L’universo di The Conjuring sta per trasformarsi in qualcosa che non avevamo ancora visto: un gioco horror interattivo su Netflix. Si intitola The Conjuring: Unspoken, arriverà il 13 ottobre e ci metterà direttamente nei panni di una demonologa chiamata a indagare su un’antica locanda inglese infestata. La particolarità è che il nostro smartphone diventerà il controller con cui cercare presenze, analizzare stanze e prendere decisioni capaci di cambiare la storia.
Per chi segue la saga dai tempi di L’evocazione – The Conjuring, uscito in Italia nel 2013, l’idea è parecchio intrigante.
I film ci hanno abituato a seguire Ed e Lorraine Warren mentre affrontano casi paranormali sempre più inquietanti. Da The Conjuring 2 – Il caso Enfield a The Conjuring – Per ordine del diavolo, fino a The Conjuring – Il rito finale, uscito nel 2025, siamo sempre rimasti dall’altra parte dello schermo.
Con Unspoken, invece, toccherà a noi entrare nella casa sbagliata.
La protagonista si chiama Francesca Noakes ed è una demonologa convocata al Red Lion, un vecchio pub inglese trasformato nel teatro di una nuova infestazione.
La storia parte dall’arrivo della famiglia Cooper, ancora devastata da un lutto, in una locanda vecchia di secoli. Poco dopo iniziano a verificarsi fenomeni strani.
Poi qualcuno decide di organizzare una seduta spiritica.
Naturalmente va malissimo.
Da quel momento la situazione degenera e Francesca dovrà scoprire cosa stia perseguitando la famiglia.
Al centro della vicenda ci sono Vinea, un demone che sembra nutrirsi proprio del dolore delle persone, e Florrie, una presenza legata al folklore inglese.
Netflix presenta la storia come ispirata a un caso reale, mantenendo quindi quella formula che ha accompagnato praticamente l’intera saga cinematografica.
Ma il modo in cui affronteremo l’indagine cambia completamente.
Il telefono potrà essere utilizzato per simulare diversi strumenti tipici delle indagini paranormali.
Ci sarà un rilevatore di campi elettromagnetici, utile per individuare possibili anomalie.
Avremo una telecamera a infrarossi.
E naturalmente non mancherà la spirit box, lo strumento utilizzato per cercare presunte comunicazioni con entità che non possiamo vedere.
Insomma, invece di osservare Lorraine Warren mentre avverte improvvisamente una presenza alle sue spalle, rischieremo di essere noi a dover girare il telefono verso l’angolo buio della stanza.
Netflix sostiene addirittura che Unspoken potrebbe risultare più spaventoso dei film, proprio perché lo spettatore smette di essere passivo.
Una dichiarazione promozionale, certo, ma il concetto ha senso.
In un horror tradizionale possiamo chiudere gli occhi aspettando che finisca la scena.
In un gioco dobbiamo decidere se aprire quella porta.
E spesso siamo perfettamente consapevoli che non dovremmo farlo.
Le scelte avranno inoltre conseguenze.
Durante i dialoghi potremo selezionare risposte differenti e alcune decisioni modificheranno lo sviluppo della storia. Non sarà quindi soltanto una successione di jumpscare, ma una piccola avventura narrativa nella quale dovremo capire di chi fidarci e cosa fare davanti ai fenomeni paranormali.
Non sarà necessario aver visto i film di The Conjuring.
Netflix ha pensato la storia affinché possa essere giocata anche da chi non conosce Ed e Lorraine Warren.
I fan, però, avranno qualche vantaggio.
Sono state infatti annunciate apparizioni di volti familiari e riferimenti che avranno molto più senso per chi conosce bene la saga. Non sappiamo ancora esattamente quali personaggi torneranno, quindi è meglio non aspettarsi automaticamente Patrick Wilson o Vera Farmiga, ma il collegamento con i film sarà evidente.
The Conjuring: Unspoken arriva inoltre in un momento particolarmente interessante per il franchise.
Dopo il successo di The Conjuring – Il rito finale, l’universo horror non sembra avere alcuna intenzione di fermarsi. Sono già in sviluppo nuovi progetti legati alla saga, compresi un film prequel e una serie televisiva.
Netflix, dal canto suo, sta spingendo sempre di più sui giochi utilizzabili direttamente attraverso la televisione e controllati tramite smartphone.
In passato ha già sperimentato con altri titoli interattivi e persino Wake Up Dead Man: Knives Out è stato trasformato in un party game.
Ma The Conjuring sembra particolarmente adatto a questa formula.
Una televisione davanti a noi.
Il telefono in mano.
Le luci possibilmente spente.
E un vecchio pub inglese pieno di stanze nelle quali nessuna persona ragionevole entrerebbe da sola.
Voi proverete The Conjuring: Unspoken dal 13 ottobre? E soprattutto, avreste il coraggio di giocarci la sera al buio usando il telefono per cercare fantasmi nella stanza? Scrivetecelo nei commenti.


