Spider-Man ha affrontato Goblin, Venom e Doctor Octopus, ma il nemico che lo tormenta più di ogni altro non indossa una maschera. È il tempo. Peter Parker può arrampicarsi sui muri, fermare un treno e attraversare New York appeso alle ragnatele, ma non riesce a essere presente in due luoghi nello stesso momento.
Spider-Man 2, diretto da Sam Raimi e arrivato al cinema nel 2004, resta uno dei film più amati dedicati al personaggio proprio perché comprende questa difficoltà meglio di quasi ogni altro adattamento. Peter non deve salvare il multiverso o impedire la distruzione dell’intera realtà. Cerca semplicemente di studiare, lavorare, pagare l’affitto, aiutare sua zia e trovare un po’ di spazio per Mary Jane. Nel frattempo, New York continua ad aver bisogno di Spider-Man.
Ogni scelta provoca una perdita.
Peter lavora come fattorino e deve consegnare diverse pizze entro un tempo quasi impossibile. Durante il tragitto vede due bambini in pericolo e si ferma per salvarli. Compie un gesto eroico, ma arriva tardi e viene licenziato. Spider-Man ha vinto. Peter Parker ha perso ancora.
Questa regola accompagna l’intero film. Peter salva sconosciuti, però non riesce ad assistere allo spettacolo teatrale di Mary Jane. Cerca di seguire le lezioni universitarie, ma arriva tardi e i suoi risultati peggiorano. Scatta fotografie di Spider-Man per guadagnare qualche dollaro, sapendo che J. Jonah Jameson userà quelle immagini per attaccarlo sul giornale.
I suoi poteri gli permettono di fare cose straordinarie, ma non rendono più semplice la sua esistenza. La complicano.
Peter Parker è un eroe perché continua a perdere
I film moderni sui supereroi alzano spesso la posta in gioco fino a coinvolgere pianeti, universi paralleli e linee temporali. Spider-Man 2 sceglie una strada più vicina alla vita quotidiana. Il suo protagonista ha problemi economici, si sente solo, delude le persone che ama e comincia a chiedersi se il sacrificio abbia ancora senso.
Anche i momenti più piccoli sembrano accanirsi contro di lui. Durante una festa, Peter prova più volte a prendere qualcosa da mangiare, ma qualcuno gli porta via l’ultimo vassoio un istante prima. Riesce finalmente ad afferrare un bicchiere e scopre che è vuoto. Raimi trasforma la sua sfortuna in una gag, senza sminuire il dolore del personaggio.
Tobey Maguire rende credibile questo Peter stanco e impacciato. Non sembra un dio costretto a fingersi una persona comune. Sembra un ragazzo comune costretto a sostenere un peso enorme.
La crisi arriva anche sul piano fisico. Peter comincia a perdere i poteri nei momenti peggiori. Le ragnatele non partono, la vista torna a peggiorare e la sua sicurezza crolla. Il film suggerisce che il problema nasca dal conflitto che sta vivendo: una parte di lui vuole continuare a essere Spider-Man, mentre l’altra desidera una vita normale.
Alla fine decide di abbandonare il costume.
Per qualche tempo sembra persino più sereno. Torna a concentrarsi sugli studi, cammina per strada senza dover rincorrere ogni sirena e prova a riconquistare Mary Jane. La libertà, però, ha un prezzo. Peter vede persone in difficoltà e deve convincersi a non intervenire. Sa di avere la possibilità di aiutarle, quindi ignorarle diventa quasi impossibile.
Doctor Octopus è il riflesso di Peter
Otto Octavius, interpretato da Alfred Molina, non è soltanto il cattivo del film. È ciò che Peter potrebbe diventare lasciandosi divorare dalle proprie ossessioni.
All’inizio Otto appare come uno scienziato brillante, affettuoso e rispettato. Peter lo ammira e vede in lui una possibile figura paterna. L’esperimento destinato a produrre una nuova fonte di energia finisce però in tragedia: sua moglie muore e quattro braccia meccaniche restano fuse al suo corpo.
Il dispositivo che doveva consentirgli di controllarle viene distrutto. Le braccia iniziano così a influenzare la sua mente, spingendolo a ricostruire l’esperimento senza preoccuparsi delle conseguenze.
Raimi non lo presenta come un uomo malvagio fin dall’inizio. Otto è una persona spezzata che rifiuta di accettare il proprio fallimento. Peter deve fermarlo, ma vorrebbe anche salvarlo. Il loro scontro diventa molto più interessante di una semplice battaglia tra eroe e criminale.
La celebre sequenza del treno riassume bene ciò che rende speciale questo Spider-Man. Peter usa ogni forza rimasta per impedire un disastro e perde i sensi davanti ai passeggeri. La maschera è distrutta e tutti vedono che dietro Spider-Man c’è un ragazzo giovanissimo, stanco e vulnerabile.
Nessuno prova a consegnarlo a Doctor Octopus. Le persone lo sollevano, lo proteggono e promettono di mantenere il suo segreto.
Sam Raimi sa che Spider-Man deve soffrire
Raimi sembra divertirsi a mettere Peter in situazioni sempre più dolorose, ma questa apparente crudeltà serve a raccontare il personaggio. Spider-Man acquista valore perché continua a rialzarsi dopo essere stato umiliato, respinto e sconfitto.
Anche il suo ritorno in azione viene trasformato in una scena comica. Peter salta da un edificio gridando di essere tornato, perde subito i poteri e precipita malamente. Si rialza dolorante, si appoggia a un’automobile e fa scattare l’allarme. L’eroe è tornato, ma resta il solito Peter Parker.
La responsabilità non gli garantisce una ricompensa. Non gli procura soldi, successo o tranquillità. Peter sceglie comunque di indossare di nuovo il costume perché sa che qualcuno potrebbe avere bisogno di lui.
Per questo Spider-Man 2 continua a funzionare a distanza di tanti anni. Dietro gli effetti speciali, le battaglie e le braccia meccaniche di Doctor Octopus racconta una paura molto comune: non riuscire a essere all’altezza di ciò che gli altri si aspettano da noi.
Peter non può avere ogni cosa. Può soltanto scegliere quale sacrificio è disposto ad accettare.
Spider-Man non è amato perché vince sempre. È amato perché arriva tardi, cade, perde il lavoro, delude chi gli sta vicino e poi trova comunque la forza di ricominciare. Sam Raimi aveva capito che il personaggio più interessante non è l’uomo capace di arrampicarsi sui muri, ma il ragazzo che deve decidere ogni giorno se farlo.
Secondo te Spider-Man 2 è ancora il miglior film dedicato all’Uomo Ragno? Scrivilo nei commenti e raccontaci quale versione di Spider-Man preferisci.


