Hercule Poirot torna giovane in una nuova serie: Edward Bluemel sarà il detective di Agatha Christie in sei episodi
Hercule Poirot sta per tornare in televisione, ma stavolta dimenticate per un momento il detective già affermato che conosciamo dai romanzi e dalle tante trasposizioni. BBC e BritBox…
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Vedi tutte →Hercule Poirot sta per tornare in televisione, ma stavolta dimenticate per un momento il detective già affermato che conosciamo dai romanzi e dalle tante trasposizioni. BBC e BritBox stanno preparando Hercule, una nuova serie in sei episodi con Edward Bluemel nei panni di un Poirot più giovane, ancora impegnato a costruirsi quella reputazione che lo renderà uno degli investigatori più famosi della letteratura.
Il progetto è già entrato in produzione e le riprese sono iniziate a Liverpool. La serie racconterà i primi casi londinesi di Poirot nel periodo tra le due guerre, introducendo anche personaggi fondamentali come Arthur Hastings e l’ispettore James Japp. Ci sarà inoltre un avversario destinato ad avere un peso importante nella sua storia, anche se per ora la sua identità viene tenuta nascosta.
Il titolo ufficiale internazionale è semplicemente Hercule.
Per il momento non è stato annunciato un titolo italiano diverso, quindi non avrebbe senso tradurlo o chiamarlo già Hercule Poirot senza una conferma ufficiale. Anche la distribuzione italiana resta da definire: nel Regno Unito arriverà sulla BBC e su BBC iPlayer, mentre negli Stati Uniti sarà disponibile su BritBox. Al momento non è stata comunicata una piattaforma per l’Italia. L’uscita è prevista nel 2027.
La scelta di Edward Bluemel è probabilmente la novità che farà discutere maggiormente.
L’attore, già visto in My Lady Jane, dovrà infatti confrontarsi inevitabilmente con David Suchet, ancora oggi identificato da moltissimi spettatori come il Poirot televisivo per eccellenza.
La nuova serie, però, prova a evitare il confronto diretto andando indietro nel tempo.
Questo Poirot non ha ancora raggiunto la fama.
Sta iniziando la propria carriera a Londra dopo l’esperienza nella polizia belga e l’arrivo in Inghilterra durante la Prima guerra mondiale. Vedremo quindi formarsi alcune delle sue abitudini, il modo in cui osserva le persone e soprattutto le relazioni che accompagneranno tante delle sue indagini future.
La stagione utilizzerà tre storie di Agatha Christie, distribuite nei sei episodi.
Due sono già state confermate.
La prima è Lord Edgware Dies, romanzo del 1933 che in Italia conosciamo con il titolo Se morisse mio marito. La vicenda parte da una famosa attrice che chiede a Poirot di convincere il marito a concederle il divorzio. Poco dopo Lord Edgware viene trovato morto e la donna sembrerebbe la sospettata più ovvia, se non fosse per un alibi apparentemente inattaccabile.
L’altra storia scelta è Peril at End House, pubblicata nel 1932 e arrivata in Italia come Il pericolo senza nome.
Poirot incontra Nick Buckley, una giovane donna sopravvissuta in poco tempo a una serie impressionante di incidenti. Freni che cedono, oggetti che rischiano di colpirla e infine un proiettile che lascia un foro nel suo cappello.
Coincidenze?
Poirot naturalmente non ne è convinto.
Agatha Christie costruì uno dei suoi giochi più riusciti proprio sulla difficoltà di capire chi voglia uccidere Nick e, soprattutto, perché. All’epoca il New York Times Book Review definì la storia “diabolicamente ingegnosa”.
La terza opera adattata non è stata ancora rivelata.
Il cast intorno a Bluemel è comunque già molto ricco: ci saranno James D’Arcy, Jack Gleeson, Tamsin Greig, James Nesbitt, Rebecca Rittenhouse, Henry Ashton, Calvin Demba, Phil Dunning, Guy Remmers e Mawaan Rizwan.
A scrivere la serie è Benji Walters, mentre Jonny Campbell dirigerà i primi due episodi. Gli altri saranno affidati a Chanya Button e Alrick Riley.
L’idea più promettente è che Hercule non voglia limitarsi a riproporre casi già adattati molte volte.
Le indagini restano fondamentali, ma serviranno anche per raccontare come Poirot è diventato Poirot.
Come nasce il rapporto con Hastings?
Come comincia la collaborazione, spesso complicata, con Scotland Yard?
Da dove arrivano quella sicurezza quasi irritante e la convinzione di poter capire un assassino osservando il comportamento delle persone prima ancora delle prove materiali?
Sono domande che la serie precedente con David Suchet non aveva bisogno di porsi, perché incontravamo un Poirot già perfettamente formato.
E forse proprio questa è la strada giusta per riportarlo in televisione senza tentare semplicemente di rifare qualcosa che abbiamo già visto.
Per l’Italia, invece, bisognerà aspettare ancora: nessun servizio streaming o canale ha annunciato finora l’acquisizione della serie.
Voi siete curiosi di vedere Edward Bluemel nei panni di un giovane Hercule Poirot oppure per voi David Suchet rimane insostituibile? Scrivetecelo nei commenti.