Dietro ogni tentativo di reinventarsi si nasconde spesso il fantasma di ciò che abbiamo cercato di lasciare alle spalle. Questo è il tema centrale di “Voices”, il brano che apre le danze del primo progetto solista di Damiano David, “FUNNY little FEARS”, la cui uscita è prevista per il 2 maggio 2025. Con questa traccia d’apertura, il frontman dei Måneskin inaugura il suo percorso individuale mostrando un lato più introspettivo e vulnerabile, esplorando il territorio inesplorato del post-breakup blues con una sincerità disarmante.
Prodotto dal duo Sammy White e John Hill e scritto a più mani con Cleo Tighe e Castle, “Voices” si configura come un’intima confessione sul tema dell’ossessione emotiva che persiste nonostante i tentativi di voltare pagina. Con una strumentazione che vanta la presenza di strumenti ad arco curati da Rob Moose e fiati di Ivan Jackson, il brano crea un’atmosfera avvolgente che amplifica il senso di intrusione dei ricordi che continuano a risuonare nella mente del protagonista.
Il miraggio della reinvenzione personale
La canzone si apre con una rapida successione di cambiamenti esterni: nuove altezze, nuova identità, nuovo stato, nuovo look, taglio di capelli e persino un nuovo piatto. Questa lista quasi frenetica di trasformazioni superficiali riflette il disperato tentativo del protagonista di reinventarsi completamente per sfuggire ai ricordi di una relazione passata.
Eppure, come spesso accade, questi cambiamenti esteriori si rivelano insufficienti a modificare il paesaggio interiore. Il verso “But I still feel you close” rappresenta il primo indizio che questa strategia di fuga non sta funzionando. L’ex partner continua a esistere come una presenza fantasmatica che permea ogni nuovo aspetto della vita del protagonista.
Questa persistenza dell’ex nel presente diventa ancora più esplicita quando il protagonista menziona la sua “nuova ragazza”, apparentemente l’opposto dell’ex (non mente, desidera una vita semplice), ma che paradossalmente gli ricorda comunque la persona che cerca di dimenticare. Il verso “damn, she sounds like you” suggerisce che questa somiglianza potrebbe essere più nella percezione del protagonista che nella realtà, indicando quanto profondamente il ricordo dell’ex influenzi ancora la sua esperienza presente.
Il fallimento delle strategie convenzionali
Il pre-ritornello affronta i luoghi comuni sulla guarigione post-rottura che vengono regolarmente proposti a chi sta cercando di superare una relazione: il tempo guarisce tutte le ferite, è solo la tua immaginazione che ti inganna, liberati degli oggetti che ti ricordano la persona. Il protagonista riconosce di aver seguito questi consigli (“out of sight”), ma constata il loro fallimento con l’amara realizzazione: “but you’re still on my mind”.
Questa confessione rivela come i meccanismi tradizionali per superare una relazione possano risultare inefficaci quando il legame è stato particolarmente profondo, suggerendo che alcune connessioni trascendono le strategie pratiche di distacco e continuano a vivere in uno spazio psicologico inaccessibile agli interventi esterni.
Le voci che perseguitano
È nel ritornello che il titolo del brano trova la sua piena espressione. Le “voices” (voci) non sono conversazioni reali, ma rappresentano i ricordi, i pensieri intrusivi e le fantasie legati all’ex partner che continuano a tormentare il protagonista. La ripetizione di “they’re gonna find me wherever I go” comunica un senso di ineluttabilità, come se queste voci avessero una volontà propria e la capacità di rintracciare il protagonista indipendentemente dai suoi tentativi di fuga.
L’immagine di essere “guidato” da queste voci “right back to your door” (direttamente alla tua porta) è particolarmente potente, suggerendo che questi pensieri non sono solo passivi ma attivamente direttivi, spingendo il protagonista verso azioni che sa essere controproducenti, come cercare di ricontattare l’ex partner.
La frase “chasing after silence” (alla ricerca del silenzio) rivela l’obiettivo del protagonista: non cerca tanto un nuovo amore o una nuova vita, quanto la pace mentale, la cessazione di questo dialogo interiore incessante. Eppure, “every road I take leads straight to you” (ogni strada che prendo mi porta direttamente a te) indica la futilità di questo inseguimento – tutte le strade mentali sembrano ricondurre al punto di partenza.
