Il cantante D4vd resta in carcere senza cauzione dopo le accuse per la morte della 14enne Celeste Rivas Hernandez
D4vd, il cantante diventato famoso con Romantic Homicide, ha ottenuto un nuovo rinvio in tribunale nel caso sulla morte di Celeste Rivas Hernandez, la quattordicenne trovata senza vita…
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Vedi tutte →D4vd, il cantante diventato famoso con Romantic Homicide, ha ottenuto un nuovo rinvio in tribunale nel caso sulla morte di Celeste Rivas Hernandez, la quattordicenne trovata senza vita nel bagagliaio della sua Tesla. L’artista, il cui vero nome è David Anthony Burke, si è dichiarato non colpevole delle accuse, ma la vicenda resta una delle più pesanti e inquietanti degli ultimi anni nel mondo della musica.
La nuova udienza preliminare, quella in cui il giudice dovrà valutare se ci siano prove sufficienti per mandare il caso a processo, è stata spostata dal 29 giugno al 21 luglio 2026. La difesa ha chiesto più tempo e la giudice Charlaine F. Olmedo ha accolto la richiesta, fissando anche un nuovo passaggio in aula per il 7 luglio.
Burke si è presentato in tribunale con la divisa arancione del carcere e le catene alla vita. Prima di lasciare l’aula ha ringraziato la giudice. I suoi avvocati, almeno all’uscita, non hanno rilasciato commenti.
Le accuse contro D4vd
Le accuse sono gravissime. Burke, 21 anni, è stato arrestato il 16 aprile 2026 e pochi giorni dopo è stato incriminato per omicidio di primo grado, abusi sessuali continuati su una minore di 14 anni e mutilazione illecita di resti umani.
La procura ha aggiunto anche circostanze speciali molto pesanti: omicidio di una testimone, omicidio per interesse economico e omicidio commesso con premeditazione tramite attesa o agguato. Queste aggravanti spiegano anche perché il cantante non possa uscire su cauzione.
Va detto in modo chiaro: al momento si parla di accuse. D4vd si è dichiarato non colpevole e sarà il tribunale a stabilire cosa sia provato e cosa no.
Ma il quadro descritto dai pubblici ministeri è durissimo.
Il ritrovamento nella Tesla
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, i resti di Celeste Rivas Hernandez furono trovati l’8 settembre 2025 nel bagagliaio anteriore di una Tesla registrata a Burke. L’auto era stata rimossa e portata in un deposito dopo essere rimasta parcheggiata per giorni.
A far scattare l’intervento sarebbe stato il forte odore proveniente dal veicolo.
La procura sostiene che Burke avrebbe lasciato il corpo della ragazza all’interno dell’auto per settimane, forse mesi, mentre era impegnato anche con la sua attività musicale e con il tour. Secondo l’accusa, alcune persone vicine a lui avrebbero notato odori insoliti nella zona della casa e della macchina, ma il cantante avrebbe fornito spiegazioni false.
Sono dettagli terribili, e infatti il caso ha provocato una reazione fortissima nell’opinione pubblica americana.
Il rapporto con Celeste secondo la procura
Uno degli aspetti più delicati riguarda il rapporto tra Burke e Celeste. Secondo i pubblici ministeri, il cantante avrebbe conosciuto la ragazza quando lei aveva 11 anni e avrebbe iniziato una relazione sessuale con lei quando ne aveva 13.
La famiglia di Celeste l’aveva segnalata come possibile minore in fuga. Sempre secondo la procura, le autorità avrebbero trovato il numero di Burke nei tabulati telefonici della ragazza e lo avrebbero informato della sua età.
Nonostante questo, l’accusa sostiene che Burke avrebbe continuato a cercarla. I pubblici ministeri parlano anche di un telefono segreto che sarebbe stato fatto arrivare a Celeste tramite una compagna di scuola, dietro pagamento.
Nei messaggi recuperati dagli investigatori, sempre secondo l’accusa, comparirebbero riferimenti a sesso, gravidanza e aborto. Una parte centrale della ricostruzione riguarda una presunta lite avvenuta poco prima della morte della ragazza.
La procura sostiene che Celeste avrebbe minacciato di rendere pubblici i dettagli del rapporto con Burke e che lui l’avrebbe uccisa per proteggere la propria carriera musicale.
Un caso che pesa anche sulla carriera del cantante
D4vd era uno dei nomi più seguiti della nuova scena pop alternativa. Il successo di Romantic Homicide lo aveva portato a un pubblico enorme, soprattutto tra i giovanissimi, grazie anche alla spinta di TikTok e delle piattaforme di streaming.
Il contrasto tra l’immagine dell’artista e la violenza delle accuse ha reso il caso ancora più discusso. Dopo il ritrovamento dei resti e l’avvio delle indagini, la sua carriera si è praticamente fermata. Concerti cancellati, progetti sospesi, silenzio attorno alla sua musica.
Ora però la parte più importante non riguarda le classifiche, i numeri o le canzoni. Riguarda una ragazza morta a 14 anni e una serie di accuse che, se confermate, racconterebbero una storia di abuso, controllo e violenza estrema.
Cosa succede ora
Il rinvio al 21 luglio dà alla difesa altro tempo per prepararsi. L’udienza sarà fondamentale, perché il giudice dovrà ascoltare i testimoni e valutare se le prove presentate dalla procura bastino per aprire un processo davanti a una giuria.
Non sarà un passaggio breve. Secondo quanto emerso, l’udienza potrebbe durare diversi giorni proprio per la quantità di materiale e testimonianze.
D4vd resta detenuto senza cauzione. La sua difesa continua a sostenere la non colpevolezza, mentre la procura descrive un caso costruito su prove video, messaggi, acquisti online, dati telefonici e tracce biologiche.
È una vicenda pesantissima, da seguire con prudenza e senza trasformarla in spettacolo. Perché dietro il nome famoso, dietro il clamore mediatico e dietro i titoli, c’è soprattutto una vittima giovanissima: Celeste Rivas Hernandez.
Tu cosa ne pensi: casi del genere dovrebbero essere raccontati di più per fare chiarezza o il rischio di trasformarli in cronaca spettacolo è troppo alto? Scrivilo nei commenti.