La Fiorentina batte 3-0 il Pisa in Coppa Italia, passa agli ottavi e soprattutto dà la sensazione di essere entrata in una fase diversa rispetto all’inizio della stagione. Al Franchi segnano Pellegrino, Gnonto e Pedro Gonçalves, ma il nome che ci è rimasto più impresso è quello di Alieu Njie. Entra nella ripresa, accelera, salta l’uomo e cambia il ritmo della partita in pochi minuti. La cura di Paolo Vanoli, insomma, comincia a sentirsi.
La partita, trasmessa in chiaro su Italia 1, non era partita con la Fiorentina subito dominante. Il Pisa ha provato a restare ordinato, a chiudere gli spazi e ad aspettare il momento giusto per ripartire. I viola hanno avuto più possesso e più occasioni, ma per una buona parte del primo tempo la gara è rimasta aperta. Il gol di Mateo Pellegrino al 40′ ha cambiato l’inerzia della serata e ha permesso alla Fiorentina di tornare negli spogliatoi con un vantaggio meritato.
Pellegrino, tra l’altro, continua a mandare segnali interessanti. Non dà l’impressione di essere un attaccante che ha bisogno di dieci palloni per entrare in partita. Cerca la posizione, attacca bene l’area e sembra sempre più inserito nei meccanismi della squadra. Dopo il gol segnato anche contro il Venezia, questa nuova rete conferma che Vanoli ha trovato un giocatore su cui può lavorare con continuità.
La sensazione generale, però, è che la Fiorentina stia crescendo soprattutto nel modo di stare in campo. Non è ancora una squadra perfetta, e sarebbe assurdo dirlo dopo due vittorie, ma adesso sembra più ordinata e meno fragile. Si vede una maggiore chiarezza nelle scelte e si vede anche più coraggio nel cercare la giocata offensiva. Vanoli non ha avuto bisogno di stravolgere tutto. Sta semplicemente dando alla squadra riferimenti più chiari, e alcuni giocatori stanno rispondendo.
Il momento che ha cambiato completamente la partita è arrivato con l’ingresso di Njie al 60′. È entrato al posto di Mastantuono e ha dato subito una velocità diversa alla fascia. Ci sono giocatori che hanno bisogno di qualche minuto per prendere le misure alla partita. Lui, invece, è entrato e ha iniziato immediatamente ad attaccare l’uomo. Sul gol del 2-0 costruisce l’azione che porta Gnonto a segnare e da quel momento il Pisa comincia a perdere terreno.
A guardarlo partire palla al piede, per certi versi, ricorda il primo Leão. Il paragone va preso con cautela, perché siamo su livelli e percorsi completamente diversi, ma il modo in cui prende velocità e cambia passo sulla fascia fa pensare a quel tipo di giocatore. Njie dà l’impressione di poter creare qualcosa anche partendo da una situazione apparentemente innocua. È proprio questo che mancava alla Fiorentina in alcuni momenti della partita. Prima del suo ingresso la squadra controllava, dopo il suo ingresso ha iniziato a fare male con continuità.
Un’altra cosa che ci è rimasta in testa riguarda la gestione arbitrale dei contatti, soprattutto sulla vistosa trattenuta ai danni di Pellegrino. Lasciare giocare può essere una scelta giusta e spesso rende la partita più piacevole. Se però un difensore trattiene in maniera evidente un attaccante, quel fallo va fischiato. Altrimenti si finisce per confondere il contatto fisico con un’irregolarità vera e propria. Il calcio può essere intenso, può essere duro, ma se una trattenuta così evidente viene ignorata, il rischio è che il concetto di “lasciar giocare” perda completamente senso.
Il secondo tempo ha confermato il controllo viola. Gnonto segna il 2-0, mentre nel finale arriva anche il terzo gol di Pedro Gonçalves, che chiude la partita e manda la Fiorentina agli ottavi, dove affronterà il Napoli.
Il risultato conta, ma forse conta ancora di più il modo in cui è arrivato. La Fiorentina veniva dal 4-2 sul Venezia, nella prima partita della nuova gestione Vanoli, e adesso mette insieme un’altra vittoria convincente. Due gare non bastano per parlare di svolta definitiva, ma qualcosa sta cambiando. Il gruppo sembra più sicuro, alcuni giocatori stanno crescendo e soprattutto la panchina comincia a dare risposte importanti.
Per questo la serata contro il Pisa lascia una sensazione positiva. Vanoli sta iniziando a incidere, Pellegrino continua a segnare e Njie ha mostrato di poter diventare una risorsa capace di cambiare una partita entrando dalla panchina. Se manterrà questa personalità, potrebbe essere una delle sorprese più interessanti della stagione viola.
Hai seguito Fiorentina-Pisa su Italia 1? Anche a te Njie ha ricordato per accelerazione il primo Leão e pensi che la cura Vanoli stia già cambiando la Fiorentina? Scrivicelo nei commenti.


