole cambiare vita / che ha bisogno d’aria”, stabilendo il suo status di persona in trasformazione che rifiuta di essere ingabbiata.
Il pre-ritornello come manifesto dell’inaccettazione
Il pre-ritornello rappresenta il cuore ideologico del brano: “E impazzirai / Non sono come tu mi vuoi / Pretendi ancora gli occhi miei / Perché tu non riesci a stare senza”. Questa sequenza rivela la dinamica di controllo tipica delle relazioni tossiche, dove una parte pretende di modellare l’altra secondo le proprie aspettative.
La frase “Pretendi ancora gli occhi miei” è particolarmente potente: gli occhi rappresentano l’intimità e l’attenzione, elementi che il partner tossico considera di sua proprietà anche dopo la fine della relazione.
Il ritornello come esplosione liberatoria
Il chorus di “Uragani” è costruito su una metafora respiratoria efficace: “Ma togli le tue mani, mani dentro le mie mani, mani / Che non respiro perché”. Il contatto fisico diventa simbolo di soffocamento emotivo, mentre il rifiuto del tocco rappresenta la ricerca di ossigeno psicologico.
L’immagine delle “due ali, ali, ali quando ti allontani” trasforma la protagonista in essere alato che ritrova la capacità di volare solo nella distanza dal partner oppressivo. È una metafora di libertà riconquistata attraverso l’allontanamento.
Gli uragani come metafora delle parole ferenti
Il climax emotivo del brano risiede nel verso finale: “Mi chiedi la luna, poi le stelle / Ma risvegli l’inferno che è in me / Se lasci le tue mani, mani dentro le mie mani, mani / Quelle cose che tu urlavi, mi lanciavi addosso gli uragani”.
Gli “uragani” del titolo vengono finalmente rivelati come metafora delle parole violente che il partner scagliava contro la protagonista. Non si tratta di violenza fisica, ma di quella violenza psicologica fatta di urla, accuse e conflitti che devastano emotivamente come fenomeni atmosferici distruttivi.
Confronto con l’evoluzione artistica di Clara
“Uragani” segna una significativa evoluzione rispetto ai precedenti lavori di Clara. Se “Boulevard” (Sanremo Giovani 2023) e “Diamanti grezzi” (Sanremo 2024) mostravano una cantautrice introspettiva, e “Febbre” (Sanremo 2025) esplorava la sensualità, questo nuovo brano rivela un’artista più assertiva e politicamente consapevole.
La collaborazione con Merk & Kremont porta Clara verso sonorità più club-oriented, allontanandola dalle ballad che l’avevano caratterizzata. Questa scelta riflette probabilmente la volontà di conquistare le radio estive e i dancefloor, ampliando il proprio pubblico oltre la nicchia del cantautorato pop.
La produzione dance-pop come supporto narrativo
Il sound elettronico di Merk & Kremont non è solo una scelta commerciale, ma supporta narrativamente il messaggio del brano. I beat martellanti e le sonorità aggressive amplificano la rabbia e la determinazione della protagonista, mentre gli effetti sonori evocano efficacemente l’atmosfera tempestosa degli “uragani” emotivi.
Un manifesto generazionale
“Uragani” si configura come un manifesto della Generazione Z italiana, dove le giovani donne rivendicano spazi di autonomia che le generazioni precedenti davano per scontati. Clara, classe 1999, rappresenta una voce autentica di chi è cresciuto con una maggiore consapevolezza dei propri diritti ma che deve ancora lottare quotidianamente per farli rispettare.
Il brano arriva in un momento storico dove il dibattito sui diritti delle donne è particolarmente acceso in Italia, e Clara sceglie di posizionarsi chiaramente dalla parte di chi non accetta compromessi sulla propria autodeterminazione.
Un’estate di rivendicazioni
Pubblicato nel pieno dell’estate 2025, “Uragani” potrebbe diventare l’inno della stagione per tutte quelle donne che hanno scelto di liberarsi da relazioni oppressive. La forza comunicativa del brano, unita alla produzione accattivante, lo rende perfetto tanto per le radio quanto per i live estivi che Clara sta portando avanti nel suo Summer Tour 2025.
Cosa ne pensi di questa evoluzione più dance-oriented di Clara? Ti riconosci nel messaggio di indipendenza emotiva di “Uragani” o credi che a volte i compromessi nelle relazioni siano necessari? Condividi la tua esperienza nei commenti e raccontaci come affronti le situazioni di controllo nelle tue relazioni!
Il testo di Uragani
[Strofa 1]
Lasciami scegliere come fare e disfare un errore
Voglio spezzare la voce a un live
Lasciami fare l’amore anche se è solo attrazione
Pensi non provo dolore?
Non darmi della falsa
Se metto il trucco sulla faccia
“Bastarda” scritto sulla maglia
Che vuole cambiare vita
Che ha bisogno d’aria
[Pre-Ritornello]
E impazzirai
Non sono come tu mi vuoi
Pretendi ancora gli occhi miei
Perché tu non riesci a stare senza
[Ritornello]
Ma togli le tue mani, mani dentro le mie mani, mani
Che non respiro perché
Si aprono due ali, ali, ali quando ti allontani
Non puoi capirlo perché
Mi chiedi la luna, poi le stelle
Ma risvegli l’inferno che è in me
Se lasci le tue mani, mani dentro le mie mani, mani
Quelle cose che tu urlavi, mi lanciavi addosso gli uragani
[Strofa 2]
Mi annoio quando parli troppo
Tanto [?]
[?]
[Pre-Ritornello]
E impazzirai
Non sono come tu mi vuoi
Pretendi ancora gli occhi miei
Perché tu non riesci a stare senza
[Ritornello]
Ma togli le tue mani, mani dentro le mie mani, mani
Che non respiro perché
Si aprono due ali, ali, ali quando ti allontani
Non puoi capirlo perché
Mi chiedi la luna, poi le stelle
Ma risvegli l’inferno che è in me
Se lasci le tue mani, mani dentro le mie mani, mani
Quelle cose che tu urlavi, mi lanciavi addosso gli uragani

