Elize: Le ombre di una donna è attualmente il film più visto su Netflix in Italia, dopo aver scalato la classifica in pochi giorni. Il thriller brasiliano è arrivato sulla piattaforma il 22 luglio 2026 e ha conquistato rapidamente anche altri mercati, raggiungendo il primo posto in numerosi Paesi. Il motivo è facile da capire: racconta un delitto reale già molto conosciuto in Brasile, ma sceglie di farlo attraverso una ricostruzione psicologica, senza trasformarsi nel solito documentario di cronaca nera.
La storia è ispirata al caso di Elize Matsunaga, condannata per aver ucciso e smembrato il marito Marcos Matsunaga nel 2012, all’interno dell’appartamento in cui vivevano a San Paolo. Il film non nasconde il delitto e non costruisce la tensione sull’identità dell’assassino. Cerca invece di raccontare come una relazione apparentemente privilegiata sia arrivata a un epilogo tanto violento.
Non è la prima produzione Netflix dedicata a Elize Matsunaga
Una delle prime curiosità riguarda il rapporto del film con un altro titolo già presente sulla piattaforma. Nel 2021 Netflix aveva pubblicato la docuserie Elize Matsunaga: c’era una volta un crimine, composta da quattro episodi e costruita anche attorno alla prima intervista concessa dalla donna dopo l’omicidio.
La nuova produzione non rappresenta un seguito e non utilizza lo stesso linguaggio. La docuserie raccoglie testimonianze, ricostruzioni e materiale processuale; Le ombre di una donna è invece un’opera di finzione ispirata ai fatti reali. Dialoghi, situazioni private e dinamiche familiari vengono quindi ricostruiti dagli sceneggiatori per esplorare ciò che nessuna telecamera poteva aver registrato.
La coincidenza più interessante è che entrambe le produzioni sono legate a Boutique Filmes, società brasiliana che aveva già lavorato sul caso attraverso il documentario. Il nuovo film prova così a osservare la stessa vicenda da una prospettiva completamente diversa.
Lorena Comparato interpreta Elize senza cercare di assolverla
A interpretare Elize Matsunaga è Lorena Comparato, attrice brasiliana chiamata ad affrontare un personaggio pieno di contraddizioni. Elize viene mostrata come una donna proveniente da un ambiente modesto, entrata in una famiglia molto ricca attraverso il matrimonio con Marcos, erede di una potente azienda alimentare.
Comparato ha spiegato che rappresentare una persona reale coinvolta in un crimine tanto grave comportava una grande responsabilità. Il film tenta di mostrare le pressioni, le umiliazioni e gli squilibri presenti nel matrimonio, senza però trasformare queste condizioni in una giustificazione per l’omicidio.
Questa scelta rende la visione più scomoda. Lo spettatore entra nella vita della protagonista, comprende alcune delle sue paure e assiste al progressivo deterioramento della relazione, ma non viene invitato a dimenticare ciò che accadrà.
Henrique Kimura interpreta invece Marcos Matsunaga, mentre nel cast compaiono anche Miwa Yanagizawa, Julia Shimura, Denise Weinberg, Julia Konrad e Gustavo Falcão.
Dietro la sceneggiatura c’è l’autore di Buongiorno, Verônica
Il film è stato scritto da Raphael Montes e Mariana Torres. Montes è uno degli autori brasiliani più conosciuti nel campo del thriller ed è legato anche alla serie Netflix Buongiorno, Verônica, famosa per il modo diretto con cui affronta violenza domestica, abusi e manipolazione.
Il suo coinvolgimento spiega in parte il tono del film. Elize: Le ombre di una donna non procede come un giallo tradizionale e non cerca colpi di scena artificiali. Si concentra sul controllo esercitato all’interno del matrimonio, sulle differenze economiche tra i coniugi e sulla crescente ossessione di Elize per i tradimenti del marito.
La regia è affidata a Felipe Vellas, già coinvolto nella serie brasiliana Codice criminale. La durata è di circa 93 minuti, abbastanza contenuta per evitare che il racconto venga allungato oltre il necessario.
Il caso reale sconvolse il Brasile anche per la posizione sociale della coppia
Il delitto divenne un caso nazionale non soltanto per la brutalità. Marcos apparteneva alla famiglia proprietaria del gruppo alimentare Yoki, una delle aziende più conosciute in Brasile. La coppia viveva in un appartamento di lusso e mostrava all’esterno un’esistenza apparentemente perfetta.
Dopo aver scoperto un’altra relazione del marito, Elize gli sparò. Successivamente smembrò il corpo, lo sistemò in alcune valigie e abbandonò i resti in una zona boscosa. La confessione arrivò durante le indagini, ma il processo alimentò un forte dibattito sulla premeditazione e sul modo in cui la storia personale della donna venne utilizzata dall’accusa e dai media.
La docuserie del 2021 approfondiva proprio questi aspetti, compresa l’infanzia difficile di Elize e la strategia adottata durante il processo.
Il film sta funzionando anche fuori dall’Italia
Il successo italiano non è isolato. A pochi giorni dall’uscita, il film ha raggiunto il primo posto in decine di Paesi e ha iniziato a circolare con grande rapidità sui social. Il true crime continua ad attirare pubblico, ma in questo caso ha probabilmente aiutato anche la scelta di realizzare un thriller autonomo, accessibile persino a chi non conosceva il caso Matsunaga.
La popolarità dimostra inoltre che una storia già raccontata può trovare nuovi spettatori attraverso un linguaggio diverso. Chi ha visto la docuserie conosce i fatti, ma può osservare la loro ricostruzione cinematografica. Chi scopre il caso attraverso il film può invece recuperare in seguito l’indagine documentaria.
Elize: Le ombre di una donna resta un’opera delicata, perché qualsiasi ricostruzione dal punto di vista dell’assassina rischia di apparire indulgente. Il film cerca di evitare questo problema mostrando una relazione distruttiva senza cancellare la responsabilità personale della protagonista. Proprio questa ambiguità sembra aver alimentato il dibattito e la curiosità degli abbonati.
Hai già visto Elize: Le ombre di una donna su Netflix? Scrivi nei commenti se il film ti ha coinvolto oppure se hai preferito la precedente docuserie sul caso.


