Fedez ha visto in scena il proprio funerale e, almeno a sentirlo raccontare, non ne è uscito particolarmente turbato. Succede nella seconda stagione di Roast in Peace, in arrivo su Prime Video dal 18 settembre, dove il rapper sarà uno dei cinque protagonisti insieme ad Alessandro Borghese, Simona Ventura, Giuseppe Cruciani e Asia Argento. Il programma prende personaggi molto conosciuti, li trasforma per gioco nei “defunti” della serata e affida ai comici il compito di ricordarli senza alcuna pietà.
Per Fedez, però, il tema della morte non è soltanto materiale da battuta. Negli ultimi anni ha affrontato diversi problemi di salute e anche la scorsa estate ha vissuto un momento molto serio a causa di un’emorragia interna. Proprio per questo ci si poteva aspettare una reazione diversa davanti a un funerale costruito attorno alla sua persona. Lui, invece, ha raccontato di essersi divertito dall’inizio alla fine e di essere da tempo un appassionato del genere roast.
Alla domanda su che effetto gli abbia fatto assistere alle proprie esequie, Fedez ha risposto senza cercare una frase drammatica. Ha spiegato che certe esperienze vissute negli ultimi anni lo hanno portato inevitabilmente a fare i conti con alcuni pensieri. Poi ha alleggerito subito il discorso con una battuta, dicendo che il proprio funerale non se lo immagina, anche perché fortunatamente non dovrà occuparsene lui. Sul timore della morte, invece, ha ammesso che esiste, soprattutto perché nessuno sa cosa ci sia dopo.
È un passaggio che rende il suo coinvolgimento in Roast in Peace più curioso del semplice “vip preso in giro”. Fedez non entra nel programma fingendo che il tema non lo tocchi. Sembra piuttosto aver scelto di affrontarlo nel modo che gli viene più naturale, cioè usando l’ironia e lasciando che siano gli altri a esagerare per primi.
Tra l’altro, Prime Video ha costruito una seconda stagione piuttosto ricca. A condurre torna Michela Giraud, mentre tra i comici ci saranno Max Angioni, Martina Catuzzi, Stefano Rapone ed Eleazaro Rossi. Tutti i sei episodi saranno disponibili dal 18 settembre.
Fedez, però, in questi giorni non sta facendo parlare soltanto per il programma. Il 21 settembre Beppe Grillo sarà ospite di Pulp Podcast, dopo anni lontano da lunghe interviste pubbliche. L’annuncio ha già attirato molta attenzione perché arriva mentre Grillo è ancora coinvolto nello scontro con Giuseppe Conte sul nome e sul simbolo del Movimento 5 Stelle.
Fedez considera Pulp uno spazio diverso dalla televisione tradizionale e rivendica proprio questa libertà. Dopo aver ospitato figure molto diverse tra loro, ora punta su Grillo, che non concede un’intervista di questo tipo da parecchio tempo. Il rapper ha spiegato che, anche senza uno “scoop” preciso, il semplice fatto di rivedere Grillo parlare a lungo dopo anni rende la puntata interessante.
Su questo, probabilmente, non ha torto. Grillo resta un personaggio capace di attirare attenzione anche con una frase, un post o un’immagine. Sapere che tornerà a parlare in un contesto meno rigido di un programma televisivo tradizionale rende inevitabile una certa curiosità, soprattutto in un momento delicato per i rapporti interni all’area politica che aveva contribuito a creare.
Fedez, insomma, si ritrova in pochi giorni a fare due cose molto diverse. Prima assiste al proprio funerale per ridere di sé, poi si prepara a ospitare uno dei personaggi politici e mediatici più imprevedibili degli ultimi vent’anni. Ed entrambe le situazioni sembrano raccontare bene il tipo di spazio che sta cercando di costruirsi oggi.
Tu guarderai Roast in Peace con Fedez? E seguirai anche l’intervista a Beppe Grillo su Pulp Podcast? Scrivicelo nei commenti.


