Il successo di “Weapons” continua a mietere vittime e stavolta è lo stesso regista Zach Cregger a cadere nella trappola del suo stesso film. Dopo aver conquistato critica e pubblico con il suo thriller soprannaturale, il filmmaker ha confessato di non riuscire a staccarsi dall’universo narrativo che ha creato, in particolare dal personaggio di zia Gladys, interpretata magistralmente da Amy Madigan.
Le voci circolavano da settimane nei corridoi di Hollywood, ma ora è arrivata la conferma ufficiale: Cregger sta lavorando a un prequel dedicato proprio alla misteriosa figura di Gladys. “Ho la storia in testa”, ha dichiarato senza giri di parole ai microfoni di Entertainment Weekly, “la storia è già pronta. Non l’ho ancora scritta, ma sto lavorando con un altro sceneggiatore di grande talento”.
Il collaboratore in questione non è un nome qualsiasi: si tratta di Zach Shields, veterano della scrittura per blockbuster che ha firmato le sceneggiature di “Godzilla vs. Kong” e “Godzilla II – King of the Monsters”. Una scelta che fa intuire l’ambizione del progetto e la volontà di espandere l’universo di Weapons su scala decisamente più ampia.
La notizia arriva in un momento particolarmente caldo per il franchise, con Amy Madigan che sta raccogliendo consensi unanimi per la sua interpretazione e si vocifera addirittura di una possibile nomination agli Oscar per il suo ruolo da villain stregonesca.
La genesi del prequel che non ti aspetti
Contrariamente a quanto si era ipotizzato inizialmente, il prequel non nascerà da materiale tagliato dal film originale. “No, non si basa su quello”, ha chiarito Cregger, smentendo le speculazioni che volevano il nuovo progetto costruito attorno a sequenze eliminate dalla versione finale di “Weapons”.
Questa precisazione è interessante dal punto di vista creativo: significa che Cregger e Shields stanno costruendo ex novo la mitologia del personaggio, partendo dalle fondamenta per esplorare le origini di quello che è diventato uno dei villain più inquietanti del cinema horror recente.
Il regista ha mantenuto il massimo riserbo sui dettagli narrativi, limitandosi a dire: “Stiamo lavorando alla storia. È ancora presto. Non posso dire molto, ma penso che sarà grandioso”. Una cautela comprensibile, considerando che Warner Bros e New Line sembrano già interessate al progetto.
Amy Madigan e il fenomeno Oscar
L’entusiasmo di Cregger per il prequel trova una spiegazione anche nel successo straordinario del personaggio di zia Gladys. Amy Madigan ha creato un’antagonista memorabile, capace di rimanere impressa nella memoria del pubblico ben oltre i titoli di coda.
L’attrice stessa ha commentato il fenomeno con la saggezza di chi ha trent’anni di carriera alle spalle: “È davvero bello perché ho sentito che il mio lavoro in questo film è davvero buono. Mi ha fatto ridere di gusto, ma mentre sali, potresti scendere altrettanto velocemente. Quindi bisogna prenderlo con le pinze”.
Una dichiarazione che rivela la consapevolezza professionale di Madigan ma anche l’eccitazione per aver trovato, a questa fase della carriera, un ruolo così riconoscente e apprezzato dal pubblico.
Ricordiamo che “Weapons” ruota attorno al mistero di 17 bambini di una classe elementare che si svegliano tutti alla stessa ora, le 2:17, per fuggire di casa nella notte. Un premise inquietante che ha permesso a Cregger di costruire un thriller efficace con un cast guidato da Julia Garner, Josh Brolin e Alden Ehrenreich.
Cosa ne pensi? Credi che un prequel su zia Gladys possa funzionare quanto l’originale o rischia di essere un’operazione puramente commerciale? Raccontaci nei commenti se sei curioso di scoprire le origini del personaggio più spaventoso di “Weapons”!


