Dopo il trionfo della prima parte, qualcosa si è rotto. “Wicked – Parte 2”, il sequel atteso da milioni di fan in tutto il mondo, ha debuttato su Rotten Tomatoes con un punteggio che ha fatto storcere il naso a molti. Il film con Ariana Grande e Cynthia Erivo esce domani nelle sale italiane, ma le prime recensioni della critica americana raccontano una storia diversa da quella che ci aspettavamo. Ti spiego cosa è successo.
Il crollo rispetto alla prima parte
Facciamo un passo indietro. La prima parte di “Wicked”, uscita nel 2024, aveva conquistato quasi tutti. Il regista Jon M. Chu era riuscito a trasformare l’amato musical di Broadway in un film spettacolare che aveva entusiasmato critica e pubblico. Su Rotten Tomatoes aveva ottenuto un 88% dalla critica, un punteggio eccellente per un film di questo tipo.
Ma ora? “Wicked – Parte 2” ha debuttato con un 73% basato su 55 recensioni. Certo, è ancora considerato “fresh” (fresco) secondo i parametri di Rotten Tomatoes, ma il calo di 15 punti percentuali rispetto al primo film è significativo. È un segnale che qualcosa non ha funzionato come doveva.
Di cosa parla il sequel?
Il secondo capitolo conclude la storia iniziata nel primo film. Seguiamo Elphaba (la futura Strega Cattiva dell’Ovest) nella sua missione di smascherare le bugie del Mago di Oz, mentre Glinda diventa il volto del bene nel regno di Oz. È la parte più drammatica e intensa della storia, quella che racconta come le due amiche finiscano per trovarsi su fronti opposti.
Il film dovrebbe rispondere a tutte le domande rimaste in sospeso e chiudere il cerchio della saga. Ma a quanto pare, secondo i critici, non lo fa nel modo più efficace possibile.
Il pubblico però lo ama
Qui arriva il colpo di scena. Mentre la critica è stata tiepida, il pubblico impazzisce per “Wicked – Parte 2”. Amazon ha organizzato una proiezione in anteprima negli Stati Uniti il 17 novembre, e il Popcornmeter (il punteggio del pubblico su Rotten Tomatoes) è schizzato a un quasi perfetto 97%.
Per farti capire meglio: il primo film aveva un punteggio del pubblico del 94%. Il sequel ha fatto addirittura meglio, con tre punti percentuali in più. Come è possibile questa differenza così grande tra critica e pubblico?
Chi ha visto l’anteprima?
C’è una spiegazione. Le persone che hanno visto la proiezione speciale sono principalmente fan accaniti del musical di Broadway. Conoscono la storia a memoria, amano i personaggi, e andare a vedere il film era quasi un pellegrinaggio. Per loro il film non poteva che essere perfetto.
È normale che questo tipo di pubblico dia voti altissimi. Il vero test sarà quando il film uscirà per tutti, quando anche gli spettatori occasionali andranno a vederlo. Quelli che magari hanno apprezzato il primo film ma non sono super fan del musical. È probabile che il punteggio del pubblico scenda un po’ nelle prossime settimane.
Cosa dicono i critici?
Nonostante il punteggio non sia stato entusiasmante, i critici hanno comunque trovato cose positive. Molti hanno lodato la produzione stravagante e le interpretazioni di Erivo e Grande, che continuano a essere magiche sullo schermo.
In particolare, tutti stanno parlando di “No Good Deed”, una delle canzoni del film che molti recensori definiscono già il momento clou dell’intera saga. Sembra che questa scena sia così bella da valere da sola il prezzo del biglietto.
Il problema, secondo la critica, sembra essere più nella struttura generale del film e nel ritmo della narrazione. Forse il secondo atto del musical è più difficile da adattare per il grande schermo, o forse le aspettative dopo il successo del primo film erano troppo alte.
Ci sarà un terzo film?
Molti fan si stavano già chiedendo: e se facessero “Wicked 3”? Dopotutto Hollywood ama allungare le saghe all’infinito. Ma possiamo stare tranquilli (o delusi, dipende dai punti di vista): non ci sarà un terzo film.
A confermarlo è stato Bowen Yang, attore del Saturday Night Live che nel film interpreta un vecchio amico di Glinda. Quando gli hanno chiesto se ci fosse la possibilità di un terzo capitolo, Yang è stato chiaro: “Penso che ci fermeremo qui”.
Però ha anche scherzato sull’idea di uno spin-off: “Ho intenzione di proporre una storia ispirata a ‘Rosencrantz & Guildenstern Are Dead’ con i miei personaggi e quelli di Bronwyn James”. Per chi non lo sapesse, “Rosencrantz & Guildenstern Are Dead” è una famosa opera teatrale che racconta “Amleto” dal punto di vista di due personaggi minori. Sarebbe divertente, ma è chiaramente uno scherzo.
Vale la pena vederlo?
Quindi, la domanda da un milione di dollari: vale la pena andare a vedere “Wicked – Parte 2”? La risposta dipende da te. Se hai amato il primo film e vuoi sapere come finisce la storia, assolutamente sì. Le interpretazioni sono ottime, la produzione è spettacolare, e quella canzone “No Good Deed” sembra essere davvero memorabile.
Se invece sei uno spettatore più critico, o se il primo film non ti aveva convinto del tutto, forse questo sequel potrebbe non soddisfarti completamente. Ma ricorda: il pubblico lo adora, quindi forse i critici stavolta si sbagliano.
Una cosa è certa: domani nelle sale italiane ci sarà il pienone. E alla fine, quando si parla di musical e di storie d’amore e amicizia come questa, forse conta più il cuore che la testa.
Tu andrai a vederlo? Hai visto il primo “Wicked” e ti è piaciuto? Secondo te la critica è stata troppo severa o ha ragione? Scrivilo nei commenti!


