Il secondo film sulla vita di Michael Jackson potrebbe affrontare uno degli argomenti più controversi della carriera del Re del Pop: le accuse di abusi sessuali su minori. Una parte della sua storia che era rimasta fuori dal primo biopic, Michael, uscito nell’aprile 2026 e diventato un enorme successo internazionale. Adesso, però, qualcosa potrebbe cambiare.
A parlarne è stato Jaafar Jackson, nipote del cantante e attore che lo ha interpretato sul grande schermo. Durante un’intervista a GQ Middle East, Jaafar ha spiegato che il secondo capitolo potrebbe offrire una prospettiva diversa sulle vicende giudiziarie che hanno accompagnato gli ultimi decenni della vita dello zio.
La sua dichiarazione arriva mentre Lionsgate continua a lavorare al nuovo film, dopo gli incassi straordinari ottenuti dal primo capitolo. Ma solleva anche una domanda piuttosto delicata: è possibile raccontare la storia di Michael Jackson senza affrontare le accuse che hanno segnato profondamente la sua immagine pubblica?
Il biopic diretto da Antoine Fuqua aveva scelto di concentrarsi principalmente sull’ascesa artistica del cantante, dagli esordi con i Jackson 5 fino al successo mondiale degli anni Ottanta. Il racconto si concludeva durante il periodo del tour di Bad, lasciando fuori gran parte delle controversie successive.
Una scelta che aveva suscitato diverse critiche, soprattutto perché le accuse di abusi sessuali su minori rappresentano uno degli aspetti più discussi della biografia dell’artista.
La loro assenza, però, non era stata determinata esclusivamente da una decisione narrativa.
Secondo le ricostruzioni pubblicate dalla stampa americana, la produzione aveva inizialmente previsto alcune sequenze dedicate alle accuse, compresa una scena relativa a una perquisizione della polizia nella proprietà di Neverland.
Durante la lavorazione sarebbe però emersa una clausola contenuta nell’accordo extragiudiziale raggiunto nel 1994 con Jordan Chandler, che impediva di rappresentare il ragazzo nella pellicola.
Questa circostanza avrebbe costretto i produttori a modificare il film, eliminando alcune parti già realizzate e girando nuove sequenze.
Il risultato è stato un racconto che ha privilegiato la carriera musicale e la vita familiare di Jackson, evitando di entrare nelle vicende giudiziarie più controverse.
Jaafar Jackson ritiene che il secondo film possa affrontare diversamente la questione.
L’attore ha spiegato di considerare importante far conoscere maggiormente la prospettiva dello zio, sostenendo che molte ricostruzioni pubbliche delle accuse siano state raccontate principalmente attraverso le testimonianze di altre persone.
Secondo Jaafar, una nuova pellicola potrebbe permettere al pubblico di comprendere meglio come Michael Jackson abbia vissuto personalmente quelle vicende.
Naturalmente, si tratta della prospettiva espressa da un familiare del cantante, non di una conferma sui contenuti definitivi del film.
La storia giudiziaria di Michael Jackson richiede particolare attenzione.
Le prime accuse di abusi sessuali su un minore emersero nel 1993. La vicenda si concluse l’anno successivo con un accordo economico extragiudiziale, senza un processo penale.
Nel 2005 Jackson affrontò invece un processo per accuse di abusi sessuali su minori e venne assolto da tutte le imputazioni.
Il cantante, morto nel 2009 a 50 anni, ha sempre negato di aver commesso abusi.
Successivamente, nel 2019, il documentario Leaving Neverland riportò la questione al centro dell’attenzione internazionale attraverso le testimonianze di Wade Robson e James Safechuck, che hanno accusato Jackson di aver abusato di loro durante l’infanzia. Le loro accuse sono state contestate dagli eredi dell’artista.
Raccontare queste vicende in un film biografico significa quindi confrontarsi con testimonianze, procedimenti giudiziari e posizioni profondamente contrastanti.
Ed è proprio questo l’aspetto che potrebbe rendere il secondo capitolo particolarmente discusso.
Il regista Antoine Fuqua ha già spiegato di non voler trasformare la vita di Jackson in un racconto sensazionalistico. La sua intenzione sarebbe quella di rappresentare l’uomo dietro il personaggio pubblico, mostrando anche le difficoltà che ha affrontato.
Ma resta da capire quanto spazio verrà riservato alle accuse e se il film presenterà anche le testimonianze di chi le ha formulate.
Per il momento non esiste ancora una data ufficiale di uscita per Michael 2. Lionsgate punta a proseguire la produzione e ha indicato come possibili periodi di distribuzione la fine del 2027 o la prima metà del 2028.
Una parte del materiale sarebbe già stata girata durante la lavorazione del primo film, ma la sceneggiatura definitiva e i contenuti del seguito non sono ancora stati annunciati.
Una cosa appare comunque evidente: il secondo capitolo avrà davanti una sfida molto diversa rispetto al primo.
Raccontare il talento musicale di Michael Jackson significa ripercorrere una carriera che ha cambiato la storia del pop. Affrontare le accuse che hanno segnato la sua vita richiederà invece una particolare attenzione alla ricostruzione dei fatti e alle diverse testimonianze.
E voi cosa ne pensate? Il secondo film dovrebbe raccontare anche le accuse di abusi sessuali rivolte a Michael Jackson oppure preferireste una pellicola dedicata principalmente alla sua musica e alla carriera? Raccontateci la vostra opinione nei commenti.


