Dwayne Johnson è tornato a conquistare gli spettatori di Netflix con Viaggio nell’isola misteriosa, l’avventura per famiglie uscita al cinema nel 2012. Il film sta riapparendo nelle classifiche della piattaforma in diversi Paesi e ha ottenuto nuova visibilità anche nel catalogo italiano, dimostrando quanto lo streaming possa regalare una seconda vita a titoli ormai lontani dalla loro uscita nelle sale.
Il titolo originale è Journey 2: The Mysterious Island, ma in Italia è conosciuto semplicemente come Viaggio nell’isola misteriosa. Si tratta del seguito di Viaggio al centro della Terra, anche se il cambio di protagonista rende il collegamento meno immediato: Brendan Fraser non torna, mentre Josh Hutcherson riprende il ruolo del giovane Sean Anderson.
Al suo fianco arriva Dwayne Johnson, che interpreta Hank Parsons, il nuovo compagno della madre di Sean. Completano il cast Vanessa Hudgens, Michael Caine, Luis Guzmán e Kristin Davis. La regia è di Brad Peyton, che negli anni successivi avrebbe lavorato nuovamente con Johnson in San Andreas e Rampage – Furia animale.
Una missione alla ricerca del nonno scomparso
La storia comincia con Sean impegnato a decifrare un misterioso segnale radio. Il ragazzo è convinto che il messaggio provenga da un’isola leggendaria descritta nei romanzi di Jules Verne, Robert Louis Stevenson e Jonathan Swift.
Hank inizialmente non crede alle sue teorie, ma decide di accompagnarlo nella speranza di costruire finalmente un rapporto con lui. I due raggiungono Palau e noleggiano un elicottero pilotato da Gabato, accompagnato dalla figlia Kailani. Una tempesta li fa precipitare proprio nel luogo che Sean stava cercando.
L’isola sembra un paradiso, almeno nei primi minuti. Gli animali normalmente grandi sono diventati minuscoli, mentre quelli piccoli hanno raggiunto dimensioni enormi. Elefanti in miniatura convivono con api gigantesche, lucertole enormi e creature capaci di trasformare ogni spostamento in una corsa per la sopravvivenza.
Il gruppo trova anche Alexander, il nonno di Sean interpretato da Michael Caine, ma scopre presto che l’isola sta per sprofondare nell’oceano. L’unica possibilità di fuga potrebbe essere il Nautilus, il sommergibile del capitano Nemo nascosto da qualche parte tra le rovine.
Un successo molto più grande del previsto
Viaggio nell’isola misteriosa non fu accolto con particolare entusiasmo dalla critica, ma al botteghino funzionò benissimo. Il film costò circa 79 milioni di dollari e ne incassò oltre 335 milioni nel mondo, di cui più di 231 milioni provenienti dai mercati internazionali.
Il risultato superò quello del primo capitolo e confermò la capacità di Dwayne Johnson di attirare un pubblico molto ampio. In quegli anni l’attore stava abbandonando gradualmente i ruoli più aggressivi per diventare il protagonista ideale di avventure spettacolari adatte anche alle famiglie.
Non era necessario conoscere il film precedente. La trama introduceva un nuovo personaggio adulto, recuperava soltanto Sean e costruiva un’avventura autonoma, facile da seguire e piena di situazioni pensate per divertire i più giovani.
La formula era semplice: paesaggi esotici, animali giganteschi, pericoli non troppo spaventosi, battute e un rapporto familiare da ricostruire. Il pubblico statunitense gli assegnò una valutazione A- tramite CinemaScore, un segnale molto più caloroso rispetto ai giudizi pubblicati dai recensori professionisti.
La critica lo considerò troppo prevedibile
Il film non ha mai avuto la reputazione di grande classico dell’avventura. Le recensioni dell’epoca ne apprezzarono l’energia, il cast e la capacità di intrattenere i bambini, ma criticarono una storia prevedibile e una costruzione troppo simile ad altri prodotti per famiglie.
