Quentin Tarantino si rifiuta di guardare Dune con Timothée Chalamet: “Ho già visto quello di David Lynch, non mi interessa rivedere la stessa storia”

Quentin Tarantino si rifiuta di guardare Dune con Timothée Chalamet Ho già visto quello di David Lynch, non mi interessa rivedere la stessa storia
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Quentin Tarantino si rifiuta di guardare Dune con Timothée Chalamet: “Ho già visto quello di David Lynch, non mi interessa rivedere la stessa storia”

Quentin Tarantino non ha mai visto i due film di Dune diretti da Denis Villeneuve e, almeno per il momento, non sembra intenzionato a recuperare questa lacuna. Una…

Wonder Channel Redazione Redazione Wonder Channel ▣ 1 Novembre 2026 ◷ 4 min di lettura
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Quentin Tarantino non ha mai visto i due film di Dune diretti da Denis Villeneuve e, almeno per il momento, non sembra intenzionato a recuperare questa lacuna. Una scelta che potrebbe sorprendere molti appassionati di cinema, soprattutto considerando il successo della saga fantascientifica interpretata da Timothée Chalamet e Zendaya.

Il regista di Pulp Fiction, Kill Bill e Django Unchained ha infatti spiegato di non avere alcun interesse per la nuova versione cinematografica dell’universo creato dallo scrittore Frank Herbert.

Il motivo? Ha già visto Dune, quello diretto da David Lynch nel 1984, e non sente il bisogno di assistere nuovamente alla stessa storia.

La dichiarazione risale al 2024, durante una conversazione con lo scrittore Bret Easton Ellis, ma è tornata d’attualità mentre cresce l’attesa per Dune – Parte Tre, il capitolo conclusivo della trilogia di Villeneuve, in arrivo nei cinema italiani il 16 dicembre 2026.

Tarantino aveva spiegato la propria posizione con parole piuttosto dirette: “Ho visto Dune di David Lynch un paio di volte. Non ho bisogno di rivedere quella storia”.

Poi aveva aggiunto una battuta che aveva fatto sorridere e discutere gli appassionati: non sentiva il bisogno di vedere nuovamente i vermi delle sabbie o di ascoltare personaggi pronunciare continuamente la parola “spezia” con un’enfasi particolarmente drammatica.

Naturalmente, questo non significa che Tarantino consideri brutti i film di Villeneuve.

Il regista non li ha guardati e quindi non ha espresso un giudizio sulla loro qualità. La sua è piuttosto una presa di posizione nei confronti della tendenza hollywoodiana a raccontare ripetutamente storie già portate sullo schermo.

E proprio questo aspetto rende interessante la vicenda.

Il film originale di Lynch, uscito nel 1984, è molto diverso dalle produzioni contemporanee.

Interpretato da Kyle MacLachlan nei panni di Paul Atreides, vedeva nel cast anche Patrick Stewart, Virginia Madsen e Sting.

La produzione era stata particolarmente ambiziosa, con un budget superiore ai 40 milioni di dollari, ma il risultato commerciale fu deludente.

Negli Stati Uniti il film incassò circa 30 milioni di dollari, ricevendo inoltre numerose recensioni negative.

David Lynch non fu soddisfatto della versione distribuita nei cinema, soprattutto perché il montaggio definitivo non corrispondeva alla sua visione originale.

Il regista avrebbe voluto realizzare un’opera più lunga, capace di esplorare adeguatamente il complesso universo narrativo di Frank Herbert.

La produzione, invece, impose una durata più contenuta, sacrificando diversi passaggi della storia.

Con il trascorrere degli anni, però, quel film è stato rivalutato da una parte degli spettatori, diventando un piccolo cult per gli appassionati della fantascienza e dello stile visionario di Lynch.

Denis Villeneuve ha scelto una strada completamente diversa.

Il suo primo Dune, uscito nel 2021, racconta soltanto una parte del romanzo originale, mentre Dune – Parte Due, arrivato nel 2024, completa la vicenda principale di Paul Atreides.

La maggiore durata complessiva ha permesso al regista di dedicare più spazio ai personaggi, alle rivalità politiche e alla cultura del pianeta Arrakis.

Anche l’approccio visivo è differente, con enormi paesaggi desertici, scenografie monumentali e sequenze spettacolari realizzate per il grande schermo.

I primi due film hanno incassato complessivamente oltre un miliardo di dollari nel mondo, confermando il successo della nuova interpretazione della saga.

Eppure Tarantino continua a non essere interessato.

Durante la stessa conversazione aveva spiegato di provare una sensazione simile anche nei confronti di altre produzioni contemporanee, tra cui Ripley e Shōgun.

La sua posizione riguarda soprattutto la quantità di rifacimenti e nuove versioni di opere già conosciute.

Ma Villeneuve non è rimasto completamente indifferente alle dichiarazioni del collega.

Nel novembre 2024, interrogato sulla questione, il regista canadese aveva risposto senza particolare preoccupazione, chiarendo che ogni spettatore è libero di scegliere quali film guardare.

Del resto, i due cineasti hanno concezioni piuttosto differenti del cinema.

Tarantino ama le storie costruite attorno ai dialoghi, ai personaggi eccentrici e alle citazioni cinematografiche.

Villeneuve predilige spesso un racconto più visivo, nel quale immagini, silenzi e atmosfere assumono grande importanza.

Ma il vero paradosso è che Tarantino sta rinunciando a due film proprio perché conosce una versione precedente che racconta la stessa vicenda, senza poter sapere quanto differiscano nel modo di interpretarla.

Intanto il pubblico si prepara a tornare su Arrakis.

Dune – Parte Tre porterà avanti la storia di Paul Atreides, ormai diventato imperatore, affrontando le conseguenze delle sue decisioni e le nuove minacce al suo potere.

Accanto a Timothée Chalamet e Zendaya ritroveremo diversi protagonisti della saga, con nuovi ingressi importanti, tra cui Robert Pattinson.

Il film arriverà nelle sale italiane il 16 dicembre 2026.

Per quanto riguarda il Dune di David Lynch, la pellicola del 1984 è recuperabile in Italia attraverso alcune piattaforme di noleggio e acquisto digitale. La disponibilità nei cataloghi in abbonamento può invece variare.

E voi siete d’accordo con Quentin Tarantino? Se avete già visto un film, vi interessa guardare una nuova versione della stessa storia oppure preferite scoprire qualcosa di completamente differente?

E soprattutto, quale Dune avete apprezzato maggiormente: quello visionario di David Lynch del 1984 oppure i due film spettacolari di Denis Villeneuve?

Raccontateci la vostra opinione nei commenti.