La domanda conclusiva, “Tell me you can hear ‘em too” (dimmi che le senti anche tu), rappresenta un disperato tentativo di connessione e validazione. Il protagonista cerca conferma che questa esperienza non sia unilaterale, che anche l’ex partner sia perseguitato da simili voci, suggerendo che il legame persiste in qualche forma anche dopo la separazione fisica.
L’inversione di prospettiva
La seconda strofa rappresenta un interessante cambio di prospettiva, in cui il protagonista si interroga sull’esperienza dell’ex. “Do you hear them late at night / When he’s layin’ by your side?” suggerisce che l’ex ha già un nuovo partner, ma il protagonista si chiede se anche lei sia tormentata dai ricordi della loro relazione nei momenti di intimità con questa nuova persona.
La descrizione di questi ricordi come qualcosa che “taglia come un coltello” e “si versa profondamente nel tuo nucleo” comunica la natura dolorosa e invasiva di queste memorie. Il verso finale della strofa, “They make you want me more” (ti fanno desiderarmi di più), rivela un elemento di speranza – o forse di illusione – che questi ricordi possano riaccendere nell’ex il desiderio di riconciliazione.
L’insistenza ossessiva del bridge
Il bridge intensifica il senso di ossessione e intrusività delle voci con la sua struttura ripetitiva. La triplice negazione – non permettono al protagonista di entrare nel suo letto, non gli permettono di dimenticare, continuano a girare nella sua testa – crea un’immagine di assedio mentale che sottolinea la gravità della situazione.
Questa sezione evoca la sensazione di insonnia indotta dall’ossessione, un tema comune nell’esperienza post-rottura, in cui i pensieri intrusivi sembrano intensificarsi durante le ore notturne, impedendo il riposo e perpetuando il ciclo di esaurimento emotivo.
Un’esplorazione della persistenza della memoria emotiva
Con “Voices”, Damiano David ci offre un’esplorazione sincera e vulnerabile di come le relazioni significative continuino a riverberare nella nostra psiche molto tempo dopo la loro conclusione formale. Il brano sfida la narrativa convenzionale secondo cui il tempo e la distanza guariscono tutte le ferite, suggerendo invece che alcune connessioni diventano parte integrante del nostro paesaggio mentale, resistendo ai nostri tentativi di cancellarle.
Questa traccia d’apertura stabilisce il tono per l’intero album “FUNNY little FEARS”, introducendo temi di vulnerabilità emotiva, ossessione e la lotta per ritrovare la propria identità dopo una relazione significativa – territori che Damiano David sembra intenzionato a esplorare in profondità nel suo debutto solista.
E tu, hai mai sperimentato qualcosa di simile a queste “voci” dopo la fine di una relazione? Ti sei mai trovato a cercare di reinventarti completamente solo per scoprire che i vecchi ricordi ti trovano comunque? Condividi la tua esperienza nei commenti e raccontaci quale aspetto di “Voices” risuona maggiormente con il tuo vissuto personale!
Il testo di “Voices” di Damiano David
[Verse 1]
New heights, new me, new state
New look, new cut, new plate
But I still feel you close
My new girl, she don’t lie
She wants that simple life
But damn, she sounds like you
[Pre-Chorus]
They say that movin’ on will heal it over time
It’s your imagination tellin’ you the lies
They say throwin’ out your things would set it right
Out of sight, but you’re still on my mind
[Chorus]
All these voices, they’re gonna find me wherever I go, wherever I go
All thesе voices, they’re gonna drivе me right back to your door, right back to your door
Oh, baby, I’ve been runnin’, chasing after silence, every road I take leads straight to you
All these voices, they’re gonna find me wherever I go (Ooh)
Tell me you can hear ‘em too
[Verse 2]
Do you hear them late at night
When he’s layin’ by your side?
Do they cut through like a knife?
Do they make them memories pour
Deep down into your core?
