Verity è partito meglio di Digger nelle anteprime nordamericane, e il divario è già piuttosto netto. Il thriller con Anne Hathaway, Dakota Johnson e Josh Hartnett ha raccolto circa 4,5 milioni di dollari, mentre il nuovo film di Tom Cruise diretto da Alejandro G. Iñárritu si è fermato intorno a 1,2 milioni.
Per Verity si tratta di un risultato particolarmente interessante perché il film arriva da un romanzo di Colleen Hoover, autrice che negli ultimi anni si è trasformata in una presenza molto forte anche al cinema. Il confronto più immediato resta It Ends with Us, che nelle anteprime aveva fatto meglio, ma i 4,5 milioni di Verity sono comunque superiori a quelli registrati da altre recenti trasposizioni dei suoi libri.
Le previsioni per il primo weekend americano indicano una partenza da oltre 30 milioni di dollari, un dato che confermerebbe ancora una volta quanto il pubblico di Hoover riesca a spostarsi rapidamente dalla libreria alla sala. Il film, diretto da Michael Showalter, vede Dakota Johnson nei panni di Lowen, una scrittrice incaricata di completare i libri di Verity Crawford, interpretata da Anne Hathaway, rimasta impossibilitata a lavorare dopo un incidente. Durante il suo soggiorno nella casa della famiglia Crawford, Lowen trova un manoscritto che cambia completamente la percezione che aveva della donna.
La situazione è più delicata per Digger. Il film segna il ritorno di Iñárritu con un progetto originale e mette Tom Cruise al centro di una storia molto diversa da Mission: Impossible o Top Gun. Cruise interpreta un uomo potentissimo che tenta disperatamente di presentarsi come il salvatore dell’umanità dopo aver provocato lui stesso una catastrofe. Nel cast ci sono anche Riz Ahmed, Sandra Hüller, Jesse Plemons, John Goodman e Michael Stuhlbarg.
Le anteprime da 1,2 milioni di dollari sono però inferiori alle aspettative per una produzione di questa portata. Le prime stime parlano di un debutto nordamericano che potrebbe faticare a superare i 10-15 milioni, una cifra lontana da quella che normalmente si associa a un film con Cruise protagonista.
Il confronto tra i due titoli è curioso anche perché rappresentano due modi molto diversi di attirare il pubblico. Verity punta su un romanzo già amatissimo, un cast molto riconoscibile e un thriller pensato per chi conosce già la storia o vuole scoprire perché se ne parla così tanto. Digger propone invece un film originale, satirico e meno immediato, con Cruise disposto ancora una volta a cambiare registro.
Le anteprime non decidono da sole il destino di un film, ma sono un primo segnale. Per ora Verity ha iniziato la sua corsa con un vantaggio evidente, mentre Digger dovrà affidarsi soprattutto al passaparola nei prossimi giorni.
Secondo te Verity riuscirà a mantenere questo vantaggio oppure Tom Cruise recupererà nel corso del weekend? Scrivicelo nei commenti.


