Valentina Persia ha preso le difese di Belen Rodriguez dopo le ore difficili vissute dalla showgirl e ha attaccato duramente gli hater che, secondo lei, oggi si mostrano improvvisamente solidali dopo anni di insulti. La comica romana ha pubblicato un video su TikTok in cui ha messo nel mirino quella strana abitudine dei social: prima massacrare una persona quando è forte, esposta e bersagliabile; poi diventare tutti buoni, sensibili e pieni di cuoricini appena quella stessa persona mostra una fragilità.
E qui bisogna dirlo subito, anche con un minimo di onestà. Noi su Wonder Channel i flop televisivi di Belen Rodriguez li abbiamo criticati e continueremo a farlo quando ci sarà da parlarne. Non è che adesso, perché una persona attraversa un momento brutto, dobbiamo riscrivere il passato e fingere che tutto ci sia sempre piaciuto. Il suo carattere pubblico, certe uscite, certe dinamiche mediatiche, non è che diventino automaticamente simpatiche da oggi a domani.
Però una cosa è criticare una scelta professionale, un programma andato male, una conduzione non riuscita. Un’altra è godere quando una persona sta male. E lì no. Lì si cambia proprio campo.
Il video di Valentina Persia contro la giravolta social
Valentina Persia, che con Belen ha condiviso anche l’esperienza di Sinceramente Persia – One Milf Show, ha deciso di intervenire dopo aver visto il cambio improvviso di tono attorno alla showgirl. La sua frase è arrivata secca: “Guardate che io me lo ricordo quando eravate incarogniti, eh? Quando le dicevate di tutto”.
Ed è una frase che fotografa benissimo il meccanismo. Fino a ieri Belen veniva trattata da molti come il bersaglio perfetto: troppo famosa, troppo bella, troppo esposta, troppo tutto. Ogni scelta diventava un processo. Ogni foto una sentenza. Ogni intervista un’occasione per tirare fuori il peggio.
Persia ha ricordato alcuni commenti che negli anni sono stati rivolti alla showgirl. Cose come: “Ma da dove arriva questa?”, oppure “Non c’erano belle ragazze in Italia?”. Poi le critiche fisiche, le più pigre e cattive: “Guarda che labbra si è fatta”, “non riesce nemmeno più a parlare”. E poi la solita morale da bar sulla vita privata: “Un figlio con uno, un figlio con un altro, che esempio dà?”.
Ecco, davanti a certi commenti non siamo più nella critica. Siamo nel tiro al bersaglio.
La sofferenza non rende santi gli hater
La parte che ha fatto arrabbiare Valentina Persia è proprio questa: gli stessi che ieri insultavano, oggi si presentano come persone sensibili, preoccupate, quasi commosse. La comica ha liquidato tutto con una frase durissima: “Un’altra occasione persa per starve zitti”.
E sì, detta così è una stoccata forte, ma il senso è chiaro. Se per anni hai contribuito a creare un clima tossico attorno a una persona, poi non puoi arrivare al primo momento di difficoltà e metterti la maschera del buono. O meglio, puoi farlo, perché sui social fanno tutti un po’ quello che vogliono. Ma qualcuno te lo può anche far notare.
Il punto, senza usare giri strani, è semplice: non serve amare Belen per rispettarla come persona. Non serve diventare fan. Non serve rivalutarla artisticamente. Puoi continuare a pensare che un suo programma sia stato un flop, che certe interviste siano discutibili, che il suo modo di stare in tv non ti piaccia. Ma il dolore, la fragilità e la salute non sono materiale da tifo contro.
E questo vale per Belen come per chiunque altro.
Critica sì, accanimento no
C’è una differenza enorme tra dire: “Questo programma non funziona” e dire: “Questa persona se l’è cercata”. La prima è critica. La seconda è cattiveria con il vestito della sincerità.
Belen è un personaggio divisivo, inutile negarlo. Ha costruito una carriera sull’immagine, sulla presenza mediatica, sulla capacità di restare sempre al centro della scena. Questo comporta anche critiche, battute, giudizi. Fa parte del gioco pubblico. Però il gioco pubblico non dovrebbe diventare una licenza per disumanizzare qualcuno.
E Valentina Persia ha centrato proprio questo aspetto. Non sta dicendo che Belen debba piacere a tutti. Sta dicendo che molti hanno cambiato tono solo quando la situazione è diventata delicata. Prima veleno, poi solidarietà. Prima sarcasmo feroce, poi frasi tipo “siate gentili”. Che, detta così, sembra quasi una commedia dell’assurdo.
Il web si divide, come sempre
Naturalmente il video di Persia ha diviso il pubblico. Da una parte c’è chi le dà ragione e vede nel suo intervento un richiamo giusto all’ipocrisia social. Dall’altra c’è chi la accusa di usare il momento difficile di Belen per attirare attenzione. Anche qui, niente di nuovo. I social ormai funzionano così: anche quando qualcuno denuncia l’odio, qualcuno trova il modo di odiarlo per averlo denunciato.
La verità probabilmente sta nel mezzo solo in parte. Il video di Valentina Persia è duro, certo. Forse anche teatrale, perché lei è una donna di spettacolo e parla con il suo linguaggio. Ma il tema esiste. Ed è un tema che non riguarda solo Belen.
Riguarda il modo in cui trattiamo i personaggi famosi quando sono in alto e quando cadono. Li vogliamo perfetti, poi li massacriamo perché non lo sono. Li critichiamo per anni, poi pretendiamo di essere i primi a portar loro un fiore virtuale quando stanno male.
E no, non funziona così.
Noi continueremo a criticare i flop di Belen quando ci saranno. Questo sì. Ma davanti a una persona che attraversa un momento difficile, il minimo sindacale è non trasformare tutto nell’ennesimo spettacolo del rancore.
E tu cosa ne pensi? Valentina Persia ha ragione a parlare di ipocrisia social o anche lei sta entrando nel solito teatrino mediatico? Scrivilo nei commenti.
@vale.persia Altra occasione persa 🤢
♬ audio originale – vale.persia