They make you want me more
[Pre-Chorus]
They say that movin’ on will heal it over time
It’s your imagination tellin’ you the lies
They say throwin’ out your things would set it right
Out of sight, but you’re still on my mind
[Chorus]
All these voices, they’re gonna find me wherever I go, wherever I go
All these voices, they’re gonna drive me right back to your door, right back to your door
Oh, baby, I’ve been runnin’, chasing after silence, every road I take leads straight to you
All these voices, they’re gonna find me wherever I go (Ooh)
Tell me you can hear ‘em too
[Bridge]
They’re all in my head
Won’t let me to bed
Won’t let me forget
They’re goin’ ‘round, ‘round, yeah
They’re all in my head
Won’t let me to bed
Won’t let me forget
They’re goin’ ‘round, ‘round, yeah
[Chorus]
All these voices, they’re gonna find me wherever I go, wherever I go
All these voices, they’re gonna drive me right back to your door, right back to your door
Oh, baby, I’ve been runnin’, chasing after silence, every road I take leads straight to you
All these voices, they’re gonna find me wherever I go (Ooh)
Tell me you can hear ‘em too
[Outro]
They’re all in my head
Won’t let me to bed
Won’t let me forget
They’re goin’ ‘round, ‘round, yeah
They’re all in my head
Won’t let me to bed
Won’t let me forget
They’re goin’ ‘round, ‘round, yeah
La traduzione del testo di Voices in italiano
[Strofa 1]
Nuove altezze, un nuovo me, un nuovo Stato
Nuovo look, nuovo taglio, nuovo piatto
Ma sento ancora la tua presenza vicina
La mia nuova ragazza non mente
Vuole una vita semplice
Ma dannazione, ha la tua stessa voce
[Pre-Ritornello]
Dicono che andare avanti col tempo guarisce
Che è solo l’immaginazione a raccontarti bugie
Dicono che buttare via le tue cose sistemerà tutto
Fuori dalla vista, ma ancora nella mia mente
[Ritornello]
Tutte queste voci, mi troveranno ovunque io vada, ovunque io vada
Tutte queste voci, mi riporteranno dritto alla tua porta, dritto alla tua porta
Oh, baby, corro inseguendo il silenzio, ma ogni strada mi conduce a te
Tutte queste voci, mi troveranno ovunque io vada
Dimmi che le senti anche tu
[Strofa 2]
Le senti anche tu, a tarda notte
Quando lui è steso accanto a te?
Ti tagliano come lame?
Fanno riaffiorare i ricordi
Fino a scenderti dentro, in fondo all’anima?
Ti fanno desiderarmi ancora?
[Pre-Ritornello]
Dicono che andare avanti col tempo guarisce
Che è solo l’immaginazione a raccontarti bugie
Dicono che buttare via le tue cose sistemerà tutto
Fuori dalla vista, ma ancora nella mia mente
[Ritornello]
Tutte queste voci, mi troveranno ovunque io vada, ovunque io vada
Tutte queste voci, mi riporteranno dritto alla tua porta, dritto alla tua porta
Oh, baby, corro inseguendo il silenzio, ma ogni strada mi conduce a te
Tutte queste voci, mi troveranno ovunque io vada
Dimmi che le senti anche tu
[Bridge]
Sono tutte nella mia testa
Non mi lasciano dormire
Non mi lasciano dimenticare
Girano in tondo, in tondo, sì
Sono tutte nella mia testa
Non mi lasciano dormire
Non mi lasciano dimenticare
Girano in tondo, in tondo, sì
[Ritornello]
Tutte queste voci, mi troveranno ovunque io vada, ovunque io vada
Tutte queste voci, mi riporteranno dritto alla tua porta, dritto alla tua porta
Oh, baby, corro inseguendo il silenzio, ma ogni strada mi conduce a te
Tutte queste voci, mi troveranno ovunque io vada
Dimmi che le senti anche tu
[Finale]
Sono tutte nella mia testa
Non mi lasciano dormire
Non mi lasciano dimenticare
Girano in tondo, in tondo, sì
Sono tutte nella mia testa
Non mi lasciano dormire
Non mi lasciano dimenticare
Girano in tondo, in tondo, sì


