Will Smith finisce nel mirino di una causa per molestie sessuali. L’attore di Hollywood, famoso per film come Io sono leggenda e Una notte al museo, è stato denunciato da Brian King Joseph, un violinista che lavorava per lui durante il tour mondiale del 2025.
La storia inizia a marzo 2025 a Las Vegas. Joseph racconta di aver trovato oggetti strani nella sua camera d’albergo: salviette, una bottiglia di birra, uno zaino rosso, un flacone di farmaci per l’HIV con il nome di un’altra persona, un orecchino e documenti ospedalieri. Insieme a questi oggetti c’era anche un biglietto firmato “Stone F” con scritto: “Brian, torno entro le 17:30, solo noi due” con un cuore disegnato.
Il violinista ha subito segnalato l’accaduto allo staff del tour, all’hotel e alla polizia. Tre giorni dopo, però, è stato licenziato. La motivazione ufficiale? Il tour stava “prendendo una direzione diversa”. Secondo Joseph, invece, il vero motivo del licenziamento è stata proprio la sua segnalazione degli oggetti trovati in camera.
Nella causa legale depositata il 30 dicembre scorso al tribunale di Los Angeles, il musicista chiede danni economici e personali per molestie sessuali e licenziamento ingiusto. Joseph sostiene che Smith lo stava preparando per uno sfruttamento sessuale e che l’attore gli aveva detto: “Tu e io abbiamo una connessione speciale che non ho con nessun altro”.
L’avvocato di Will Smith, Allen B. Grodsky, ha risposto duramente alle accuse. In una dichiarazione rilasciata a People il 1° gennaio, ha definito le accuse “false, infondate e sconsiderate“. Ha aggiunto: “Sono categoricamente negate e useremo tutti i mezzi legali disponibili per affrontare queste affermazioni e garantire che la verità venga alla luce”.
Anche altri personaggi famosi hanno reagito alla notizia. 50 Cent ha pubblicato su Instagram uno screenshot del titolo scrivendo: “Ma che cavolo sta succedendo? Ho un film e voglio Will, questo pazzo è solo arrabbiato perché è stato licenziato”.
La vicenda solleva interrogativi importanti sul comportamento delle star di Hollywood e sulla protezione dei lavoratori dello spettacolo.
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