Quando Wonder Man è arrivato su Disney+ all’inizio del 2026, molti spettatori italiani si sono trovati davanti a un personaggio che non conoscevano. Un attore con i superpoteri, una storia ambientata a Hollywood, un tono completamente diverso dal solito universo Marvel. Qualcuno ha pensato fosse un esperimento strano, qualcuno si è invece subito appassionato. Quello che in pochi sapevano, però, è che Simon Williams esiste nei fumetti da oltre sessant’anni. E la sua storia è molto più interessante e complicata di quanto sembri.
Un personaggio nato nel 1964
Wonder Man fa la sua prima apparizione nel numero 9 di The Avengers, pubblicato nell’ottobre del 1964. A crearlo sono tre leggende assolute dei fumetti americani: Stan Lee per i testi, Don Heck e Jack Kirby per i disegni. Siamo negli stessi anni in cui nascono Spider-Man, i Fantastici Quattro, Thor, Iron Man. La Marvel stava ridefinendo completamente il concetto di supereroe, rendendolo umano, fallibile, pieno di dubbi. Wonder Man si inserisce perfettamente in questa filosofia.
Curiosamente, Simon Williams non entra in scena come eroe. Entra come villain. È il figlio di un ricco industriale la cui azienda è andata in rovina, in parte per la concorrenza spietata della Stark Industries di Tony Stark. Pieno di rabbia e di rancore, Simon accetta l’offerta del Barone Zemo, che lo trasforma in un essere dotato di energia ionica in cambio della sua lealtà contro i Vendicatori. Il piano è semplice e crudele: infiltrarsi nella squadra, guadagnarsi la loro fiducia e poi tradirli dall’interno.
Ma al momento decisivo, la coscienza di Simon ha la meglio. Invece di tradire i Vendicatori, si sacrifica per salvarli. Muore, apparentemente, nel suo stesso albo d’esordio. Un inizio folgorante e tragico che lo consacra subito come uno dei personaggi più tormentati dell’universo Marvel.
La resurrezione e il legame con Visione
Quello che succede dopo è ancora più interessante. Simon Williams rimane in uno stato di letargo per anni. I suoi schemi cerebrali, registrati prima della sua apparente morte, vengono conservati. E in seguito il robot malvagio Ultron usa proprio quegli schemi mentali per creare la Visione, il sintezoide androide diventato uno dei Vendicatori più amati dai fan. Questo significa che Wonder Man e Visione condividono la stessa matrice mentale, sono in un certo senso fratelli spirituali, due entità diverse che nascono dalla stessa mente umana.
Simon torna definitivamente in vita nel numero 160 di The Avengers nel 1977, trasformato in un essere di pura energia ionica. Da quel momento diventa uno dei pilastri della squadra, ma la sua storia non è mai lineare. Affronta crisi di identità, momenti di pacifismo radicale in cui mette in discussione l’esistenza stessa dei Vendicatori, persino una fase in cui guida un gruppo di rivali chiamati i Revengers. È un personaggio che non riesce mai a trovare pace, nonostante abbia una forza paragonabile a quella di Thor e sia praticamente immortale.
L’attore supereroe
Una delle particolarità più originali di Wonder Man nei fumetti è che, dopo il suo ritorno, Simon decide di intraprendere una carriera nel mondo dello spettacolo. Prima come stuntman, sfruttando la sua invulnerabilità per fare scene pericolose senza rischiare nulla, poi come attore vero e proprio a Hollywood. Diventa persino una celebrity, un supereroe che fa l’attore e un attore che fa il supereroe, una doppia vita che lo rende unico nel panorama dei personaggi Marvel.
È proprio da questa fase della sua storia che la serie televisiva su Disney+ prende le mosse. Il Simon Williams della serie non è l’industriale fallito delle origini, ma un aspirante attore che deve fare i conti con i superpoteri in modo del tutto inaspettato. Il legame con i fumetti è sottile ma presente, e chi conosce la storia originale del personaggio può ritrovare in ogni episodio qualcosa di familiare.
La serie e il grande debutto nell’universo Marvel cinematografico
Yahya Abdul-Mateen II interpreta Simon Williams con una vulnerabilità e una profondità rare nel panorama dei film e delle serie di supereroi. Il suo personaggio non è un eroe sicuro di sé che sa sempre cosa fare. È un uomo profondamente insicuro, logorato dai fallimenti professionali, che si trova all’improvviso a gestire poteri che non ha chiesto e che non sa come usare. Al suo fianco c’è Ben Kingsley nei panni di Trevor Slattery, personaggio già apparso in Iron Man 3 e in Shang-Chi e la Leggenda dei Dieci Anelli, che diventa una sorta di mentore improbabile e malinconico.
La serie è stata creata da Destin Daniel Cretton, lo stesso regista di Shang-Chi, insieme ad Andrew Guest come sceneggiatore e produttore esecutivo. È una produzione che ha subito diversi rallentamenti a causa degli scioperi degli sceneggiatori e degli attori americani nel 2023, ma alla fine è arrivata sugli schermi con una qualità che ha sorpreso molti. Il responsabile dei progetti televisivi Marvel, Brad Winderbaum, l’aveva descritta come “la migliore serie che nessuno ha ancora visto”, e quella definizione, con il senno di poi, si è rivelata abbastanza azzeccata.
La seconda stagione è ufficiale
E ora arriva la notizia più bella per chi ha amato la prima stagione: Disney+ ha confermato il rinnovo per la seconda stagione. I co-creatori Cretton e Guest torneranno entrambi, e nel cast ritroveremo Yahya Abdul-Mateen II e Ben Kingsley nei ruoli di Simon e Trevor. La storia di questi due personaggi continuerà, e considerando come si è chiusa la prima stagione, c’è molto da aspettarsi.
Wonder Man è un caso raro nel panorama attuale dell’intrattenimento: un personaggio dei fumetti con più di sessant’anni di storia sulle spalle che riesce a sembrare fresco, originale e completamente diverso da tutto quello che si è visto finora nell’universo Marvel. Non salva il mondo, non combatte un cattivo cosmico che vuole distruggere la galassia. Deve semplicemente capire chi è, cosa vuole dalla vita, e come conciliare la sua fragilità umana con una forza sovrumana che non sa come gestire. È, in fondo, la storia di tutti noi. Solo con qualche superpotere in più.
Voi avete già visto Wonder Man su Disney+? Sapevate che Simon Williams esiste nei fumetti dal 1964? Lasciate un commento qui sotto, vogliamo sapere cosa ne pensate.


