Gabriel Garko su Can Yaman: “Come attore non mi fa impazzire”. Poi restituisce una frecciata a Michele Morrone

Gabriel Garko su Can Yaman Come attore non mi fa impazzire. Poi restituisce una frecciata a Michele Morrone
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Gabriel Garko su Can Yaman: “Come attore non mi fa impazzire”. Poi restituisce una frecciata a Michele Morrone

Gabriel Garko ha deciso di dire apertamente cosa pensa di alcuni colleghi del cinema e della televisione italiana. Ospite del podcast Non lo faccio x moda, condotto da…

Wonder Channel Redazione Redazione Wonder Channel ▣ 3 Novembre 2026 ◷ 4 min di lettura
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Gabriel Garko ha deciso di dire apertamente cosa pensa di alcuni colleghi del cinema e della televisione italiana. Ospite del podcast Non lo faccio x moda, condotto da Giulia Salemi, l’attore ha partecipato a un gioco nel quale doveva esprimere un giudizio su diversi interpreti famosi. Tra i nomi comparsi c’erano anche Can Yaman e Michele Morrone, protagonisti di due risposte particolarmente interessanti.

Se nei confronti di Can Yaman ha espresso qualche perplessità sulle capacità interpretative, con Michele Morrone ha invece colto l’occasione per rispondere a una vecchia battuta che risaliva al 2025.

Ma cosa ha detto esattamente?

Durante il gioco, Giulia Salemi ha mostrato alcune fotografie di attori italiani, chiedendo a Garko di commentarle liberamente.

Sul conto di Can Yaman, protagonista di Sandokan e di numerose serie televisive, Gabriel ha riconosciuto innanzitutto la sua popolarità.

“Su Can Yaman non posso dire assolutamente nulla perché è molto amato”, ha spiegato, riconoscendo che il successo dell’attore turco presso il pubblico abbia certamente una ragione.

Poi, però, è arrivata la valutazione personale: “Come attore non mi fa impazzire”.

Garko ha comunque aggiunto di apprezzarne la presenza scenica e l’aspetto estetico.

Una distinzione piuttosto precisa, che non equivale a sostenere che Yaman sia incapace di recitare. Gabriel ha semplicemente spiegato che, personalmente, non è particolarmente colpito dalla sua interpretazione.

Un’opinione che potrebbe dividere gli spettatori, soprattutto considerando quanto Can Yaman sia seguito in Italia.

Ma il momento più pungente dell’intervista è arrivato con Michele Morrone, diventato famoso a livello internazionale grazie al film Netflix 365 giorni.

Tra i due esiste infatti un precedente televisivo.

Nel maggio 2025, durante un’intervista a Belve, Francesca Fagnani aveva chiesto a Morrone se avrebbe potuto costruire una carriera nelle fiction italiane simile a quella di Gabriel Garko.

La risposta dell’attore era stata brevissima: “Un attore?”.

Una battuta che lasciava intendere una certa ironia nei confronti del collega.

A distanza di oltre un anno, Garko ha deciso di restituire quella provocazione.

Ricordando l’episodio, ha ripetuto la stessa domanda, “Attore?”, riferendosi questa volta a Morrone.

Ma ha immediatamente chiarito di non aver vissuto la precedente battuta come un’offesa personale.

Secondo Gabriel, quella di Michele era stata soprattutto una provocazione, che gli aveva fatto più sorridere che arrabbiare.

L’attore ha raccontato anche un dettaglio curioso: lui e Morrone si conoscevano già prima che quest’ultimo diventasse famoso.

Inoltre, ha lasciato intendere che Michele gli avrebbe scritto privatamente anche in tempi recenti.

Un particolare interessante, perché suggerisce che le frecciate pubbliche non vadano necessariamente interpretate come la prova di un rapporto personale conflittuale.

Garko ha poi riconosciuto a Morrone una notevole capacità di promuovere la propria immagine, osservando che ha avuto molta fortuna e che è particolarmente bravo nella pubblicità.

Anche in questo caso si tratta di una valutazione personale, non di un’accusa.

La differenza tra i due commenti è abbastanza evidente.

Con Can Yaman, Gabriel ha espresso direttamente una preferenza artistica, distinguendo il fascino dalla recitazione.

Con Michele Morrone, invece, ha risposto a una battuta precedente utilizzando lo stesso tono ironico.

Nel corso del gioco, Garko ha commentato anche altri colleghi, tra cui Raoul Bova, Alessandro Borghi, Luca Argentero e Claudio Santamaria, ai quali ha riservato valutazioni positive.

La conversazione non è stata quindi una sequenza di critiche, ma un momento nel quale l’attore ha alternato complimenti, opinioni personali e qualche frecciata.

Del resto, Garko conosce molto bene cosa significhi essere giudicato soprattutto per il proprio aspetto fisico.

Per anni è stato uno dei volti più riconoscibili delle fiction Mediaset, grazie a produzioni come L’onore e il rispetto e Il peccato e la vergogna.

Anche lui ha dovuto confrontarsi con chi metteva in discussione le sue capacità artistiche, associando il successo principalmente alla bellezza.

E forse è proprio questo a rendere particolarmente curioso il suo giudizio sui colleghi più giovani.

Ma vogliamo conoscere soprattutto la vostra opinione.

Siete d’accordo con Gabriel Garko quando dice che Can Yaman non lo entusiasma come attore, pur riconoscendone il fascino?

E cosa pensate della risposta a Michele Morrone? Vi è sembrata una replica ironica comprensibile oppure sarebbe stato meglio lasciar perdere quella vecchia battuta?

Tra Gabriel Garko, Can Yaman e Michele Morrone, chi considerate il miglior interprete? Raccontateci nei commenti quale film o serie televisiva vi ha convinto maggiormente.