Le creature e le ambientazioni erano pensate soprattutto per il 3D, molto diffuso nei cinema dopo il successo di Avatar. Alcune scene puntavano apertamente a far uscire oggetti e animali dallo schermo, un effetto che oggi, visto su una televisione o su uno smartphone, può apparire meno naturale.
Anche gli effetti digitali non hanno conservato sempre lo stesso impatto. Il film ha però un ritmo rapido, dura poco più di un’ora e mezza e non pretende di trasformare la propria avventura in qualcosa di più profondo.
Questa leggerezza, considerata un limite dalla critica, potrebbe essere proprio uno dei motivi della nuova popolarità su Netflix. Lo spettatore sa cosa aspettarsi e può scegliere un film facile da vedere insieme alla famiglia, senza dover seguire universi narrativi complicati o recuperare numerosi capitoli precedenti.
Dwayne Johnson canta anche What a Wonderful World
Tra le scene più ricordate c’è quella in cui Hank suona l’ukulele e canta What a Wonderful World. Il momento serve a mostrare un lato più affettuoso del personaggio e contribuisce al tono rilassato dell’avventura, almeno prima che l’isola inizi a crollare.
Johnson mette inoltre in scena la celebre battuta del “pec pop”, facendo rimbalzare una bacca sul proprio pettorale. È una gag assurda e perfettamente coerente con il tipo di film: una produzione consapevole di non dover essere presa troppo sul serio.
Michael Caine interpreta invece il nonno avventuriero con un’ironia costante, prendendo in giro Hank e alimentando una rivalità che rende più vivaci le scene di gruppo. Vanessa Hudgens e Josh Hutcherson rappresentano la componente sentimentale, mentre Luis Guzmán è incaricato di gran parte della comicità.
Il terzo film non venne mai realizzato
Il successo economico sembrava destinato a portare a un altro capitolo. Il progetto, spesso indicato come Journey 3: From the Earth to the Moon, avrebbe dovuto ispirarsi ancora a Jules Verne e coinvolgere nuovamente Dwayne Johnson e Josh Hutcherson.
La produzione rimase però bloccata per anni. Gli impegni di Johnson aumentarono rapidamente e il film venne infine abbandonato. L’attore confermò nel 2018 che non sarebbe stato realizzato perché il progetto era diventato troppo difficile da sviluppare creativamente.
La saga si fermò quindi dopo due film, proprio mentre il secondo aveva dimostrato di poter diventare un marchio redditizio.
Su Netflix trova una nuova generazione
La presenza nelle classifiche italiane di luglio 2026 conferma che Viaggio nell’isola misteriosa continua a funzionare come intrattenimento familiare. Il film è comparso nella Top 10 italiana per diversi giorni, anche se la disponibilità dei titoli su Netflix può cambiare in base ai diritti e alla durata degli accordi.
Molti degli spettatori che lo stanno scoprendo oggi erano bambini o non erano ancora nati nel 2012. Per loro non è necessariamente un vecchio seguito, ma un’avventura nuova con alcuni attori diventati ancora più famosi nel frattempo.
Josh Hutcherson è tornato al centro dell’attenzione con Five Nights at Freddy’s, Vanessa Hudgens resta legata a High School Musical e Dwayne Johnson è ormai uno dei volti più riconoscibili del cinema commerciale.
Viaggio nell’isola misteriosa non è diventato improvvisamente un film migliore grazie a Netflix. Rimane un’avventura leggera, prevedibile e costruita con una formula molto evidente. La sua nuova popolarità dimostra però che un film non deve essere perfetto per ritrovare il pubblico. A volte bastano un’isola che affonda, un elefante minuscolo e Dwayne Johnson con un ukulele.
Avevi già visto Viaggio nell’isola misteriosa oppure lo hai scoperto soltanto grazie al suo ritorno su Netflix? Scrivilo nei commenti.


